Presentato il volume “Donne, Pace e Sicurezza”

AL SALONE DEL LIBRO
Nato come manuale di addestramento per i corsi dello Stato Maggiore della Difesa, i capitoli di questo volume richiamano la creazione del sistema “Donne, Pace e Sicurezza” e il suo sviluppo in contesti nazionali ed internazionali, basandosi sulla comunità militare italiana e citando l’arruolamento femminile. Questa pubblicazione è concepita come strumento per agevolare lo sviluppo di una cultura basata prima di tutto sulla consapevolezza che il contenuto della risoluzione n. 1325 delle Nazioni Unite, approvata all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu il 31 ottobre del 2000, ha significato universale e rilevanza in termini di cultura che riguarda tutti – uomini e donne – che sono chiamati ad operare in modo imparziale nell’affrontare le numerose sfide nella lotta contro la violenza di genere e nella promozione del ruolo delle donne nella società.
In particolare si tratta della prima risoluzione in assoluto che menziona esplicitamente l’impatto della guerra sulle donne prevedendo un sempre maggiore contributo delle stesse nella risoluzione dei conflitti per una pace durevole, ponendo l’attenzione sulla necessità dell’adozione di una prospettiva di genere e della formazione del personale sui diritti delle donne.
Il relatore della Conferenza, Tenente Colonnello Rosa Vinciguerra, Capo della Sezione “Pari Opportunità e prospettiva di genere” dello Stato Maggiore della Difesa, ha analizzato la Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, emanata nel 2000. La Risoluzione, insieme ad altre nove che ne rinforzano i contenuti, esamina il tema in modo organico e diffuso, individuando una serie di priorità e fornendo indicazioni per tutti i soggetti attivi nei processi di pace e sicurezza, prevedendo sistematicamente il coinvolgimento femminile e introducendo una nuova prospettiva, quella di genere, nella gestione del post-conflitto. Da un punto di vista militare, la Risoluzione ha comportato l’inclusione della prospettiva di genere nel processo di pianificazione, oltre alla creazione di una figura dedicata all’interno degli staff, il Gender Advisor, insieme allo sviluppo di una dottrina e di una serie di attività formative ad hoc. Un tema che si intreccia con quello più generale della presenza femminile nelle Forze Armate, che ha compiuto vent’anni come la Risoluzione.

CV

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

Al via la terza edizione di Ecommerce week

Articolo Successivo

ballottaggio 25,00% l’affluenza alle ore 19

Recenti:

IL METEO E' OFFERTO DA