Esattamente cinquant’anni fa, la sera di domenica 6 gennaio 1976, nella calza della befana, i telespettatori italiani trovano una vera e propria novità sul piccolo schermo: lo sceneggiato “Sandokan”, liberamente tratto dai romanzi del ciclo malese di Emilio Salgari. Sei puntate ambientate nel periodo della colonizzazione britannica dell’India che narrano le avventure del principe malesiano spodestato e pirata gentiluomo per vendetta, noto come la “Tigre di Mompracem”, interpretato dall’affascinante Kabir Bedi. Più di 27 milioni di italiani si appassionano alle gesta dell’eroe amato da intere generazioni e a quelle della “Perla di Labuan”, la bellissima Carole Andrè sulle note di una musica molto orecchiabile – ” Sandokan, Sandokan, giallo il sole la forza mi dà” – di Guido e Maurizio De Angelis, i mitici Oliver Onions. Rimasto famoso nel tempo è pure l’indimenticabile e spettacolare combattimento tra Sandokan ed una tigre. Incredibilmente un personaggio inventato quasi un secolo prima senza particolari clamori diventa un successo strepitoso.

Nel febbraio del 1976 il Sandokan televisivo arriva accolto dalle folle anche a Torino, e si affaccia per salutare l’innumerevole pubblico dalla finestra dell’abitazione di Emilio Salgari, in corso Casale 205. Ma se si torna indietro nel tempo qui a Torino troviamo anche il primo Sandokan, quello cinematografico: l’attore Luigi Pavese, nato ad Asti, della dinastia artistica torinese dei Pavese, insieme al fratello Nino e sua figlia Paila e poi spalla insuperabile di Totò, che nel 1941 interpreta contemporaneamente ben due film tratti da Salgari: “I pirati della Malesia” diretto da Enrico Guazzoni e “Le due tigri” per la regia di Giorgio Simonelli, girati a Cinecittà. Mentre anni e anni dopo, nel 1974, ma poco prima però dello sceneggiato dallo strepitoso successo realizzato dal regista Sergio Sollima, sempre a Torino il grande Ugo Gregoretti viene invitato dalla Rai a ridurre per la Tv dei ragazzi “Le tigri di Mompracem, il primo romanzo che narra le gesta di Sandokan.
Con l’audacia e l’originalità che sempre lo hanno contraddistinto Gregoretti realizza con la scenografia ed i costumi del torinese Eugenio Guglielminetti, una delle cose migliori che abbia fatto la televisione grazie soprattutto ad un giovane Gigi Proietti con tanto di turbante che dà un saggio strepitoso delle sue capacità mimiche che poi apprezzeremo tutti nell’arco della sua carriera. Per rimanere invece ai giorni nostri in questo periodo al Mufant, il Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino, in piazza Riccardo Valla, si può visitare sino al 26 marzo 2026 la mostra “Sandokan. Il ritorno della tigre”, dal giovedì alla domenica dalle 15.30 alle 19. Un bel viaggio nel mondo avventuroso di Emilio Salgari tra romanzi, cinema, fumetti e tv, dal celebre sceneggiato con Kabir Bedi alla nuova serie con Can Yaman.
Igino Macagno

