"Abbassi il canone per favorire il tuo inquilino in difficoltà? I Cinque Stelle ti fanno pagare di più"

in POLITICA
Ma l’aumento dell’aliquota Imu per chi “viene incontro” alle fasce più deboli non è l’unica (e assurda) stangata: tra Tari, Tasi, Cosap e altre voci il “conto”, per i torinesi, fa circa 12 milioni
L’Amministrazione aumenta l’aliquota Imu per i contratti di locazione e canone agevolato e in questo modo penalizza tutti. Soprattutto – non è un paradosso – le fasce deboli. Ora quale incentivo avranno, infatti, i proprietari di immobili a mettere in affitto i loro spazi a canone agevolato? Molti di torneranno a contratti a canone libero, dopo anni di incremento e diffusione dei contratti concordati. I canoni agevolati non solo favoriscono gli inquilini in difficoltà economica, ma rappresentano anche un importante argine contro il disagio abitativo nella nostra città. Le liste di attesa per l’assegnazione di una casa popolare sono già lunghe così. La mossa della Giunta sarà, dunque, un clamoroso autogol per la stessa Città di Torino. Succede così quando, invece di combattere la povertà, si combatte la (presunta) ricchezza e i (presunti) ricchi. Perché per lorsignori la classe media non esiste: chiunque abbia un appartamento o un negozio da dare in affitto è senz’altro un privilegiato da bastonare.Ma gli aumenti riguardano una lista infinita di voci: aumenta l’aliquota IMU per i comodati gratuiti (dal 7,6 al 10,6 per mille), la Tasi (per certe imprese), la Tari (per tutti) e la Cosap (specialmente per chi ha la “colpa” di vivere in centro o semplicemente ci lavora). Il riassunto è che quella grillina è, a Torino, una politica di aumento scriteriato della pressione fiscale, nel tentativo di mettere una pezza ai tagli che il governo centrale (sì, quello in teoria di colore amico) ha imposto agli enti locali. Il totale fa 12 milioni in meno nelle tasche dei torinesi; 12 milioni ai quali va aggiunta la ”ciliegina sulla torta” rappresentata dal balzello imposto a chi ha l’ardire, o più banalmente, la necessità, di entrare in centro con l’auto privata.
Silvio Magliano – Capogruppo Moderati, Consiglio Comunale Torino

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