violenza domestica

25 novembre: in Sala Rossa la Giornata contro la violenza

La Sala Rossa di Palazzo Civico ha ospitato, questa mattina, un incontro dedicato alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ad accogliere associazioni e istituzioni che operano nei servizi dedicati alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, erano presenti la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e l’assessore alla pari opportunità Jacopo Rosatelli.

Nel suo saluto Maria Grazia Grippo, dopo aver ringraziato l’Ufficio Pari opportunità per la promozione dell’incontro, ha sottolineato come l’Amministrazione sia chiamata da subito ad assumersi impegni e responsabilità puntuali e di merito per essere concretamente operativa su argomenti di particolare urgenza quale il tema trattato oggi.

Per Grippo serve, in questo periodo di uscita dall’emergenza pandemica, intraprendere un cammino di nuova consapevolezza delle opportunità offerte dal servizio sul contrasto alla violenza di genere offerto dalla Città, che rappresenta un’eccellenza a livello nazionale per pluralità di offerta e capillarità d’intervento.

Un servizio pubblico di qualità – ha concluso la presidente del Consiglio comunale – costruito nel tempo dal Comune di Torino e che deve essere valorizzato, anche con contributi economici adeguati, perché rappresenta un elemento di garanzia tanto nella risposta al bisogno quanto nella relazione con le altre istituzioni e con le associazioni che si occupano della sicurezza delle persone, donne e bambini in particolare.

Al saluto di Grippo hanno fatto seguito gli interventi dei rappresentanti di enti, istituzioni e associazioni, invitati all’incontro. Nell’ordine sono intervenuti: la vice prefetto Brunella Favia, la vice presidente del Coordinamento cittadino contro la violenza sulle donne Mariangela De Piano, la consigliera di parità della Città Metropolitana Michela Quagliano, la responsabile del Centro soccorso violenza sessuale dell’ospedale Sant’Anna Paola Castagna, Patrizia Campo del Centro antiviolenza della Città, Giada Morandi per il Centro antiviolenza donne disabili del Comune, Alessandra Di Biase per Amnesty International, Chiara Rollero e Paola Torrioni dell’Università di Torino, Barbara De Toma della Polizia di Stato, Andrea Corinaldesi del Comando provinciale dei Carabinieri, Loredana Borinato e Fabrizio Volpato per la Polizia municipale.

Per tutti la consapevolezza che non si tratta, oggi, di una celebrazione, di una festa, ma di un momento necessario di condivisione e di riflessione. Molti gli spunti offerti dai vari interventi, frutto degli anni di lavoro in rete dei vari soggetti impegnati sul campo.

Emerge, allora, la necessità di aumentare la prevenzione anche attraverso una cultura dell’uguaglianza che deve essere trasmessa con una comunicazione non discriminatoria e un intervento approfondito nelle scuole, così come limitare le diseguaglianze di genere anche in campo economico richiede l’elaborazione di iniziative mirate al lavoro femminile e all’indipendenza economica delle donne.

Mariangela De Piano, nel suo intervento, ha anche fornito alcuni dati. Nel 2020 il Centro antiviolenza del Comune di Torino ha preso in carico 183 casi di violenza o maltrattamenti mentre 273 sono le persone a cui sono state fornite informazioni. Dal primo gennaio di quest’anno sono 230 gli interventi già effettuati dal Centro mentre, sempre nei primi dieci mesi del 2021, i 21 centri regionali antiviolenza hanno registrato 10882 richieste d’intervento.

Per l’assessore Jacopo Rosatelli, che ha chiuso la serie degli interventi, la nostra città rimane un laboratorio sociale e politico d’avanguardia nel capire prima di altri i nuovi problemi da affrontare. Un territorio ricco di iniziative anche grazie al lavoro capillare svolto dalla Città, dalla rete di associazioni ed istituzioni e dalle circoscrizioni, che portano avanti un impegno permanente.

Rosatelli ha poi concluso il suo intervento confermando la volontà dell’Amministrazione di sviluppare adeguate politiche di contrasto alla violenza di genere e per l’affermazione delle pari opportunità, dei diritti delle donne, della lotta alle varie forme di discriminazione.

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