Duemila anni di storia, un Castello Reale già residenza dei Savoia e patrimonio Unesco dal 1997, un centro storico pieno di fascino: sabato 18 giugno, come ogni terzo sabato del mese, si può partire alla scoperta di Moncalieri con il Welcome Tour® Moncalieri, il tour guidato della cittadina realizzato da Turismo Torino e Provincia in accordo con il Comune di Moncalieri.
Ogni terzo sabato del mese dalle ore 15 alle 17 la città di Moncalieri – comune risalente al 1228 e conosciuto come la “Città del Proclama” dal nome del celebre documento che fu episodio del Risorgimento italiano – può essere scoperta con una visita guidata che prevede l’entrata al Real Castello di Moncalieri per ammirarne le sale e una passeggiata a piedi nel centro storico.
Alle ore 15 gli ospiti vengono condotti alla scoperta del Real Castello di Moncalieri, una delle più antiche fra le Residenze Reali (Patrimonio Unesco dal 1997) che si erge in tutta la sua pacata monumentalità a guardia del Po, poco distante da Torino; edificato in epoca medievale con scopi difensivi, fu trasformato dai Savoia in “luogo di delizie” molto amato dai personaggi femminili di Casa Savoia, come la regina Maria Adelaide e le principesse Clotilde e Letizia.
Alle ore 16 la visita prosegue nel borgo antico alla scoperta delle principali attrattive: dalla Collegiata di Santa Maria alla statua di Nettuno denominata “Saturnio” che domina la centrale piazza Vittorio Emanuele II sino al Regio Collegio Carlo Alberto per concludersi all’arco, la “Porta Navina”, l’unica porta rimasta delle originarie porte medievali a carattere difensivo.
“Il Welcome Tour® Moncalieri va nella stessa direzione perseguita da diverso tempo da noi, quando mettemmo in piedi 4 anni fa il pacchetto Moncalieri Experience del sabato pomeriggio che inglobava in un unico format le visite guidate a Castello e centro storico, e la navigazione sul Po in dragon boat – sottolinea Laura Pompeo, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Moncalieri – Siamo certi che i risultati si ottengano solo con un percorso condiviso e facendo rete con l’ampio comparto turistico e di attrazioni che gravita intorno a Torino”.
Il Welcome Tour® Moncalieri ha una durata di 2 ore ed è proposto in italiano/inglese. L’appuntamento è presso la biglietteria del Castello di Moncalieri in Piazza Baden Baden. Il costo comprensivo dell’entrata al castello è di 19,00 €; 16,00 € ridotto per over 65, studenti under 25, 11,00 € per possessori di Torino+Piemonte Card e Abbonamento Musei, per i quali l’ingresso al Castello è gratuito.
Il numero massimo di partecipanti è di 25 persone ed è obbligatorio indossare la mascherina.
La visita guidata può essere prenotata su www.turismotorino.org








Nelle sale espositive a due passi dal Louvre, À la rencontre du petit prince celebra uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale, probabilmente l’opera più tradotta dopo la Bibbia tanto da contare edizioni in oltre cinquecento lingue e dialetti differenti. Una mostra composta da oltre seicento pezzi (acquerelli, schizzi e disegni, anche inediti, oltre a fotografie, poesie, ritagli di giornale, estratti delle corrispondenze) che raccontano le tante sfaccettature di Antoine de Saint-Exupéry che fu scrittore e poeta, aviatore e filosofo, esploratore e giornalista sempre animato da un profondo ideale umanista. “È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttate via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio“. Una frase che condensa il messaggio contenuto nell’opera più famosa di Saint-Exupéry, pubblicata il 6 aprile 1943 da Reynal e Hitchcock in inglese, e solo tre anni dopo in Francia. Antoine Jean Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry era nato a Lione il 29 giugno del 1900 in una famiglia di antiche radici nobiliari ( uno dei suoi antenati aveva combattuto con gli americani a Yorktown, la battaglia che decise l’esito della Guerra di Indipendenza americana). Aviatore e scrittore francese, guardava all’avventura e al pericolo con gli occhi del poeta e, come si può leggere nelle pagine de Il Piccolo Principe, anche con quelli di un bambino. Di grande impatto emotivo sono i racconti dedicati ai voli aerei, tra i quali Volo di notte, L’aviatore e Terra degli uomini. Durante la seconda guerra mondiale si arruolò nell’aeronautica militare francese e dopo l’armistizio nelle Forces aériennes françaises libres, schierate al fianco degli Alleati contro i nazisti. Il libro Lettera al Generale X e il senso della guerra, pubblicato nel 2014, propone una raccolta di lettere e brani (alcuni inediti in Italia) di Saint-Exupéry, dove si possono leggere anche le ultime commoventi parole scritte all’amico Pierre Dalloz in una breve missiva che non fu mai spedita , datata 30 luglio 1944, il giorno antecedente il suo abbattimento mentre era in volo sul mar Mediterraneo. Queste pagine rappresentano di fatto il testamento spirituale e artistico di uno dei più straordinari personaggi del Novecento, dove Saint-
Exupéry racconta una storia diversa da quella del ragazzino dai capelli d’oro che apprende e soprattutto insegna. In questo libro l’autore si presenta al lettore come aviatore e uomo in guerra ma soprattutto come una persona alla quale stanno a cuore la ricerca di un senso per l’uomo e per la vita, con domande sulle ragioni di tante crudeltà e follie che fanno parte del conflitto bellico. La sua morte in volo restò per molti anni misteriosa, finché nel 2004 venne localizzato e recuperato il relitto del suo aereo. Colpito da un caccia tedesco nel mare antistante la costa marsigliese, il Lockheed P38 Lightning a bordo del quale volava Antoine de Saint-Exupery si inabissò a una settantina di metri di profondità. Lo scrittore francese, partito in missione ricognitiva, era scomparso senza lasciar traccia all’alba del 31 luglio del 1944, poco dopo il decollo da una base in Corsica. Il 29 giugno del 2000, nel centenario della nascita, gli è stato intitolato l’aeroporto di Lione. Per raccontare in sintesi estrema l’insopprimibile spirito d’avventura che ne segnò l’intera, seppur breve vita, bastano forse queste poche parole: “Quando si arriva al futuro, il nostro compito non è di prevederlo, ma piuttosto di consentire che accada“. Merci pour tout, monsieur de Saint-Exupery.