Gerliczy de Gerlicze e Stirbey Bibescu, nobili d’Ungheria e dei Balcani

La ricerca storica di Armano Luigi Gozzano prosegue sulla famiglia Gerliczy de Gerlicze e Stirbey Bibescu, nobili  d’Ungheria e dei Balcani durante il periodo della guerra di Crimea (detta l’ultima crociata) appoggiata da Cavour, la cui genealogia materna é rappresentata sul dipinto di casa Titus Gozani, fonte di inesauribili informazioni storiche e ultimo Marchese di San Giorgio Monferrato vivente senza eredi maschi, e dalle fonti di Miloslav Gerliczy in Slovacchia.

Lo sciame sismico originato dell’emigrazione dei Gozzani di Luzzogno verso Brolo di Nonio, Briga e Bolzano Novarese, Agliè,Acqui, Asti, Bra, Mondovì, Saluzzo, Ventimiglia, Cereseto e Monferrato casalese e dopo aver costruito i bellissimi palazzi San Giorgio e Treville a Casale Monferrato e il palazzo San Giorgio a Torino poi a Roma, Parigi, Madrid e Ginevra ,e proseguito  in Slovenia, Austria, Germania e Usa (Mass) riaffiora nella regione balcanica. Singolare la genealogia ungherese di Sidonia Von Gozani (1846-1892) sorella di Ferdinando ll e di Arthur già rappresentati e di Ludvik (1849-1916) Marchese di San Giorgio Monferrato sposato con Sophie Josephine Helene Von Neustaedter di Zagabria, da cui Odo von Gozani (1885-1938) a destra dei suoi genitori,nato a Lubiana e morto a Vienna.
Avvocato al servizio d’Austria come amministratore civile nella prima guerra mondiale fu segretario di stato nel 1933-34 , inviato a Budapest nel 1936 e ministro degli interni nel 1937, fu dimesso per le sue idee nazionalistiche. Esercitó una forte influenza ideologica sul movimento del fronte patriottico nel fallito colpo di stato austro-nazista del 1934 e la falsa testimonianza emersa sui Leaders davanti al tribunale militare di Vienna lo portó al suicidio. Sidonia dal matrimonio del 1863 a Lubiana con Josef Maria Coleman Gerliczy ebbe tre figli tra cui Emil Felix Ludvik (1871-1924 morto a Zurigo) sposato con Louise Anna von Korff di Dresda.
Notevole il percorso della famiglia: da Fiume a Lubiana, da Vienna a Monaco di Baviera, Francoforte, Dresda e Berlino, da Budapest a Desk in Ungheria, da Oradea a Câmpina in Romania,a Zurigo, Nizza, Trieste e Santa Maria Maggiore (Val Vigezzo). L’antica casata risale al 1200 e a metà 1600 furono riconosciuti cittadini di Fiume ed entrarono a far parte del locale Patriziato Onorario.Il diploma di nobiltà fu conferito nel 1626 dal Regio Governo dell’imperatore e Re Ferdinando ll del litorale ungarico e confermato nel 1838 per tutti i discendenti di ambo i sessi,mentre lo stupendo stemma fu ufficializzato nel 1774 in sostituzione del precedente del 1557.
Le tre corone d’oro sugli elmi rappresentano la vicinanza presso l’autorità imperiale.
Personaggio di spicco fu Giovanni Felice (1715-1797) capitano comandante e Cavaliere, assessore al commercio e cancelliere della Sanità nel 1758, bisnonno di Josef,era proprietario a Fiume nel 1750 del palazzo barocco Gerliczy, ex sede del teatro con giardino annesso poi ereditato dal fratello Giuseppe nel 1759. Un disegno originale del teatro é custodito nell’archivio di stato austriaco.Tra il 1901 e il 1904 il pronipote Ferenc Gerliczy von Arany
(1859-1914) membro del Parlamento e sposato con Gizela (Gilda) Henriette von Fejérvàry di Vienna costruisce la chiesa di Nostra Signora d’Ungheria accanto al suo castello di Desk.
Notevole prestigio acquisì il loro figlio Felix Vince Ferenc Gerliczy- Burian (1885 Oradea -1954 Nizza ) dal matrimonio con la  principessa Elisabeth (Elsa) Stirbey Bibescu di Câmpina. Nel 1939 ricevette il titolo di conte Gerliczy ed era soprannominato il Liechtenstein.
A Oradea nel 1908 l’architetto Szatarill Ferenc Gerliczy allievo della scuola viennese di Klimt edifica l’attuale Gerliczy palace.
Nel 1928 il castello di Desk fu venduto e trasformato in sanatorio infantile e oggi é sede della clinica medica dell’università di Szedeg.La principessa Elsa (1885-1975 morta a Nizza) era figlia di Dimitrie Stirbey principe di Romania e il cugino di primo grado Barbu Alexandru , presidente del Consiglio dei Ministri,possedeva uno dei più grandi patrimoni della Romania ed era  intimo confidente ed amante della Regina Maria Vittoria che lo soprannominò “il principe bianco” per i suoi modi eleganti e raffinati. Aveva sposato la principessa Nadeja Bibescu cugina di secondo grado, pronipote di Napoleone Bonaparte.Elsa discendeva dal nonno Barbu Dimitrie Stirbey detto il dominatore (boyar dumitrache) sovrano di Muntenia (grande Valacchia con capitale Bucarest) e Oltenia ( piccola Valacchia con capitale Craiova). Sovrano nobile di Valacchia(primo regno)
in  regime di  statuto organico (1849-1853) dovette fuggire a Vienna durante l’invasione russa.Il destino volle che riuscì a rientrare  nel 1854 nel secondo regno proprio per l’intervento del Regno di Sardegna deciso da Camillo Benso Conte di Cavour a fianco di Napoleone III e della Gran Bretagna in difesa della Turchia.Dopo il trattato di Parigi del 1856 Barbu sostenne la riunione dei principati di Moldavia e Valacchia sperando di diventarne principe,ma il suo mandato era scaduto e abdicò ritirandosi a Parigi,poi sepolto nel cimitero di Pére-Lachaise. Bellissimi i loro palazzi edificati a Buftea, Brasov e Bucarest, quest’ultimo venduto nel 2005 dai discendenti per 11 milioni di euro. Quattro secoli prima questi regnanti erano preceduti dai famosi principi Draculesti,Vlad ll Dracul detto il drago e dal figlio Vlad lll Tepes Draculea detto l’impalatore.
L’analisi delle caratteristiche sulla araldica dei Marchesi Gozzani racconta e distingue l’evoluzione delle proprie generazioni , sfatando le leggende monferrine.
Giuliana Romano Bussola.
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