Dopo i rilievi della Corte dei Conti sui bilanci comunali dell’era Fassino (nel 2015 sarebbero state sovrastimate le entrate del Comune) , l’ex sindaco Pd replica sostenendo che “la giunta di centrosinistra che fino all’anno scorso ha amministrato il Comune ha applicato nel rispetto di norme e leggi l’introduzione delle novità dell’armonizzazione contabile, come la complessa procedura di riaccertamento straordinario dei residui”. L’ ex primo cittadino e l’ex assessore al Bilancio, Gianguido Passoni, precisano in una nota che “l’istruttoria avviata dalla Corte dei Conti è un controllo di routine” e che le dichiarazioni della sindaca Appendino sono “strumentali e intempestive, finalizzate a preparare il terreno per la presentazione del bilancio di previsione 2017”. “Le modalità e le tempistiche delle polemiche sui conti – concludono i due ex amministratori – indicano la volontà di confondere la città sull’ormai incolmabile distanza tra le promesse di campagna elettorale e la realtà del governare”, La sindaca Appendino ha dichiarato che ” negli anni passati si era dipinta una città che non esisteva. la Giunta ha affrontato già da luglio dello scorso anno la ricognizione della situazione identificando i problemi. Torino dispone delle energie per risolvere i problemi accumulati negli anni e la città comprenderà anche i sacrifici che ciascuno potrà essere chiamato a fare”.
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