Al Castello di Miradolo “C’è oggi una fiaba”

Al  Castello di Miradolo il nuovo progetto espositivo della Fondazione Cosso si intitola “C’è oggi una fiaba” ed è appunto dedicato al ruolo della fiaba, alle sue funzioni e alle sue caratteristiche nel mondo contemporaneo. A partire dalla celebre riflessione di Gianni Rodari ‘le fiabe sono alleate dell’utopia, non della conversazione’ , la mostra rappresenta un invito a entrare in un racconto e a riscoprire, attraverso l’arte, il potere immaginifico e trasformativo della fiaba.
Curata da Roberto Galimberti con il coordinamento generale  di Paola Eynard e la consulenza iconografica di Enrica Melossi, l’esposizione sulla fiaba intreccia gli elementi ricorrenti del racconto fiabesco con opere di arte moderna e contemporanea. Si dà così vita ad un percorso fatto di luoghi simbolici, personaggi metaforici e oggetti pensanti in cui perdersi, ascoltarsi e ritrovarsi.
Le opere di Bagetti, Sofia Cacherano di Bricherasio, De Dominicis, Pinot Gallizio, Gilardi, Jorn, Kosuth, Licini, Melotti, Mondino, Blinky Palermo, Pistoletto, Schütte, Kiki Smith, Sturani, Veronesi trasformano il castello di Miradolo in uno spazio intimo e condiviso, capace di accogliere nuove storie e nuovi sguardi.
Le opere provengono tutte  da istituzioni torinesi, quali la GAM, Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea, il Museo della Frutta, i Musei Reali, il Museo di Antichità e il teatro Regio, importanti collezioni private e gallerie internazionali.
Il percorso è  arricchito da una selezione di rare edizioni  di fiabe e da una installazione  sonora inedita curata da ‘Avant-dernière pensée’ che si ispira a “Ma mère l’oye”,  “Mamma oca”, una suite di Maurice Ravel, originalmente composta  per pianoforte a quattro mani  nel 1910, che  si articola in dieci brani ispirati ai racconti di Charles Perrault, di Madame d’Aulnoy e Madame Leprince di Beaumont, libri di fiabe per l’infanzia.
Parallelamente si sviluppa il progetto “Da un metro in giù “, un percorso didattico per visitatori di tutte le età che invita ad osservare l’arte e la realtà  attraverso il gioco.
Grande attenzione è riservata all’accessibilità,  con la presenza di testi in più lingue, strumenti inclusivi come la LIS, percorsi dedicati e lo Spazio calmo, che rendono la mostra fruibile a tutti.
Castello di Miradolo, via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo, Torino
Mara Martellotta
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

“Concerto per la Pace – Tra Cielo e Terra”

Articolo Successivo

Distanze cimiteriali, Bartoli: “Un risultato atteso dai Comuni”

Recenti:

IL METEO E' OFFERTO DA

Fit Homeless