Edilizia sociale, la Regione Piemonte modifichi la legge - Il Torinese

Edilizia sociale, la Regione Piemonte modifichi la legge

Approvato dal Consiglio Comunale di Torino all’unanimità (25 voti favorevoli su 25 consiglieri presenti) un ordine del giorno (prime firmatarie le consigliere Deborah Montalbano – Uscita di Sicurezza ed Eleonora Artesio – Torino in Comune) che invita Sindaca e Giunta ad attivarsi presso l’Assessorato competente della Regione Piemonte, la Città Metropolitana e la Conferenza dei Sindaci per modificare l’articolo 3 della Legge regionale 3/2010 “Norme in materia di edilizia sociale”.In particolare, si chiede di definire nuovi criteri per quanto riguarda le residenze dei nuclei familiari in situazioni di emergenza sociale e/o abitativa, che a seguito di ripetuti spostamenti e cambi di residenza, ancorché in ambito regionale, non riescono a maturare il diritto di anzianità indicato al comma 1 lettera A dell’articolo 3 (“Requisiti per l’assegnazione”) della legge 3/2010.Il testo è stato approvato con due emendamenti proposti dalle consigliere PD Elide Tisi e Maria Grazia Grippo, che propongono di garantire ai medesimi nuclei l’accesso a strumenti di sostentamento e/o reti sociali idonee e di promuovere e aprire una discussione in merito alle problematiche sopra evidenziate, valutando la possibilità di ampliare gli ambiti territoriali, anche attraverso un confronto con i Comuni della Città Metropolitana di Torino.Nel dibattito in aula sono intervenuti: Deborah Montalbano, Elide Tisi, Antonino Iaria.

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