I libri di storia fanno spesso spesso riferimento a una “relazione speciale” storicamente esistita tra Regno Unito e Piemonte, di amicizia particolare che si è cementata col tempo intorno a un nemico comune: la Francia. In realtà, il piccolo Piemonte, per secoli schiacciato tra giganti aveva bisogno di una protezione, e dal canto suo all’Inghilterra faceva comodo tenere un piede sul continente. Inoltre, il Regno Unito, da sempre attentissimo ai commerci, aveva bisogno di uno sbocco sul Mediterraneo. The Invisible Bridge between the United Kingdom and Piedmont intende indagare questo legame privilegiato che da secoli unisce Regno Unito e Piemonte attraverso il racconto di otto storie individuali riguardanti personaggi più o meno noti che hanno contribuito a costruire il “ponte invisibile” tra Italia e Isole Britanniche. Queste storie coprono un ampio arco temporale che si estende dal XI al XX
secolo. Nella ricerca trova inoltre spazio un soggetto unico, “nato” in Inghilterra ma presto trasferito in Piemonte: si tratta del Vercelli Book o Codex Vercellensis, prodotto oltremanica intorno al 975 e successivamente portato a Vercelli, dove si trova ancora. Il volume è impreziosito dai ritratti eseguiti per l’occasione da Viviana Pani Weiss e dal contributo di Giorgio Rossi Accastello, massimo esperto italiano di Davide Rizzio, musicista originario di Pancalieri (Torino) ucciso presso la corte scozzese nel 1566.
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