“Ho deciso di uccidere questo giovane perché aveva un’ aria felice. E io non sopportavo la sua felicità”, ha detto Said Machaouat, il ragazzo 27enne reo confesso dell’omicidio di Stefano Leo ai Murazzi, lo scorso febbraio. A riferirlo è il procuratore vicario di Torino, Paolo Borgna. “Volevo ammazzare un ragazzo come me – ha detto ancora nel corso della confessione – per togliergli tutte le promesse, i figli, e toglierlo ad amici e parenti”. Machaouat era giunto dal Marocco in Italia da bambino. Qualche anno fa si era separato dalla moglie ed era stato preso in carico dagli assistenti sociali. Aveva perso il lavoro e negli ultimi mesi aveva vissuto a Ibiza e in Marocco, prima di tornare a Torino.
Recenti:
La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, ha approvato nel corso dell’ultima
Traffico in tilt questa mattina all’incrocio tra corso Vittorio Emanuele e corso Vinzaglio per la presenza
GTT amplia il presidio sulla rete del trasporto pubblico torinese. Il progetto “Safe Tram, Safe Bus”,
Dal 18 settembre al 13 dicembre l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ospita la World
Saranno 1.636.491 i piemontesi interessati dall’esenzione dal bollo auto prevista dal provvedimento approvato dal Consiglio dei
