Il Presidente Uncem Piemonte Lido Riba esprime soddisfazione per l’approvazione della nuova legge montagna da parte del Consiglio regionale del Piemonte
“Un testo moderno, che attua quanto scritto nelle ultime leggi nazionali come la 158 sui piccoli Comuni, la 221 sulla green economy e il Codice forestale – commenta Riba – Il testo è stato costruito anche con le proposte di Uncem e delle altre associazioni degli enti locali. Ringrazio il Presidente Chiamparino, gli Assessori Valmaggia e Reschigna, tutti i Consiglieri regionali e i dirigenti dei settori per il grande lavoro fatto”.
La nuova legge rafforza le Unioni montane, con specifiche competenze che le Amministrazioni gestiscono insieme. Garantisce salvaguardia del territorio, prevenzione del dissesto, congiuntamente allo sviluppo sociale ed economico della montagna. Permette una migliore gestione del patrimonio forestale, promuove artigianato, cultura, mestieri e turismo nelle valli alpine e appenniniche. Permette un’azione degli Enti locali con la Regione per difendere e migliorare i servizi alla collettività, a partire da trasporti, telefonia mobile, poste, tv, combattendo il digital divide con infrastrutture più moderne. Favorisce il recupero dei borghi alpini e appenninici, la valorizzazione delle risorse energetiche attraverso green communities, cooperative di comunità, comunità energetiche.
“Dobbiamo lavorare con le Unioni montane per attuare fino in fondo i contenuti dell’articolato – afferma il Presidente Uncem – Le Unioni devono essere più stabili, per poter generare sviluppo, strategie durature, fare investimenti. Il fondo regionale per la montagna deve essere usato per questo. I Sindaci crescono ogni giorno nella capacità di lavorare insieme. Questa nuova legge lo dice chiaramente. È in perfetta continuità con la legge 16 del 1999 con la 11 del 2012 e con la 3 del 2014. Non smonta, ma armonizza e inserisce nuovi temi. Uncem la definisce ‘legge montagna 4.0‘. Guarda al futuro ed è smart. Unisce e non divide. In questa direzione vogliamo lavorare. Le Unioni, il lavoro tra Sindaci e Amministrazioni, con imprese e terzo settore, deve generare coesione e opportunità. Lasciamo la burocrazia da parte. Questa nuova legge ci spinge a essere concreti, risolve problemi immediati e allo stesso tempo getta semi per nuovi percorsi di futuro. Da oggi lavoriamo per attuarla”.
(foto mario Alesina)
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