Prima sconfitta della Juve in campionato

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Al peggio non c’è mai fine, dicono.
E la Juve di questo periodo lo sta dimostrando: dopo il pessimo pari con il Sassuolo in casa, con conseguente sorpasso dell’Inter in classifica, ieri sera a Roma è arrivata la prima (brutta) sconfitta, con allungo dei nerazzurri (che pure avevano pareggiato).
La Lazio ha fatto una gran bella gara, anche se nel primo tempo le cose migliori le ha fatte vedere Madama, che era passata in vantaggio al 25’ con rete su azione di Ronaldo; il goal del portoghese aveva fatto ben sperare, soprattutto per come è maturato, ovvero grazie ad una bella azione corale della premiata ditta Dybala-CR7-Bentancur.
Poi però proprio Bentancur deve abbandonare il campo, entra Emre Can ma la partita cambia in peggio per la Juve, tanto che la Lazio riesce a pareggiare ancora nel finale del primo tempo, con Luiz Felipe che approfitta di un’incertezza di Bonucci e Sandro.
Il secondo tempo vede gli uomini di Inzaghi più agguerriti, mentre la Juve cerca di contenerli facendo pressing alto, per non dar troppo spazio agli avversari; ma al 23’ st il fattaccio: Lazzari parte in contropiede, Cuadrado nervosissimo lo atterra e l’arbitro, dopo aver consultato il VAR, decide di estrarre il cartellino rosso, Juve in dieci.
Si sottolinea il periodo di flessione di Cuadrado, non sta facendo bene e tutta la squadra ne risente molto. Peccato, perché a destra era diventato una certezza, speriamo sia solo un momento no.
Entra Danilo per Bernardeschi ( ancora Bernardeschi dal primo minuto, perché?)ma i padroni di casa spingono e una Juve in inferiorità numerica non riesce ad evitare il secondo goal al 29’st, stavolta ci pensa Milinkovic-Savic.
Ci sarà ancora tempo per un rigore in favore della Lazio, ormai lanciata dal vantaggio, ma Szczesny dice no ad Immobile e gli para il rigore; nulla potrà fare tuttavia, il portiere bianconero, sul tiro di Caiceido che in contropiede lo infila al 50’st e chiude il match.
Impressioni a caldo: Sarri si sta rendendo conto che gli mancano gli uomini per fare il suo gioco? Qui urgono alternative valide: non è credibile per una squadra come la Juventus insistere con Bernardeschi dietro le punte, non è il suo ruolo e si vede. Quindi perché accanirsi così? Per carità, farà anche tanto lavoro sporco, ma siamo sicuri che sia questo l’effetto che il Mister vuole?
E poi: Can non ha più stimoli, è insofferente e lontano anni luce dal giocatore che lo scorso anno aveva  dato alla squadra forza e personalità, specie in Champions. Su Cuadrado si è già detto.
Per favore, si corra ai ripari. Altrimenti non si va da nessuna parte. E intanto Conte ringrazia.
Ovunqueecomunque#finoallafine#
Rugiada Gambaudo