Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il grande appuntamento che permette al pubblico di scoprire luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti del patrimonio storico, artistico e naturalistico italiano. Durante questa manifestazione, giunta alla 34esima edizione, apriranno ben 780 luoghi in 400 città, visitabili grazie a 17mila apprendisti ciceroni su base volontaria, a contributo libero.
In Piemonte grande protagonista sarà Avigliana, la città medievale dal cuore verde, con ben cinque siti da scoprire, quattro dei quali ubicati nel centro storico. Ad organizzare queste aperture sarà la Delegazione FAI della Valle di Susa, guidata da Marilena Gally insieme al Gruppo FAI giovani.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Avigliana ed è resa possibile grazie alla disponibilità del Liceo Norberto Rosa di Bussoleno; di Azimut Yachts e Fondazione Vitelli; dell’Asilo Picco; di Enrico Allais e del progetto Cultura a porte aperte.
Sarà possibile visitare le seguenti meraviglie:
– Palazzo Comunale e Piazza Conte Rosso: il pubblico potrà scoprire le bellezze di Piazza Conte Rosso, che nel medioevo era sede di mercati e fiere; qui aveva sede il tribunale e venivano pesate le merci con il peso pubblico comunale. La piazza, contornata da edifici a portici ogivali con riprese architettoniche barocche, è dominata dai ruderi dell’imponente maniero fatto costruire intorno al 960 d.C. dal Marchese Arduino III detto “il Glabro”. In questo maniero, distrutto definitivamente il 29 maggio 1691 dal generale francese Nicolas de Catinat, nacquero almeno tre sovrani: il Beato Conte di Savoia Umberto III il 4 agosto 1136; il Conte di Savoia Amedeo VII detto il “Conte Rosso” il 24 febbraio 1360 e la sfortunata Bona, Duchessa di Milano, il 10 agosto 1449.
Dopo aver visitato la piazza il pubblico, guidato dai narratori FAI, si traferirà nel Palazzo Comunale, dove accederà alla Torre civica del XIII secolo e successivamente all’ufficio del sindaco e alla vecchia sala consiliare, i cui arredi e decorazioni sono neo-medievali.
Orari di visita: Sabato e domenica 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30). Turni di visita max 20 persone, con durata della visita di 30 minuti. Non è richiesta prenotazione.
– Scuola Picco: si trova in Piazza Conte Rosso. Nel 1870 un comitato di cittadini aviglianesi, su impulso di quello che accadeva nei comuni limitrofi, decise di dare vita ad una struttura dove accogliere i bambini da 3 a 6 anni d’età, d’ambo i sessi. L’obiettivo era quello di avere una scuola a vantaggio generale della popolazione e a beneficio di tutti i bimbi di Avigliana, aiutando le famiglie povere, in modo che i genitori potessero recarsi al lavoro senza il problema di dover lasciare soli i loro figli. Tra i 100 soci, il Comune si impegnò a versare 300 Lire. L’Asilo Picco venne istituito l’8 luglio 1871 con Regio Decreto di Re Vittorio Emanuele II e per i primi 5 anni ebbe sede nel salone messo gratuitamente a disposizione dalla Congregazione dei Sacerdoti presso la Casa Riva. Nell’estate 1872 si tenne un ballo di beneficenza con lotteria a premi a favore della scuola infantile. La signora Emilia Gaggiotti vedova Belitrandi mise a disposizione gratuitamente il suo ampio salone e la Società Filarmonica Santa Cecilia si esibì senza richiedere alcun compenso. I fondi raccolti furono utilizzati nel dicembre dello stesso anno per acquistare l’immobile che è tutt’oggi sede della scuola. Nell’ottobre 1876 l’educazione dei bambini venne affidata alle Suore della Piccola Casa della Provvidenza, che vi restarono fino all’anno scolastico 1982/83.
La scuola materna riuscì a svolgere la sua attività grazie a molti benefattori, tra i quali la Contessa Clementina Carron di San Tommaso, la Società Dinamite Nobel, la Cassa di Risparmio di Torino, la Società Militari in Congedo di Avigliana, la Società Filarmonica di Santa Cecilia, molti privati e molte famiglie. La scuola è stata recentemente riqualificata grazie alla Fondazione Paolo Vitelli. Il pubblico, guidato dai volontari FAI accompagnati dal Presidente della scuola, potrà visitare eccezionalmente i locali dell’asilo, che mantengono la struttura ottocentesca.
Orari di visita: Sabato e domenica 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30). Gruppi di massimo 15 persone, con durata della visita di 30 minuti. Non è richiesta prenotazione.
– Casa Cantamerlo: ubicata in Via Norberto Rosa 2, uno degli stretti vicoli che sale al castello, è privata e verrà aperta eccezionalmente grazie alla disponibilità del proprietario. Così chiamata per via di un merlo dipinto sulla volta della sua torre, in passato era la casa canonicale della Parrocchia dei Santi Giovanni e Pietro. Nel 1860 fu venduta dal Parroco Giovanni Maria Vignolo all’avvocato, musicista, pittore, poeta e giornalista aviglianese Norberto Rosa, che qui visse fino alla sua morte, avvenuta nel giugno 1862. L’edificio, in stile neogotico nell’Ottocento, si sviluppa attorno ad una corte. Su uno dei muri è affrescata una copia della “Danza dei Folli”, la stessa che si ammira sulla facciata di un edificio nel Borgo Medievale del Valentino: l’opera originaria era presente sulla facciata di un’osteria di Lagnasco che oggi non esiste più. Molto caratteristica è la sua torre.
Il pubblico, guidato dagli apprendisti ciceroni della classe terza A ad indirizzo scientifico tradizionale del Liceo Norberto Rosa di Bussoleno, avrà la possibilità di scoprire l’interessantissima storia di questa dimora, dove vennero ospitati illustri personaggi, tra i quali Re Vittorio Emanuele III e la Regina Elena nel 1938.
Orari di visita: Sabato e domenica 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30). Turni di visita di max 15 persone, con durata della visita di 30 minuti. Non è necessaria prenotazione.
– Oratorio del Gesù: ubicato in Via XX Settembre, nel centro storico, nel cuore del Borgo Vecchio, risale al XV secolo. All’interno presenta un aspetto barocco mentre all’esterno è caratterizzato da finestre a sesto acuto. L’altare è seicentesco. Quest’Oratorio faceva parte della residenza della nobile famiglia dei Le Cocq, il cui esponente più illustre è stato il Beato Antonio Le Cocq (Avigliana 1390 – Chiusa Pesio 1458). Nel luogo di culto si riuniva la Confraternita del Santissimo Nome di Gesù, fondata ad Avigliana da San Bernardino da Siena a metà Quattrocento.
Il pubblico sarà guidato dai narratori FAI.
Orari di visita: Sabato e domenica 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30). Turni di visita di max 15 persone, con durata della visita di 30 minuti. Non è necessaria prenotazione.
– Azimut Yachts – luogo riservato agli iscritti FAI: Azimut Yachts, con sede ad Avigliana in Via M.L. King, 9, è un brand del Gruppo Azimut|Benetti, che fa capo alla famiglia Vitelli e che da ventisei anni detiene il primato di primo produttore al mondo di megayacht. Questo polo d’avanguardia unico rappresenta un distretto nautico d’eccellenza, dove lavorano oltre 1000 persone e vengono costruiti yacht fino ai 26 metri. Gli iscritti FAI, guidati dagli ingegneri e gli artigiani che quotidianamente danno forma agli yacht, avranno la possibilità di scoprire una realtà d’eccezione, normalmente non aperta al pubblico per tutelare la riservatezza delle innovazioni. Il percorso di visita terminerà nella piscina del cantiere, dove gli yacht superano il test finale per poi andare a solcare mari ed oceani.
Orari di visita: Sabato e domenica 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 16:30). Turni di visita di max 15 persone, con durata della visita di 90 minuti. Visite riservate agli iscritti FAI.
ANDREA CARNINO
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

