Una buona notizia per i 4.800 agenti immobiliari piemontesi

in ECONOMIA E SOCIALE

La riforma della legge 39/89 è una buona notizia per i 4.797 agenti immobiliari piemontesi, ma anche per tutti i cittadini che devono comprare o vendere casa.

“La professione di mediatore immobiliare fa un passo avanti nel riconoscimento legislativo e giuridico grazie alla riforma della legge 39/89, fresca di approvazione parlamentare”, dichiara Paolo Papi, presidente di Fiaip Piemonte (Federazione italiana agenti immobiliari professionali).“Alzare la qualità professionale tutela il consumatore – spiega Papi -. Il principio di terzietà accolto nella modifica della legge va esattamente in questa direzione. Il conflitto di interessi sottolinea le incompatibilità per l’esercizio della mediazione immobiliare a garanzia delle parti coinvolte in una trattativa”. Così come l’attività di un impiegato pubblico, magari nell’ufficio tecnico comunale, è considerata incompatibile con l’essere parte terza, anche i dipendenti di istituti bancari, finanziari, assicurativi e le professioni intellettuali ora sono esclusi dall’esercizio della professione di agente immobiliare se in condizione di conflitto di interesse perché ‘afferenti al settore merceologico per cui si esercita l’attività di mediazione’,  come recita la legge. “Vale a dire che geometri, ingegneri e architetti di uno stabile in vendita non possono anche intermediare i beni immobili che sono stati oggetto della loro opera professionale”, sottolinea Papi.  “Gli istituti bancari entrati nel mercato dell’intermediazione immobiliare, oggi vendono case e immobili, lasciando la mediazione in mano ai propri impiegati bancari. D’ora in poi – prosegue il presidente Fiaip Piemonte – non potranno più ma dovranno adeguarsi alla nuova legge costituendo specifiche società di mediazione e assumendo personale specializzato con in mano il patentino da agente immobiliare”. Al contempo la riforma consente a chi svolge la professione di mediatore immobiliare di offrire nuovi servizi collaterali alla propria attività, connessi in particolar modo al mondo degli affitti, come la pulizia e il riordino a vantaggio dei clienti consumatori finali. “Un passo in avanti importante per l’intera categoria, che grazie alla nuova legge potrà modernizzarsi  e competere sul mercato con i grandi del web”, commenta. Il Parlamento il 16 aprile ha accolto il testo proposto da Fiaip e presentato dalla Consulta Interassociativa nazionale dell’intermediazione, composta da tutte le sigle rappresentative degli agenti immobiliari, adempiendo con la modifica del comma 3 dell’art. 5 della legge 39/89 alle disposizioni europee sugli obblighi del mediatore immobiliare. “Va da sé – conclude il Presidente regionale Fiaip – che il capitolo più significativo si apra adesso con la stesura del Regolamento di Attuazione che dovrà interpretare la norma, stabilendo quali siano le professioni intellettuali citate dal provvedimento e cosa esattamente rientri nel settore merceologico. Come sempre Fiaip nell’interesse degli Agenti Immobiliari tutti, saprà dare il suo imprescindibile contributo nella stesura di tale regolamento”.

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