Umberto, 15 anni: da Torino alla scuola militare Teuliè

L’INTERVISTA

Sono l’allievo Umberto Travaglia della Scuola Militare Teulié, ho 15 anni e vengo da Torino. Ho frequentato il liceo scientifico Galileo Ferraris e oggi proseguo il mio percorso nello stesso indirizzo all’interno di questo istituto. Per circa cinque anni ho praticato arti marziali e coltivo un forte interesse per l’attività alpinistica.

 

Cosa rappresenta per te l’ingresso nella Scuola Militare Teuliè e quali valori ti hanno guidato in questa scelta?

Da alcuni anni desideravo far parte di un ambiente composto da persone che condividessero i miei stessi valori; l’ingresso in questa scuola mi offre l’opportunità di crescere in un contesto fondato su disciplina, responsabilità e spirito di gruppo. Questa esperienza mi permette di sviluppare metodo, autonomia e di costruire solide basi per il mio futuro professionale all’interno dell’Arma.

In che modo si articola il concorso e qual è stata la prova più difficile?

Il concorso è articolato in diverse fasi: prova logico-deduttiva, prova fisica, accertamenti attitudinali, una serie di visite mediche e, infine, la prova di cultura generale. La parte che ho trovato più difficile è stata proprio quest’ultima, poiché richiede una preparazione ampia ed eterogenea, ed è determinante per la graduatoria finale.

Cosa senti di aver imparato finora da questa esperienza?

Questo percorso mi ha insegnato molto: assumermi la responsabilità delle mie azioni, prendere decisioni importanti con fermezza, resistere grazie allo spirito di corpo e sviluppare un metodo di studio efficace, adeguato al tempo disponibile.

Cosa significa, per un giovane allievo, indossare l’uniforme e prestare giuramento alla Repubblica?

Per un allievo, indossare l’uniforme e prestare giuramento alla Repubblica Italiana significa assumersi una responsabilità verso il Paese, rappresentandolo insieme all’istituzione di appartenenza, rispettarne i valori e impegnarsi a servirlo con orgoglio, disciplina e senso del dovere.

Quanto è stato difficile abituarsi alla distanza da casa, dalla tua famiglia e dai tuoi amici?

È un aspetto molto soggettivo: nelle prime settimane ci si ritrova in un ambiente nuovo e distante, dove le giornate sembrano scorrere lentamente e la mancanza di casa si fa sentire. Dopo poco tempo, però, ci si abitua al ritmo intenso delle attività quotidiane e i pari corso finiscono per diventare una seconda famiglia.

Ti capita di raccontare ai tuoi pari corso com’è la tua città? Di cosa parli per far capire quanto è speciale per te?

Molti mi comprendono, perché anche loro la portano nel cuore. Racconto di Torino come una città elegante e viva, spesso chiamata “la piccola Parigi”: capitale di innovazioni, di architettura barocca e di industria, prima capitale d’Italia. È la città che mi ha cresciuto e che ha contribuito a far crescere il nostro Paese.

SCUOLA MILITARE TEULIE’

Giuramento del Corso “MARINETTI II” e

giornata delle Medaglie d’Oro al Valor Militare

Sabato 28 marzo 2026 – Arco della Pace – Piazza Sempione Milano

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