I tempi tramontati di Nenni e Mussolini

in POLITICA
Gli untorelli non vanno mai in vacanza o in pensione per fine attività.  Grazie al web spargono il loro veleno, la loro peste . Tra le ultime loro prodezze il caso di Hansel e Gretel. Dopo 24 ore dall’ arresto degli indagati avevano già deciso: colpevoli delle più spregevoli colpe. Gli untorelli sapevano tutto e soprattutto sono tutti psichiatri psicologi pedagoghi, in particolare esperti giuristi e magistrati. Anche qui giudici inquirenti e giudici giudicanti. Se dopo le 24 ore qualcosa cambia non è importante.  La peste è stata seminata. Lo psichiatra Claudio Foti ora è un po meno colpevole (anche se emergerebbero a suo carico presunti maltrattamenti in famiglia). Arrestato, ha portato le registrazioni di alcune sue sedute. La conseguenza è stata la revoca degli arresti domiciliari. Dunque?  Francamente non si può andare avanti così.  L’ inarrivabile è sempre  Lui Giggino di Maio.  Per rassicurare il suo alleato di governo esordisce : mai con il PD complice dei soprusi di Bibbiano, salvo poi scoprire che i pentastellati piemontesi hanno finanziato la onlus Hansel e Gretel. Ovvio che i pentastellati non sono complici degli eventuali abusi degli indagati come é altrettanto ovvio che il PD non è complice degli eventuali abusi fatti dai sindaci iscritti al PD.  Ecco la parola magica: eventuali.  Ma agli untorelli non importa nulla di queste precisazioni. Untorelli che si dividono in due grandi categorie.  La maggioranza inconsapevole in buona fede trova in questi falsi la giustificazioni alle proprie frustrazioni.  La seconda è minoritaria come numero consapevole.  Vede in queste non verità il mezzo per raggiungere altri scopi considerati più nobili.  Entrambi pericolosi per un minimo di convivenza civile. Non è in gioco la politica, il governo, ma sono in gioco le più elementari regole di civismo ed un minimo di tolleranza.  E ci  si rifugia nella storia.  Pietro Nenni alla morte di Benito Mussolini fu addolorato umanamente.  Così come Benito Mussolini gli salvò per ben due volte la vita. Entrambi romagnoli, entrambi amici e poi nemici. Una umanità che non ti aspetteresti per quei drammatici tempi.  Una umanità che pretendi per questo sconclusionato e drammatico presente.
Patrizio Tosetto