A Racconigi, uno spettacolo messo in scena dalla Compagnia genovese “ScenaMadre” per riflettere su cosa mai sia oggi diventato lo “sport”
Venerdì 20 febbraio, ore 21
Racconigi (Cuneo)
Quant’è cambiato, nel tempo, lo “sport” e l’immagine che di esso abbiamo, realtà spesso mostruosamente totalizzante, in cui impera, sempre più alla grande, il solo profitto economico e il successo, la vittoria – costi quel che costi – rispetto ai valori e a quella formazione etica e didattica e – perché no? – giocosa, capace (quanti anni fa?) di grandi gesti di fratellanza, amicizia e solidarietà fra atleti e fra chi ne seguiva le vicende e le vicissitudini umane e “sportive”, come ancora si potevano, a ragion veduta, chiamare. Oggi lo sport pare anch’esso seguire i ritmi balordi dei tempi. Ed è competizione senza sconti, “guerra” totale sui campi da gioco e sulle tribune, beffa, ingiuria, scontro senza regole se non quelle, spesso infide, capaci di portarti a vittorie svuotate d’ogni regola e principio morale.
Una visione che spesso allontana, anziché avvicinare alla pratica e all’assurdo “teatrino” dello sport, quello che, tanto ma proprio tanto tempo fa, si diceva “nobilitasse” l’essere umano.
Ma cosa mai è diventato allora lo sport? A chiederselo, e a cercare di darcene – e darsene – una risposta, è il prossimo spettacolo della Rassegna Teatrale “Raccordi”, ideata e organizzata a Racconigi dall’Associazione “Progetto Cantoregi” e dalla “Fondazione Piemonte dal Vivo”, che venerdì prossimo 20 febbraio , alle 21, porteranno in scena alla “Soms” (ex Salone Sociale appartenuto alla locale “Società Operaia Mutuo Soccorso” e riconvertito dal 2019 in uno spazio di comunità partecipato e multiculturale) lo spettacolo teatrale “Liberatutti” firmato dalla genovese (Tigullio) “ScenaMadre”, guidata da Marta Abate e Michelangelo Frola, sceneggiatori e registi della pièce. In scena cinque attori: Simone Benelli, Francesco Fontana, Damiano Grondona, Chiara Leugio e Sofia Pagano.
Saranno loro a dare il “meglio” per far arrivare dal palco quella che vuole essere una riflessione intelligente e ironica sullo “sport” e, per estensione sulla “società contemporanea”. Riflessione che prende atto di quanto oggi lo sport, da attività ludica e fisica, si sia inesorabilmente trasformato in uno “spettacolo totalizzante”, dove ogni sconfitta, ben lungi dall’essere sprone a rese migliori, è invece drammaticamente vissuta come un “fallimento personale”, mentre l’“allenamento” diventa una sorta di “rito istrionico” e la “vittoria” sembra, allora, l’unico obiettivo possibile. Da agguantare ad ogni costo. Spesso oltre le regole, come beffa irrispettosa verso l’avversario. Lo spettacolo vuole invece invitare a guardare “oltre la competizione”: dalla scuola agli hobby, dalle relazioni affettive al lavoro, tutto sembra misurarsi, erroneamente, in termini di prestazione e confronto. E con leggerezza e ironia, “Liberatutti” mette in scena questa “ossessione collettiva” per il successo, mostrando come la vita stessa rischi di diventare, su questa strada, una “gara senza fine”, e suggerendo che forse esiste un modo diverso di vivere, più libero e autentico.
Perfettamente chiare e condivisibili, in tal senso, le “note di regia”:
Con ‘Liberatutti’ vorremmo ridere e far ridere di certi aspetti dello sport.
Dei discorsi che sentiamo negli spogliatoi, nei film o nelle telecronache sportive, secondo i quali bisogna sempre dare il massimo, non si può mai perdere né restare indietro né commettere errori.
Ma lo sport non era un gioco prima di tutto?
E la creatività? La collaborazione?
E il tempo per imparare le cose?
Il tempo per sbagliare, perché è così che si imparano le cose?
Gran belle domande. Che ci sentiamo di fare profondamente nostre. E di cui forse troveremo, se non tutte, almeno una parte di risposte nelle storie e nelle voci che ci arriveranno dal palco. L’impegno c’è tutto. Da entrambe le parti. Ma il lavoro, è indubbio, ci appare assai faticoso. Con scarse possibilità di vittoria!
Per info: “Soms – Progetto Cantoregi”, via Carlo Costa 23, Racconigi (Cuneo); tel. 349/2459042 o www.progettocantoregi.it
Gianni Milani
Nelle foto: immagini di scena
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