A dieci anni dalla morte del regista Massimo Castri

Un convegno promosso dall’Università degli Studi di Torino e dal Teatro Stabile di Torino ne ripercorre le tappe più significative

 

Il Teatro Stabile di Torino, Teatro Nazionale e l’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, hanno promosso un convegno nazionale per celebrare il regista Massimo Castri, in programma il 25 e 26 maggio al Teatro Gobetti, nella sala Pasolini.

Il convegno si intitola “Per uso di memoria. Massimo Castri e la regia teatrale nello spazio della polis. Scritture, pedagogie, comunità” (1972-2013).

Pensato per ripercorrere l’esperienza di Castri in una prospettiva di continuità con le nuove generazioni, il convegno vuole restituire la singolarità di un regista sempre guidato da un approccio sperimentale e innovativo nei confronti dei suoi testi.

Artista della ricerca permanente, in Massimo Castri regia, drammaturgia e pedagogia per e con l’attore si sono intrecciate alla riflessione sul teatro pubblico e alla responsabilità del gesto poetico nello spazio sociale.

Il titolo del convegno rimanda allo spettacolo sulla Resistenza, che Massimo Castri scrisse con Emilio Jona e Sergio LIberovici nel 1972, e vuole in particolare valorizzare quei dispositivi sulla memoria che oggi consentono di ritrovare il contatto con una grande storia teatrale.

Nel corso delle giornate di studio saranno presentati i taccuini di regia di Castri e il sito web massimocastri.unito.it. La costruzione del sito, a partire dal nuovo fondo Massimo Castri, è stata l’occasione per valorizzare i materiali presenti nella mediateca di Unito.it.

Grazie alla collaborazione con la Bibliomediateca RAI Dino Villani di Torino, è stata possibile creare la pagina di realizzazione della nuova pagina delle Teche RAI “Dedicato a….Massimo Castri”, che raccoglie importanti materiali di archivio.

A dieci anni dalla scomparsa del regista fiorentino, nato Firenze e deceduto a Cortona, il suo nome in passato è stato posto a latere del teatro italiano, mentre si tratta di un grande innovatore, maestro della messinscena e dello studio.

Insieme a Luca Ronconi, Massimo Castri è stato, infatti, in grado di rinnovare il piacere e l’intelligenza sui palcoscenici. Sia Luca Ronconi sia Massimo Castri, a differenza di Giorgio Strehler, più ancorato al Novecento, hanno trasformato il teatro e impresso una marcia in più, con un apparato critico e costruttivo degni di risalto.

Castri, infatti, è stato ancora prima che regista e formatore, uno studioso del teatro in profondità. Sono significativi i libri che ha pubblicato, entrambi dalla Ubu Libri di Franco Quadri, dal titolo Pirandello ’80 e Ibsen postborghese. Un altro testo è stato elaborato nel 1973, uscito dalla Feltrinelli, e rielaborazione della sua tesi di laurea; si tratta dell’accostamento , piuttosto inusuale, nella categoria del politico di due autorità riconosciute da parte della sinistra europea Brecht e Artaud.

All’inizio è stato più considerato un provocatore e solo dopo è stato riconosciuto come “maestro”; le sue prime apparizioni furono come attore nei film ‘Cannibali’ di Liliana Cavani e in “Sotto il segno del leone” dei fratelli Taviani. A teatro mise in scena “Fantastica Visione” di Giuliano Scabia, di poco precedente all’invenzione di Marco Cavallo, che fu simbolo della rivoluzione psichiatrica voluta da Basaglia.

 

Il convegno e il progetto su Castri costituiscono anche un’occasione per incentivare iniziative editoriali e il percorso di studio sul regista a dieci anni dalla sua scomparsa in attesa dell’uscita in autunno del volume dedicato al regista “Le stanze dell’utopia. Massimo Castri e gli anni bresciani” .

La prima giornata di studio contestualizzera’ la figura di Castri, facendo emergere le sue specificità di regista studioso, attraverso gli interventi critici di Roberto Alonge, Gianfranco Capitta, Isabella Innamorati, Linda Dalisi, Alberto Martinengo e Fabio Acca.

La seconda giornata di studio sarà dedicata agli aspetti pedagogici ed estetici, attraverso il collegamento e il coinvolgimento di attori e collaboratori Artistici, tra cui Franco Visioli, Marco Plini, Sergio Romano, Bruna Rossi, Maria Ariis.

Il convegno si chiuderà con un focus sui rapporti tra Castri e il teatro pubblico, e con una tavola rotonda che consentirà di fare il punto sul teatro contemporaneo.

La partecipazione al convegno è gratuita, ma occorre prenotarsi allo 0115169405.

Informazioni centrostudi@teatrostabiletorino.it

Mara Martellotta

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