Nuova mostra alla Fondazione Amendola di via Tollegno 52
La Fondazione Giorgio Amendola propone da giovedì 5 marzo a sabato 11 aprile prossimi una mostra temporanea incentrata sulla figura di Carlo Levi, organizzata in collaborazione con la Fondazione Carlo Levi di Roma.
La curatela è affidata a Pino Mantovani e Cesare Pianciola. Nel corso degli anni la Fondazione ha compiuto un percorso di ricerca sulla figura dell’artista proponendo una serie di mostre incentrate, per esempio, sul rapporto tra Carlo Levi e i Sei di Torino, su Carlo Levi e il confine lucano, su Carlo Levi ritrattista di personaggi della politica e della cultura novecentesche.
La mostra attuale si colloca in questa linea e si sviluppa in due sezioni.
La prima sezione comprende una ventina di opere provenienti da collezioni private torinesi per un arco cronologico che si sviluppa dalla fine degli anni Venti, coincidente con la fase del Gruppo dei Sei, sotto l’egida di Lionello Venturi e Edoardo Persico, agli anni Cinquanta ( due paesaggi parigini, una serie di ritratti familiari e un autoritratto). Sono presenti, tra gli altri soggetti, diverse nature morte realizzate tra gli anni Trenta euQuaranta , oltre a un paesaggio lucano del 1936 dipinto durante il confino.
Il pubblico potrà ammirare, tra le altre, la straordinaria opera dal titolo “Qui nascono”, presentata nella sala personale alla Biennale di Venezia del 1954, una summa artistica della ricerca dell’autore e del suo sentimento dopo l’esperienza del confino lucano del 1935-36, che ha dato origine al suo capolavoro letterario “Cristo si è fermato a Eboli”.
Le figure di contadini che, soli o in gruppo, scrutano intensamente lo spettatore, con l’intento di affermare che sono al mondo e al contempo denunciare con dignità la loro condizione umana, sono la premessa del grande telero “Lucania ‘61”, presente in riproduzione come installazione permanente alla Fondazione Amendola e da un anno potenziata grazie all’esperienza di videomapping che coinvolge in modo ancora più diretto lo spettatore nella fruizione allargatavdell’opera attraverso una narrazione in italiano e in inglese con sottotitoli in diverse lingue.
La seconda sezione documenta, attraverso la riproduzione di copertine e sovracopertine, le collaborazioni editoriali e in particolare quelle con la casa editrice Einaudi per le sue opere letterarie e come illustratore per copertine e tavole di altri editori italiani, quali Laterza, Maria, la Nuova Italia, Edizioni U per autori quali Pier Paolo Pasolini, Rocco Scotellaro, Umberto Saba e Augusto Monti.
Fondazione Giorgio Amendola, via Tollegno 52, Torino
Info 0112482970
Mara Martellotta
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