Blitz della polizia: anarchici arrestati per i disordini all'”Asilo”

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La Polizia di Stato di Torino, dalle prime ore della mattina, ha dato inizio ad una vasta operazione per i gravi episodi di violenza verificatisi lo scorso 9 febbraio, in occasione della manifestazione organizzata dai gruppi anarchici a seguito dell’operazione “Scintilla” che ha condotto allo sgombero e al sequestro dello storico centro sociale Asilo. 

Le indagini della Digos di Torino, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno visto la collaborazione delle Questure di Milano, Ravenna, Sassari, Trento e Cuneo.

Sono state adottate numerose misure cautelari nei confronti di militanti anarchici – provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia e dalla Sardegna – indagati per i reati di lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e imbrattamento.

Sono in corso inoltre, con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, diverse perquisizioni delegate dall’Autorità Giudiziaria di Torino.

IL COMUNICATO DELLA QUESTURA

Nella mattinata di venerdì 20 settembre, nell’ambito di articolate
indagini della Digos della Questura di Torino, coordinate dalla locale
Procura della Repubblica, sono state messe di esecuzione
n.14 misure
cautelari, con la collaborazione anche delle Digos di Milano, Bologna,
Ravenna, Sassari, Trento, Livorno e Cuneo, nei confronti di militanti
anarchici di diversi contesti territoriali resisi responsabili, a vario
titolo, dei reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni
aggravate, danneggiamento ed imbrattamento, commessi in
occasione della manifestazione nazionale svoltasi a Torino lo scorso 9
febbraio per protestare contro lo sgombero del centro sociale “Asilo” e
solidarizzare con i “libertari” tratti in arresto per associazione eversiva
nell’ambito dell’operazione “Scintilla”.
In particolare,
3 militanti libertari sono stati sottoposti alla misura
della custodia in carcere
(un 23enne di Como, un 24enne di Torino ed
un terzo soggetto in fase di rintraccio), mentre altri 11 anarchici di
Sassari, di Savona, di Livorno, di Ravenna, di Torino, della Svizzera,
della Slovacchia e della Serbia sono stai invece interessati dalla
misura cautelare del divieto di dimora a Torino
.
Nel medesimo contesto operativo, coordinato dalla Direzione Centrale
della Polizia di Prevenzione, sono state eseguite
17 perquisizioni
delegate dall’Autorità Giudiziaria
di Torino, alcune delle quali ancora
in corso di svolgimento.
L’attività di indagine fa riferimento ai
gravissimi episodi di violenza
verificatisi a Torino lo scorso 9 febbraio, durante la manifestazione
nazionale organizzata alcuni giorni dopo l’operazione “Scintilla” ed il
contestuale sgombero e sequestro dello storico centro sociale “Asilo”.
In quella circostanza,
circa 500 facinorosi, perlopiù a volto coperto
,
dopo che il corteo dei circa 1000 anarco-antagonisti
(provenienti da
tutta Italia e dall’Estero: tra cui anche Francia, Spagna, Germania e
Croazia)
aveva percorso alcune
vie del centro con l’obiettivo di
raggiungere l’“Asilo”,
si erano resi responsabili, per oltre due ore, di
ripetuti attacchi ai contingenti dei Reparti Mobili
fatti oggetto di lanci
di
sassi, bottiglie, aste di ferro, batterie di razzi multipli, artifici
esplodenti di altissima potenzialità, con diversi blocchi stradali
realizzati con cassonetti della nettezza urbana ribaltati ed incendiati
al fine di rendere complicata l’avanzata dei reparti inquadrati.