“Ho deciso di uccidere questo giovane perché aveva un’ aria felice. E io non sopportavo la sua felicità”, ha detto Said Machaouat, il ragazzo 27enne reo confesso dell’omicidio di Stefano Leo ai Murazzi, lo scorso febbraio. A riferirlo è il procuratore vicario di Torino, Paolo Borgna. “Volevo ammazzare un ragazzo come me – ha detto ancora nel corso della confessione – per togliergli tutte le promesse, i figli, e toglierlo ad amici e parenti”. Machaouat era giunto dal Marocco in Italia da bambino. Qualche anno fa si era separato dalla moglie ed era stato preso in carico dagli assistenti sociali. Aveva perso il lavoro e negli ultimi mesi aveva vissuto a Ibiza e in Marocco, prima di tornare a Torino.
Recenti:
Dal 3 al 5 luglio il Parco Dora ospita la tredicesima edizione della manifestazione con oltre
Sopralluogo d’eccezione al cantiere della nuova Biblioteca Civica Centrale al Valentino per un gruppo di
Da venerdì 26 giugno 2026, tutti i venerdì, sabato e nei prefestivi, è in servizio la versione
ANCE Torino ha presentato la neoeletta Presidente Paola Orsini e idati sull’andamento del settore delle costruzioni a Torino,
SAPPE: “SERVONO PIÙ AGENTI E UNA GUIDA CAPACE DI CAMBIARE DAVVERO IL SISTEMA” “La situazione delle
