La mostra “NOTTI. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni” alla GAM di Torino cattura l’essenza della notte come musa inesauribile dell’arte, intrecciando opere del patrimonio museale con prestiti prestigiosi per un percorso che emoziona e fa riflettere.
La mostra parte dal Seicento scientifico, con tavole astronomiche di Galileo ed Eimmart accanto a chiaroscuri barocchi, per arrivare al Romanticismo interiore e alle avanguardie novecentesche. Una sezione clou esplora i notturni onirici: il viale malinconico di Baccarini, la donna‑luna di Casorati che cita Dante, il sonno inquieto di Martini, la figura totemica di Pollock e i cieli stellati di Ruff derivati da dati ESA.
Visioni cosmiche e storiche
Le ultime sale elevano la notte a cosmo, con stelle, galassie e orbite che fondono scienza e lirica, per chiudersi sulla “notte della storia” di Goya, Picasso e Chagall – come “In my country” del 1943, nostalgia di Vitebsk in esilio. Questo finale ricorda come il buio custodisca sogni ma anche traumi, rendendo la mostra attuale in un’epoca di incertezze.
La GAM per tutti
Sternenhimmel, Versuch
Starry Sky, Attempt
1909
olio su tela / oil on canvas
200 x 200 cm
Wenzel-Hablik-Museum, Itzehoe
Dans mon pays
In My Country
1943
guazzo e tempera su carta applicata su tela / gouache and tempera on paper applied to canvas
GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino
Acquisto alla XXIV Esposizione Internazionale Biennale d’Arte, Venezia, 1948
Purchased at the XXIV International Art Exhibition
Ph. Studio Fotografico Gonella

