“Sono oltre 18.000 le persone prese in carico, a fine 2018, dai servizi per il lavoro piemontesi nell’ambito del Buono servizi, l’intervento di politica attiva del lavoro finanziato dalla Regione Piemonte, grazie al Fondo sociale europeo, con cui i disoccupati di lungo periodo e le persone in condizione di particolare svantaggio vengono accompagnati nella ricerca di nuova occupazione”. È quanto ha detto in terza Commissione (presidente Raffaele Gallo) l’assessora al Lavoro Gianna Pentenero, nell’informativa richiesta da Francesca Frediani (M5s). La misura prevede l’erogazione da parte degli operatori accreditati di una serie di servizi gratuiti di orientamento, ad esempio, ricerca attiva e accompagnamento al lavoro, incrocio domanda-offerta volti ad aumentare l’occupabilità delle persone. “Delle oltre 18 mila persone prese in carico, 14.500 sono disoccupati da più di sei mesi, 3561, invece, sono soggetti particolarmente svantaggiati (ad esempio lavoratori a rischio discriminazione, in carico o segnalati dai servizi sociali e sanitari ed ex detenuti. Quanto agli esiti occupazionali, più del 50% dei disoccupati di lungo periodo (8500) e il 46% delle persone svantaggiate (1926) sono state avviate al lavoro a seguito dei servizi ricevuti, con contratti stabili per il 41% dei disoccupati inseriti al lavoro e per il 24% delle persone svantaggiate. La maggior parte delle persone avviate lavorano ancora alla data del monitoraggio” ha aggiunto Pentenero. Per quanto riguarda la distribuzione geografica, degli oltre 18 mila destinatari del Buono servizi, oltre 9400 hanno usufruito della misura rivolgendosi a operatori dell’area metropolitana torinese, 1900 della Provincia di Cuneo, 1769 di Alessandria, 1742 del Novarese, 952 di Vercelli, 928 di Biella, 808 di Asti e 496 del Verbano-Cusio-Ossola.
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