Il testimone interrogato dai carabinieri ha tracciato un identikit dell’assassino di Stefano Leo, il giovane di 33 anni ucciso nei giorni scorsi ai Murazzi da un feroce assassino che gli ha tagliato la gola con un coltello. L’uomo che ha parlato con gli inquirenti ha detto che mezz’ora prima del delitto, quello che poi si sarebbe rivelato l’omicida, descritto alto circa un metro e ottanta, forse nordafricano, era seduto su una delle panchine lungo il viale che costeggia il Po, e temendo di essere fotografato (forse perché spacciatore di droga) si è lamentato violentemente con il passante. Dunque un possibile pusher che potrebbe avere ucciso Stefano per lo stesso motivo: il timore di essere immortalato con un cellulare. L’assassino sarebbe comunque stato inquadrato dalle telecamere della zona. I funerali del giovane si terranno domani nel Biellese.
Recenti:
Torino e Piemonte industriali, 2025 anno di svolta lenta Produzione in lieve ripresa, occupazione stabile. Il
Il Piemonte da’ il suo aiuto alla Svizzera trasferendo un ferito di Crans Montana in Lombardia.
ATTESA PER LO SHOPPING DEI TURISTI Ascom, la Presidente Coppa: In questi giorni di vacanza,
“Ho comunicato al ministro Tajani e all’ambasciatore italiano in Svizzera, che ho sentito al telefono questa
Stabilito nella stagione invernale più ricca di sempre Caselle Torinese – Cinque milioni di passeggeri in

