Una cliente di un naturopata di Pecetto dopo aver speso oltre 33 mila euro per creme, succhi e shampoo all’aloe ha richiesto il risarcimento stabilito dal tribunale. Ma il naturopata G.L. ha dichiarato di non possedere nulla. Ma secondo la procura di Torino l’uomo avrebbe trasferito i proventi della sua attività sul conto corrente della sorella, in modo tale da sottrarli alle richieste della donna. Fratello e sorella sono stati quindi rinviati a giudizio con l’accusa di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice e non si sono fatti vedere in aula. La cliente, attende i 18 mila euro di risarcimento stabiliti con sentenza definitiva.
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