Un nuovo modello di housing sociale per ridurre l’emergenza abitativa

Questa mattina a Barriera di Milano è stato consegnato un alloggio a una famiglia egiziana beneficiaria di Homes4All, la startup innovativa che favorisce la rigenerazione urbana attraverso l’intervento di una rete di investitori privati.

Hanno partecipato, tra glia altri, la sindaca Chiara Appendino e la vicesindaca, con delega al welfare, Sonia Schellino.

Con la collaborazione di UniCredit – attraverso il programma di Social impact banking – e dopo le prime acquisizioni immobiliari in aree differenti della città di Torino, tra cui Aurora, Barriera di Milano, Falchera, Madonna di campagna, Homes4All ha accompagnato le prime 3 famiglie beneficiarie negli appartamenti e nel mese di giugno è previsto l’inserimento di altri nuclei familiari.

Il divario crescente tra i valori del mercato immobiliare e i redditi, il cambiamento dei bisogni e le crescenti difficoltà acuite dalla pandemia Covid hanno generato un aggravamento dell’emergenza abitativa a cui le città fanno fatica a dare risposta. I dati evidenziano una situazione in cui nel 2020 il 58% degli italiani ha avuto difficolta economiche (+12% rispetto al 2019, come emerge dai numeri dell’Osservatorio sul bilancio del welfare delle famiglie italiane) e quasi 6 famiglie su 10 hanno difficoltà a pagare le rate del mutuo o i canoni di locazione.

L’impatto che questa situazione genera sul sistema abitativo pubblico è elevato, poichè esercita un’ulteriore pressione da parte dei nuclei sfrattati sulle liste di attesa dell’Edilizia Residenziale Pubblica mentre, paradossalmente, aumenta il numero degli appartamenti vuoti nelle città.

È proprio su questo patrimonio inutilizzato che sta intervenendo Homes4All, un nuovo modello di housing sociale finalizzato a ridurre l’emergenza abitativa generando un forte impatto sociale sul territorio: provvede alla acquisizione e gestione degli immobili, li ristruttura mettendoli a norma e accompagna le famiglie negli alloggi assegnati ad un affitto sostenibile.

La collaborazione con i servizi sociali e il terzo settore permette l’inserimento degli inquilini in un percorso di rafforzamento dell’autonomia economica generando un impatto positivo sulle città e riducendo il peso delle emergenze abitative sui servizi di accoglienza. Il percorso è poi ulteriormente facilitato dalla piattaforma Solidali4All dove si attivano campagne di raccolta beni, tempo o denaro per le famiglie in difficoltà.

Il modello Homes4All si è dimostrato utile e replicabile in altri ecosistemi cittadini, come Genova e sono in corso i lavori per la replicabilità in Lombardia.

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