Le Case della Salute presenti sul territorio dell’ASL TO3 si avviano verso una fase di evoluzione organizzativa, diventando parte integrante del nuovo modello di assistenza territoriale previsto dalla riforma sanitaria nazionale. L’obiettivo è rafforzare la rete dei servizi di prossimità, garantendo continuità assistenziale e ampliando l’offerta sociosanitaria per i cittadini.
Il progetto è stato presentato al Grattacielo Piemonte nel corso di una conferenza stampa promossa dalla Regione Piemonte, alla presenza del presidente Alberto Cirio, dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi e della Direzione generale dell’azienda sanitaria. All’incontro hanno partecipato anche amministratori locali e rappresentanti istituzionali del territorio interessato.
«In Piemonte la sanità territoriale si rafforza grazie agli investimenti del Pnrr su cui ci muoviamo nel pieno rispetto dei tempi e che stanno cambiando il volto della rete di assistenza territoriale. In questo quadro le Case della Salute dell’ASL TO3 evolvono e diventano Case della Comunità spoke, con più assistenza e più servizi. Manteniamo sedi, orari e prestazioni, potenziando ambulatori, assistenza alla cronicità e integrazione sociosanitaria» ha affermato il presidente Cirio.
«La Regione prosegue il piano di potenziamento del personale che ad oggi supera le 59.000 unità (erano 55.000 nel 2019 all’insediamento della Giunta Cirio). A breve, con il maxi concorso da 700 posti previsto da Azienda Zero, ci sarà un ulteriore incremento. Questi numeri dimostrano che c’è la volontà di investire risorse, di integrare gli ospedali con il territorio e di riempire di contenuti e di servizi le strutture. A regime, grazie all’accordo con i medici di medicina generale per le Aggregazioni funzionali territoriali (prima regione in Italia) e con i pediatri di libera scelta avremo una rete capillare e diffusa che darà migliori servizi ai cittadini, in particolare ai più fragili. L’Asl TO3 è l’esempio di ciò che stiamo costruendo e lo dimostra anche l’apertura dell’Ospedale di comunità di Giaveno che è attivo ed operativo da oggi» ha dichiarato l’assessore Riboldi.
Il percorso di riorganizzazione, sviluppato in collaborazione con i Distretti sanitari, i medici di medicina generale, i Comuni e gli stakeholder istituzionali, punta a integrare le esperienze già attive all’interno del nuovo quadro normativo, senza modificare l’accesso ai servizi per i cittadini.
«È questo l’obiettivo del percorso di riorganizzazione avviato dall’Azienda, in attuazione del mandato regionale, per garantire continuità assistenziale ai cittadini e ricondurre le progettualità esistenti al quadro normativo attuale, senza creare disservizi o interruzioni nell’erogazione delle prestazioni. Il progetto, condiviso con i Distretti, la direzione strategica, i medici di medicina generale, i sindaci dei Comuni interessati e i principali stakeholder istituzionali, prevede il mantenimento e il rafforzamento dei servizi già attivi: ambulatori dei medici di medicina generale con aperture prolungate, presa in carico della cronicità, punto prelievi, attività infermieristiche e domiciliari, servizi amministrativi territoriali, integrazione con i servizi sociali, promozione degli stili di vita e, dove previsto, attività consultoriali e di psicologia delle cure primarie» ha dichiarato il direttore generale dell’Asl TO3 Giovanni La Valle.
Nel dettaglio, le strutture di Beinasco, Pianezza e Cumiana sono candidate a trasformarsi in Case della Comunità spoke, rafforzando il collegamento tra assistenza primaria e distretti sanitari, mantenendo invariati sedi, orari e servizi. La sede di Vigone proseguirà invece il proprio sviluppo all’interno della Casa della Comunità hub già attiva sul territorio.
Il personale attualmente operante nelle Case della Salute continuerà a lavorare in stretta collaborazione con i medici di medicina generale, mentre l’azienda sanitaria potrà integrare, secondo le esigenze delle singole sedi, ulteriori figure sanitarie e amministrative.
L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico verso un modello di sanità territoriale più accessibile, coordinato e orientato alla presa in carico continuativa dei cittadini, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione.
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

