Fusione di Comuni: MPP convocato a Torino

in POLITICA
AUDIZIONE IN CONSIGLIO REGIONALE
A PARELLA VOTA CONTRO IL PROGETTO BOLLETTINO
E’ arrivata a tempo di record la risposta della Regione Piemonte alla lettera inviata a
inizio settembre dal Movimento Progetto Piemonte (e sottoscritta da Comitato
Autonomia Piemont, dai comitati contro le fusioni di Cuccaro Monferrato e Gavazzana,
dal gruppo consigliare ‘Cassano e Gavazzana Insieme’) alla Regione Piemonte nella
quale si chiedeva una modifica dell’iter legislativo del Piemonte sulle fusioni nel
passaggio referendario che oggi è meramente consultivo e di prevedere la possibilità di
fermare il percorso qualora i cittadini anche di un solo comune si esprimessero in senso
contrario.
Il tutto per evitare quanto avvenuto nelle fusioni di Lu e Cuccaro Monferrato
(con i voti contrari alla fusione maggioranza a Cuccaro), Cassano Spinola e Gavazzana
(con i voti contrari maggioritari a Gavazzana) e Gattico e Veruno (dove si espressero in
modo contrario la maggioranza dei cittadini in entrambi i comuni).
Il presidente della I Commissione – Programmazione, Bilancio, Enti Locali – del
Consiglio Regionale del Piemonte, Carlo Riva Vercellotti, ha convocato per mercoledì
18 settembre, alle ore 9.30, nella Sala dei Morando del Consiglio Regionale del
Piemonte, una audizione con il Movimento Progetto Piemonte per approfondire
l’argomento della fusione dei comuni. All’incontro dovrebbe presenziare anche
l’assessore agli Enti Locali e vice presidente della giunta regionale, Fabio Carosso.
“Ringraziamo il presidente Riva Vercellotti e l’assessore Carosso – dice il presidente del
Movimento Progetto Piemonte, Massimo Iaretti – per la sensibilità istituzionale
dimostrata su un argomento così delicato qual è quello della fusione di comuni e per
darci la possibilità di esprimere il nostro punto di vista in sede di audizione in tempi
veramente brevi rispetto alla richiesta. In quella sede consegneremo alla Commissione
anche una memoria scritta nella quale saranno dettagliate ulteriormente le nostre
ragioni”.
A proposito di fusioni, invece, a Parella, comune della Città Metropolitana di Torino, il
gruppo consigliare di Progetto Parella MPP, nella seduta che si è svolta mercoledì 11, ha
votato contro la delibera che, sostanzialmente, dà l’avvio ad un percorso di fusione tra i
comuni della Pedanea.
Il capogruppo Bruno Tegano, che aveva depositato sin da inizio agosto una
interpellanza evidenziando come tale proposta sia partita dal sindaco di Parella e
presidente dell’Unione delle Terre del Chiusella, Marco Bollettino, ma non sia mai stata
condivisa con la popolazione.
“E’ un principio di fusione fredda e calata dall’altro in tutti i sensi –dice ancora
Massimo Iaretti – ed è paradossale che avvenga proprio quando la ‘moda’ delle fusioni
di comuni tanto in auge nella passata legislatura regionale sembra essere terminata.
Oltre tutto dubbi e posizioni contrarie a questa impostazione sono venute anche delle
minoranze di Colleretto Giacosa e di Strambinello e dall’intera amministrazione di
Quagliuzzo, maggioranza ed opposizione, che non aderendo ha di fatto tolto la
continuità territoriale con Strambinello. A Parella, nonostante l’esito della delibera
 consigliare continueremo ad opporci in tutte le sedi e con i mezzi democratici a nostra
disposizione, fatto salvo quella che sarà la volontà della popolazione, da rispettarsi in
ogni caso”.