Il primo nato nel 2020 al Sant’Anna si chiama Luca

in BREVI DI CRONACA

Il primo nato del 2020 del Sant’Anna è del Settore 1°, diretto dal dottor Paolo Cortese, si chiama Luca, primogenito maschio di 3600 grammi, nato da parto spontaneo alle ore 01:09, per la gioia di mamma Fulvia e papà Alberto

Fin da subito si è attaccato al seno materno ed ha potuto beneficiare di un prolungato contatto pelle a pelle con la mamma che favorisce il BONDING, inoltre favorisce il rilascio di ossitocina nella madre prevenendo così l’emorragia post partum ed aiuta a mantenere costante la temperatura corporea del neonato ed a superare lo sbalzo termico dopo il parto. La coppia ha acconsentito di effettuare anche la donazione del sangue cordonale da utilizzare a scopo solidaristico nei trapianti per i bambini affetti da patologie del sistema ematopoietico.
Anche la seconda nata è del settore 1A, è una femmina, pesa 2.730 grammi e si chiama CRISEIDE (significato “bella e splendente come l’oro”), primogenita di mamma CHIARA e papà ANDREA.
Nel file excell allegato sono riportati tutti  i dati dell’ultimo nato del 2019 ed i primi 2 nati del 2020. I genitori dell’ultimo nato del 2019 non hanno rilasciato il consenso a farsi fotografare e ad incontrare i giornalisti.
I primi 2 nati sono italiani entrambi parti spontanei e hanno acconsentito di incontrare i giornalisti per la foto e l’intervista di rito.

DATI GENERALI SANT’ANNA

I parti sono stati 6.707 con un tasso di parti cesarei del 30,9% stabili rispetto al 2018, considerando la complessità della casistica è un dato estremamente positivo.
Ogni giorno nascono quasi 19 bambini, il picco delle nascite è stato il 3 MAGGIO  2019 con 37 neonati; complessivamente i nati sono stati 6.925, a tutti i neonati si cerca di garantire il contatto pelle a pelle, madre-neonato, per favorire il “BONDING”, legame stabile e profondo,  tra i genitori ed il figlio che consiste nel mettere il neonato nelle braccia della mamma, in contatto pelle-pelle nelle due ore successive al parto, senza attuare nessuna separazione se il loro stato di salute lo permette.
Anche nel 2019, come nel 2018, i nomi più frequenti attribuiti ai neonati sono stati Leonardo e Sofia.
Le gravidanze gemellari o multiple sono il 3% dei parti totali, superiore alla media regionale in quanto presso il Sant’Anna è presente l’ambulatorio per le gravidanze gemellari e l’ospedale è centro HUB per le gravidanza più complesse.
La % dei travagli di parto con analgesia perdurale è stata del 35,8%, ma a tutte le donne è  proposta anche l’analgesia con metodi naturali che prevede l’uso dell’acqua, il massaggio, il tatto e infine la cura dell’ambiente.
I parti nelle donne straniere sono stati il 25,6%, stabili rispetto al 2018 (25,9%); al 1° posto ci sono i bambini nati da mamme della Romania, seguiti da Marocco, Nigeria, Perù, Albania, Egitto e Cina.
Complessivamente le donne che hanno partorito al Sant’Anna appartengono a 93 nazionalità diverse, l’11% dei parti avviene in coppie di etnia mista.