Il cronoprogramma della linea 2 della metropolitana di Torino entra in una fase decisiva: la conclusione dei lavori resta fissata al 2032, ma ora si avvicina concretamente l’apertura dei cantieri. Il commissario straordinario Bernardino Chiaia ha infatti aggiudicato a Hitachi Rail STS la progettazione e la realizzazione delle opere di sistema, oltre alla fornitura del materiale rotabile, per la tratta Rebaudengo–Politecnico. L’appalto appena assegnato riguarda la tratta centrale, lunga 16 chilometri, che comprenderà 10 stazioni e collegherà Rebaudengo a Porta Nuova. Il valore complessivo è di 481 milioni 587 mila 865 euro, di cui oltre 114 milioni destinati ai costi della manodopera e più di 12 milioni alla sicurezza, voci non soggette a ribasso; in fase di gara Hitachi ha ottenuto un punteggio di 99,22 punti, risultando la migliore offerente. Una volta completata, la linea 2 avrà una configurazione a “Y” e collegherà 32 stazioni lungo un percorso totale di 27 chilometri, suddiviso in tre tratte principali. I convogli saranno a guida automatica, una scelta pensata per ridurre i tempi di attesa e garantire un servizio più frequente in tutte le fasce orarie. Il progetto complessivo prevede poi un’estensione verso sud: entro il 2029 il Comune punta a reperire le risorse necessarie per realizzare le due fermate mancanti tra Porta Nuova e il Politecnico. Da qui, il tracciato dovrebbe proseguire fino a Orbassano, aggiungendo 7 stazioni su un percorso di circa 6 chilometri. È prevista anche un’ulteriore espansione verso nord, di pari lunghezza, con 4 fermate che consentiranno di raggiungere Pescarito–San Mauro; per questi ultimi due lotti, tuttavia, tempi e finanziamenti non sono ancora stati definiti.
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