Gl events lamenta disinteresse delle istituzioni per Lingotto Fiere

È trascorso un anno da quando Christophe Cizeron, amministratore delegato di GL events Venues, ha presentato il nuovo amministratore delegato di GL events Italia, e AD anche di Hungexpo, Gàbor Ganczer. Oggi Cizeron torna a Torino e con Ganczer fa il punto sul riposizionamento del Lingotto Fiere, evidenziando “l’impegno del Gruppo internazionale leader di mercato e quotato alla borsa di Parigi, nella concertazione di eventi sempre più trainanti e rappresentativi del tessuto economico, che però non vedono adeguato supporto da parte delle istituzioni locali.”

Pubblichiamo di seguito la nota diffusa ai giornali da Gl events Italia.

In questo anno molto è stato fatto: oltre 1 milione i passaggi(visitatori, operatori professionali, espositori, lavoratori) in 40 eventi corporate, culturali, sportivi, convention, congressi e molto altro, segnando un +30% di manifestazioni ospitate nei100.000 metri quadrati del polo fieristico. L’imponente struttura composta da 3 padiglioni e dall’Oval Lingotto, quest’ultimo non di proprietà ma in gestione, è la più grande location del Nord-Ovest, capace di accogliere eventi come il Salone del Libro, Artissima e Festival dell’Oriente.

Nel 2023 i saloni organizzati da GL events ItaliaTorino Comics, Expocasa, Restructura e XMAS Comics -hanno registrato risultati eccellenti in termini qualitativi, confermati dai numeri: oltre 150.000 visitatori per un migliaio di espositori. Grazie al suo network internazionale GL events Italia ha anche portato a Torino 8 nuovi eventi tra cui Abilmente e QuattroZampeinFiera, l’appuntamento scientifico EACR Congress (European Association for Cancer Research), e 5 sono in arrivo nel 2024 tra cui WordCamp Europe Torino, con più di 3.000 partecipanti previsti da tutta Europa.

Parallelamente allo sviluppo e alla gestione delle manifestazioni in ogni direzione, il gruppo ha investito sulle persone, raddoppiando la squadra operativa di Torino, e sulla struttura, con interventi di miglioramento ed efficientamento: parole chiave sicurezza e sostenibilità, come il relamping di un’area superiore ai 20.000mq (padiglione 1,3 e aree esterne), utilizzando dispositivi LED, dimmerabili e gestibili domoticamente.

Sotto la guida dell’ungherese Ganczer, il polo multifunzionale sta inoltre organizzando nuovi appuntamenti nel 2024 in settori diversi, ad esempio HORECA Expoforum (17-19 marzo), ToVape (sigarette elettroniche) a settembre e AMTS – Auto Moto Turin Show in aprile. Quest’ultimo particolarmente importante per Torino che, da capitale dell’auto è rimasta senza eventi che ben rappresentassero la passione per le due e le quattroruote. Ma in questo sforzo di rilancio GL events Italia si è trovata sola: dov’è il lavoro di squadra lungamente invocato?

Infatti, unico caso in Italia di un polo fieristico che non vede soggetti pubblici tra i suoi gestori, negli anni GL events ha provato a percorrere diverse strade per costruire una collaborazione strutturale proficua con il sistema istituzionale locale, ma il tempo, troppo, è passato senza trovare soluzioni adeguate. «Abbiamo chiesto alle istituzioni di lavorare insieme, di sostenere i nostri eventi con la loro presenza, le loro idee, la loro comunicazione, ma il nostro auspicio è caduto nel vuoto dichiara Ganczer –. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è di pochi giorni fa, quando Città e Regione hanno orgogliosamente annunciato il ritorno del Salone dell’Auto a Torino il prossimo settembre, un ottimo risultato che però non tiene conto del fatto che noi abbiamo già in programma una fiera dedicata all’auto in aprile. Dov’è la collaborazione? Dov’è il sistema Torino-Piemonte?». La solitudine di GL events riecheggia in città.

«Questo territorio è ricco di eccellenze e in questo primo anno ho lavorato e sto lavorando con la mia squadra per portare al Lingotto Fiere nuove manifestazioni, espressione delle filiere trainanti del territorio: il food and wine, l’agritech, lo sport. L’automotive, settore per cui mi ero dato come obiettivo due anni per riportarlo a Torino, tornerà già nell’aprile 2024. Ma la nostra competitività è profondamente legata anche alla collaborazione con le istituzioni» è l’amara riflessione delmanager ungherese.

Gli fa eco Cizeron, arrivato oggi a Torino da Lione «Qual è il futuro di questa “vetrina” piemontese? Siamo uno dei pochi spazi fieristici in Europa ad essere in centro città, collegati dalla metro e in un’area di in straordinario sviluppo. Un anno fa chiedevamo un sostegno di 2 milioni di euro all’anno per 5 anni. Un’istanza ragionevole, che fa seguito a più di 3 anni di discussioni sui diversi scenari per il coinvolgimento delle istituzioni, compresa la possibile acquisizione dell’edificio da parte loro o la creazione di una società con GL events. Non è seguito niente di concreto».

 

La competitività di un territorio, molti studi lo confermano, si fonda su una alleanza strategica tra pubblico e privato e i territori leader in Italia si basano su questo modello. «A Torino, invece, siamo soli da molti anni. La notizia, bellissima, del nuovo Salone dell’Auto, conferma il completo disinteresse per il Lingotto Fiere da parte delle istituzioni – prosegue Cizeron . Il turismo d’affari e le fiere quindi, non sembrano da loro riconosciute come una priorità. A queste condizioni ci riserviamo la possibilità di studiare tutti gli scenari per il futurodel Lingotto Fiere. Non possiamo permetterci ulteriori indugi, entro la prossima edizione del Salone del Libro, quindi metà maggio del 2024, le modalità di lavoro devono cambiare e diventare più concrete».  

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