Sono passati 17 anni dall’inizio e si è chiuso in Cassazione a Roma il processo per abusi sessuali, avvenuti a Torino, su una ragazzina che, a seguito del caso si era uccisa. I giudici hanno respinto l’ultimo ricorso dell’imputato, un peruviano oggi tornato nel suo Paese, e hanno confermato la condanna di 3 anni e 6 mesi. L’udienza davanti alla Corte seppur in “ritardo” – per usare un amaro eufemismo – è stata fissata in tempo utile per evitare la caduta in prescrizione delle accuse.
Recenti:
Il gioielliere di Grinzane resta in prigione. L’Ufficio di Sorveglianza di Torino ha respinto l’istanza di
La medicina di precisione non è più soltanto una prospettiva futura. All’AOU Città della Salute e
Un venticinquenne è morto la scorsa notte in un incidente stradale nella periferia di Cuneo, in
Si rinnova e si rafforza il presidio sociale della Social Factory di via Emanuele Luserna di
Garcea rilancia l’idea del Centro Pannunzio Il nostro quotidiano “il Torinese” aveva dato spazio lo scorso
