Illiberali e pauperisti

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IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni / Poco meno di un anno fa quando Salvini incominciò a delirare al Papeete  parlando di pieni poteri e di altre stupidaggini ,per poi decidere l’uscita dal governo giallo – verde, io scrissi che il Governo Conte bis che si stava profilando, sarebbe stato profondamente illiberale.

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Non che il Conte 1 fosse stato liberale perché i populisti alleati sono di per sè illiberali, ma la miscela del Conte 2 era geneticamente totalmente illiberale. L’alleanza delle quattro sinistre, Renzi compreso,era un insieme di furori ideologici misti a populismo. Lo si è visto con le leggi giacobine sulla Giustizia, lo si è visto con il fiscalismo esagerato e vampiresco.
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In ogni occasione ci è apparso il volto arcigno di una sinistra che pensavamo morta e che invece covava sia nel Pd sia nei grillini. Il Covid 19 ha fatto il resto. Oltre alla inadeguatezza politica in campo economico e’ emersa l’idea di uno Stato assenzialista che favorisce il prestito di soldi a chi avrebbe bisogno per rilanciarsi di condizioni concrete per ripartire. Questi signori vogliono una società di nuovi accattoni, di poveri con reddito di cittadinanza e non di cittadini autonomi e produttivi. Sono concezioni pauperiste da decrescita infelice, favorite dal Covid Mentre in Europa si sta reagendo, rilanciando la libera iniziativa, in Italia non si fa nulla di concreto per dare una mano a chi intraprende e vuole rialzarsi. Adesso, dopo la farsa degli Stati Generali, il Governo Conte è ad un punto morto. Vuole rinviare tutto a settembre, Mes compreso. Pd e Cinque stelle paiono ai ferri corti, anche se pochi giorni fa l’ilare Zingaretti proponeva alleanze ai grillini per le regionali. Questo è un governo che sta mandando al definitivo sbando l’Italia. Dal Colle più alto dovrebbero rendersene conto. E’ in giuoco la vita o la morte dell’ Italia come dopo Caporetto. Attendere settembre equivale ad un suicidio.
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Scrivere a quaglieni@gmail.com

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