“Sulla bretella Ivrea-Santhià, con i lavori al viadotto Camolesa in ritardo di sei mesi, lo scaricabarile del Pd a danno dei territori è semplicemente grottesco. La Città Metropolitana, come noto, detiene il 17,65% delle quote di Ativa, concessionaria uscente dell’autostrada A5 e del raccordo A4/A5 Ivrea-Santhià: dire che Città Metropolitana è semplice spettatrice in Ativa o, addirittura, promettere di portare il tema all’attenzione del primo Consiglio Regionale del Cirio bis, suona come una presa in giro, un fuggi fuggi disordinato di chi non vuole restare col cerino in mano. Siamo di fronte a una politica ‘creativa’: da un lato c’è un sodalizio tra Città Metropolitana e Ativa a vicende alterne, ovvero solo quando fa comodo, dall’altro una Città Metropolitana, con partecipazione diretta oltre al 17%, che si defila tirando però per la giacchetta la Regione Piemonte. Un capolavoro di opportunismo. Siamo ormai abituati all’inerzia della Città Metropolitana su lavori fondamentali, basti pensare ai ritardi clamorosi della galleria Monte Basso che paralizzano le Valli di Lanzo, ma assistere anche a certi teatrini è troppo. Il Pd faccia mea culpa e risponda alle sacrosante sollecitazioni da parte degli amministratori locali”. Ad affermarlo Roberto Ravello, Consigliere di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale del Piemonte
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESERecenti:
LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo Con l’avvio della seconda repubblica nell’ormai lontano 1994 è decollato
Dopo l’approvazione della Giunta regionale i 24 accordi di collaborazione, uno per ogni Area Territoriale Omogenea (ATO), che consentiranno la piena
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni Anche quando muore un politico, bisogna pensare che è morto
“Umberto Bossi non è stato solo il fondatore della Lega, ma uno dei più importanti esponenti
Leggi l’articolo su l’identità: Referendum e riflessi di potere: Schlein perde lucentezza, Meloni resta a colori

