“Più libertà, più crescita”. Sergio Bartoli (Lista Cirio): «Da Azione un approccio riformista, anche in Piemonte»

MILANO – Si è tenuto oggi a Milano, presso il Teatro Manzoni, il convegno “Più libertà, più crescita”, con esponenti di primo piano della politica nazionale, dell’industria, dell’informazione e dell’Università.

Il dibattito è stato arricchito da contributi di assoluto livello del mondo accademico, economico e imprenditoriale, con gli interventi di Stefano Caselli, Dean della SDA Bocconi School of Management, Laura Colnaghi, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Carvico, Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano, Emma Marcegaglia, Presidente di Marcegaglia Holding e Vicepresidente ISPI, Giovanni Orsina, docente dell’Università LUISS di Roma, e Gianfelice Rocca, Presidente del Gruppo Techint e dell’Istituto Clinico Humanitas.Un confronto impreziosito anche dal contributo del mondo dell’informazione, grazie agli interventi di Antonio Polito, Vicedirettore del Corriere della Sera, e Alessandro Sallusti, opinionista Mediaset.

Nel confronto è emersa con forza la linea riformista portata da Carlo Calenda, che ha richiamato la necessità di difendere la libertà oggi seriamente sotto pressione, contrastando tanto le derive populiste quanto gli estremismi di destra e di sinistra, rilanciando una visione europea ambiziosa: la costruzione degli Stati Uniti d’Europa come unica vera difesa strategica per il nostro futuro.

Nel corso del dibattito, Alberto Cirio ha ricordato che nella maggioranza che governa il Piemonte è presente Azione, con il consigliere Sergio Bartoli, definendolo un esponente importante della loro maggioranza. Cirio ha inoltre sottolineato come queste azioni non siano avvenute nella periferia del Paese, ma siano state indirizzate con precisione dal segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, a conferma di una scelta politica consapevole e strutturata a livello nazionale.

«Da questo dialogo emerge una convinzione che condivido profondamente – commenta Bartoli che ha preso parte all’evento: serve un approccio riformista, basato sui dati e sulle soluzioni, non sull’ideologia. È questa la direzione di Azione, come impostata dal Segretario Calenda: meno propaganda, più competenza; meno tifoserie, più responsabilità. Libertà economica, competitività e sviluppo richiedono scelte pragmatiche, riforme vere e una politica capace di decidere, assumendosi fino in fondo la responsabilità di governare la complessità, senza rifugiarsi nella propaganda o negli estremismi. Come Azione, e come forza di governo in Piemonte, lavoriamo ogni giorno per portare questo approccio riformista dentro le istituzioni. È solo così che si rafforza il Paese, si tutelano i territori e si costruisce un’Europa più solida e credibile».

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