Dalla querelle vaccini alla Cavallerizza la pochezza della politica

Sta proprio saltando tutto. Altro incendio a Torino. Piena barriera di Milano in via Spontini.  Si appurera’ il perché,  una cosa è indubbia,  applicando il vecchio proverbio , tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Troppa incuria. Un paese dove tutto è posticcio e raffazzonato. Per poi non parlare degli incidenti sul lavoro.  Troppo, veramente troppo. 

Da molto, troppo tempo si è superato il senso del limite. Ora c’è solo posto per per una strada lastricata di tragedie sfiorate o di tragedie consumate come la morte del bambino per lo scoppio di una bombola a gas. Preoccupazione alla stato e puro.  Si ha paura quando avviene per la seconda volta,  addirittura la terza volta diventa terrore. Come diventa terrore il non riconoscersi più persino in un grande come Alessandro Barbero. Verrebbe voglia di dire tu quoque fili mihi. Quasi un mito mi crolla.  È contro il Green pass ma per il vaccino e firma l’appello. Sarebbe discriminatorio. Pensavo che  solo Matteo Salvini fosse capace di questi arzigogoli. Da un lato il vaccino non può essere obbligatorio . Dall’ altro il green pass è discriminatorio. E il Ministro Giorgetti perentorio; tutti i lavoratori debbono essere  vaccinati.  Mi risulta che i professori universitari siano dei lavoratori.  Mi sbaglio? O sono dei turisti che ogni tanto passano all’Università? Ora sembrerebbe che il green pass sia di sinistra e il no vax  di destra. Così Giorgetti scavalca a sinistra  addirittura Alessandro Barbero icona della sinistra italiana e non solo. Ed il Capitano (Matteo Salvini) rosica. Mi sa che tra un po’ non sarà più Capitano.  Tanto la pasionaria di Garbatella (Meloni) lo supera in tutto.

Sberle da orbi da parte di Mario Draghi. Quando ce vo’ ce vo’. Gli fa eco il nostro amatissimo Presidente Sergio Mattarella. Questi no vax ed affini hanno proprio esagerato e stufato. E a Torino la febbre della campagna elettorale sale. 6000 candidati per un posto in consiglio comunale mi sembrano un po’ tantini.  Fa comunque il pendant con 13 candidati a sindaco. Altro che bolgia dantesca. Damilano evita  come la peste il confronto diretto con Lorusso. Nel centro destra vince la scaramanzia. “Non diciamolo forte ma questa è la volta buona . Ora o mai più”. Ed il Pd,  poveretto alle prese con i suoi soci politici.  Altalenante da Moderati a cinquestelle. Bella oscillazione. Continuano ad urlare: stiamo bene, stiamo benissimo. Ma  la voce è sempre più fioca. La mancanza di fiato fa il resto. Vuoto assoluto. Sono stato alla Cavallerizza per una festa. Bello ed intrigante. Un pezzo di Storia della nostra città. Di quando eravamo capitale. 5 anni fa venduta alla cassa depositi e prestiti.  Sono anche stati stanziati soldi europei per la sua riqualificazione e rimessa all’onore del mondo.  Chiaretta ha detto e mantenuto, in questo caso, le sue promesse elettorali.  Ma non se ne fa nulla.  Presto fatto. I pentastellati sono dei maghi nel non fare nulla.  Dunque è diventato un bivacco per anarchici e anarcoidi. Gli hanno pagato anche l’energia elettrica. La settecentesca Cavallerizza è un bivacco. E la cosa mi indigna. In queste elezioni  l’unica cosa positiva è che  i grillini sono out. Poca cosa.  Lo so perfettamente,  ma è meglio accontentarsi. Appunto meglio qualcosa che niente. Ma anche ciò ci deprime decisamente.

Patrizio Tosetto

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