AGENDA APPUNTAMENTI FONDAZIONE TORINO MUSEI 8 – 14 aprile 2022
VENERDI 8 APRILE
Venerdì 8 aprile
INVITO A POMPEI
8 aprile – 29 agosto 2022
Palazzo Madama – apertura nuova mostra
Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino, dall’8 aprile al 29 agosto 2022, presenta la mostra Invito a Pompei, curata dal Parco Archeologico di Pompei e da Palazzo Madama.
Un “invito” a entrare nelle case di Pompei, a scoprire quali erano le atmosfere, come erano arredate, quali oggetti erano usati quotidianamente dai suoi abitanti, come erano decorate e abbellite, attraverso un viaggio nel mondo pompeiano.
Il percorso espositivo, nella maestosa Sala del Senato, dove si è fatta l’Italia, si snoda attraverso gli ambienti maggiormente rappresentativi delle case più lussuose della Pompei del I secolo d.C.
Una ricca selezione di oltre 120 opere, tra arredi, statue, gioielli, bronzi, vetri e apparati decorativi, è presentata al visitatore in un itinerario tra gli spazi domestici (l’atrio, il triclinio, il peristilio con il giardino, le stanze da letto), che termina con i drammatici calchi di alcune vittime.
Info: www.palazzomadamatorino.it
SABATO 9 APRILE
Sabato 9 aprile ore 16.30
PROSPETTIVE
OTTAEDRO – Aria – Raffigurare l’invisibile
Palazzo Madama – visita guidata in collaborazione con Orchestra Filarmonica di Torino
Per il quarto anno consecutivo, Fondazione Torino Musei, OFT – Orchestra Filarmonica di Torino e Abbonamento Musei propongono il progetto di collaborazione che avvicina il pubblico dell’arte a quello della musica e viceversa. Per chi ama esplorare l’arte nelle sue mille sfumature, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica ogni sabato precedente il concerto propongono una visita guidata, a rotazione, al proprio patrimonio museale, traendo ispirazione dalla stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica di Torino.
Uno strillo che ci riempie d’aria i polmoni, ecco la prima cosa che facciamo quando nasciamo. L’aria segna l’inizio della vita nel mondo e ben presto si trasforma in voce e musica, ma anche nell’elemento necessario a creare magnifici vetri. In forma di vento di primavera che scompiglia le chiome di alberi e persone, l’aria – apparentemente non raffigurabile – si ritrova nei soffitti di Palazzo Madama; è l’elemento che dà fiato alle trombe nelle allegorie della Guerra e della Fama, dà avvio alla caccia della nobiltà e permette di rallegrare con zampogne e flauti le feste popolari raffigurate in dipinti e mobili di epoca barocca.
Costo: 6 € per il percorso guidato + biglietto di ingresso al museo secondo tariffe (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card).
Info e prenotazioni: t. 011 5211788 (lun-dom 9-17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com • è possibile effettuare l’acquisto on-line https://www.arteintorino.com/
DOMENICA 10 APRILE
Domenica 10 aprile ore 11
DISEGNIAMO POMPEI
Palazzo Madama – attività per famiglie nell’ambito di Disegniamo l’arte, progetto a cura di Associazione Abbonamento Musei.
Esploriamo la mostra Invito a Pompei e scopriamo la vita all’interno dell’antica città. Riconoscere gli oggetti e saperli collocare all’interno degli ambienti domestici, ci aiuterà a immaginare com’era organizzata la casa romana e a percepire il gusto, gli interessi e le abitudini dei suoi abitanti.
La ricca selezione di oltre 120 opere, tra arredi, statue, gioielli, bronzi, vetri e apparati decorativi, suggeriscono scorci di una città da far rivivere con matite e colori. In laboratorio alleneremo la nostra creatività proseguendo con il disegno le forme suggerite dagli oggetti esaminati facendoli rivivere all’interno di nuovi e incredibili contesti dove realtà e fantasia si mescoleranno.
Costo: €7 a bambino; biglietto ridotto per gli adulti accompagnatori (gratuito con Abbonamento Musei)
Info e prenotazioni: 011 4429629 madamadidattica@fondazionetorinomusei.it
Prenotazione obbligatoria.
Domenica 10 aprile ore 15
DI – SEGNI NELLO SPAZIO
GAM – attività per famiglie nell’ambito di Disegniamo l’arte, progetto a cura di Associazione Abbonamento Musei.
Bambini a partire dai 6 anni
In occasione dell’evento organizzato dall’Associazione Abbonamento Musei “Disegniamo l’arte 2022” la GAM propone un’attività in cui protagonista sarà lo spazio esterno del museo dove andremo alla scoperta di alcune opere d’arte come il Conquistatore di Davide Calandra 1904, Disarticolare un cerchio di Riccardo Cordero, Modulazione ascendente di Fausto Melotti e In limite di Giuseppe Penone.
I bambini saranno coinvolti in un gioco di scoperta delle sculture presenti nel giardino, ragionando sul concetto di spazio che da chiuso e limitato si apre all’esplorazione. Momenti di disegno dal vero di fronte alle opere permetteranno di analizzare e rielaborare le forme fino a sintetizzarle in un segno personale. In laboratorio una maglietta bianca offerta a ciascun partecipante diventerà un nuovo luogo di accoglienza nel quale far rivivere le sensazioni ispirate dalle opere che rielaborate attraverso il lavoro grafico diventeranno originali forme da indossare.
Costo: € 7 a partecipante
Costo aggiuntivo: adulti biglietto di ingresso ridotto; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta
Info e prenotazioni: 0115211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com
Domenica 10 aprile ore 16
DISEGNARE L’ORIENTE A TORINO
MAO – attività per famiglie nell’ambito di Disegniamo l’arte, progetto a cura di Associazione Abbonamento Musei.
Muniti di fogli e matite, spaziando tra culture, tempi e luoghi diversi nelle collezioni permanenti del museo, i partecipanti potranno scegliere un’opera con cui ‘fare amicizia’ disegnandola dal vero. Con una breve visita focalizzata sulle opere disegnate dai partecipanti se ne conosceranno poi contesto, contenuti e significati. In un momento finale in aula didattica, tutti potranno completare, mostrare e raccontare le proprie “opere d’arte”.
Costo: bambini €4, adulti accompagnatori ingresso ridotto alle collezioni € 8 (gratuito con Abbonamento Musei).
Prenotazione obbligatoria entro il venerdì precedente t. 0114436927-8 oppure maodidattica@fondazionetorinomusei.it
Età consigliata da 5 anni in su.
MERCOLEDI 13 APRILE
Mercoledì 13 aprile ore 15
SELVATICO E NATURALE
Palazzo Madama – visita guidata in giardino
Nel mese di aprile il Giardino Botanico Medievale di Palazzo Madama è ricco di suggestioni per le fioriture degli alberi da frutti, degli arbusti selvatici e delle piante spontanee, che caratterizzano l’inizio della stagione primaverile nei prati e nei boschi. Qui coesistono aree a orto e a giardino con numerosi ambienti naturali, che ne fanno un piccolo “scrigno” di vegetazione ormai dimenticata.
La visita con il curatore botanico Edoardo Santoro sarà l’occasione per imparare a riconoscere le piante selvatiche utili, apprendere le tecniche di coltivazione e gestione naturale oltre che scoprire aneddoti botanici e storici di queste piante, che possono rendere sani e vivaci i nostri orti, giardini e balconi.
Durata: 1 h
Costo: ingresso giardino 5€ (gratuito possessori Abbonamento Musei) + visita guidata 5€
Prenotazione obbligatoria: 011.4429629 (lun – ven 9.30-13; 14-16)
madamadidattica@fondazionetorinomusei.it
Posti disponibili: 15
Mercoledì 13 aprile ore 16.45
ANTICHITÀ FRAGILI. POMPEI TRA RICERCA E CONSERVAZIONE
Palazzo Madama – ciclo di conferenze per la mostra Invito a Pompei
In occasione della mostra Invito a Pompei Palazzo Madama propone otto conferenze, che presentano i risultati del lavoro che dal 2016 il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino e il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” svolgono presso il Parco Archeologico di Pompei e i Laboratori del Centro, attraverso un approccio interdisciplinare e una visione integrata, in cui ricerca, didattica, attività diagnostica, conservazione e restauro contribuiscono alla conoscenza e alla salvaguardia del patrimonio nazionale. Il programma è curato da Diego Elia e Valeria Meirano del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino.
Il programma
Mercoledì 13 aprile, ore 16.45
Pompei 1943: il bombardamento. Antiche testimonianze, dalla devastazione al recupero
Valeria Meirano – Dipartimento di Studi Storici, Università di Torino
Mercoledì 27 aprile, ore 16.45
Tra culto e bellezza a Pompei: indagini e restauro per due statuette d’eccezione
Michela Cardinali – Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”
Isabella Dassetto, Benedetta. Visconti – Dipartimento di Studi Storici, Università di Torino
Lunedì 2 maggio, ore 16.45
La Casa della Caccia Antica a Pompei: riletture e scoperte della missione UniTO
Diego Elia – Dipartimento di Studi Storici, Università di Torino
Lunedì 16 maggio, ore 16.45
Per un approccio interdisciplinare: conoscenza e conservazione di una domus pompeiana
Diego Elia – Dipartimento di Studi Storici, Università di Torino; Daniele Castelli – Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Torino; Sergio Enrico Favero Longo – Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Università di Torino; Alessandro Lo Giudice – Dipartimento di Fisica, Università di Torino; Paola Croveri – Dipartimento di Chimica, Università di Torino / Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”
Lunedì 23 maggio, ore 16.45
Portalucerne, bacili e serrature: studio e restauro di oggetti del quotidiano a Pompei
Marco Demmelbauer – Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”; Valeria Meirano, Andrea Grana, Valeria Gugliermina, Giulia Palladino – Dipartimento di Studi Storici, Università di Torino
Lunedì 30 maggio, ore 16.45
Hic sunt leones: inseguire le prede sulle pareti delle case pompeiane
Diego Elia, Veronica Bellacicco – Dipartimento di Studi Storici, Università di Torino
Lunedì 6 giugno, ore 16.45
Da Pompei a Rio de Janeiro (e ritorno): il viaggio di Iside
Michela Cardinali, Arianna Valentina Scarcella – Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”
Lunedì 20 giugno, ore 16.45
Scrivere sui muri a Pompei: pareti fragili e messaggi immortali
Silvia Giorcelli – Dipartimento di Studi Storici, Università di Torino
Ingresso gratuito
Prenotazione obbligatoria: tel. 011 4429629 (da lunedì a venerdì, orario 9,30-13 e 14-16);
e-mail: madamadidattica@fondazionetorinomusei.it
GIOVEDI 14 APRILE
Giovedì 14 aprile ore 16
BONSEKI. IL MIO PICCOLO GIARDINO ZEN
MAO – attività per famiglie sulla mostra Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese
L’appuntamento parte dai giardini interni del MAO prevede la visita alla mostra Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese e un piccolo focus sul tema della natura e dei giardini; in laboratorio, ogni partecipante potrà realizzare il suo mini giardino zen portatile con sabbia, sassi e vari materiali di recupero. Età consigliata dai 6 anni in su.
Costo: 7 € a bambino. Adulti accompagnatori biglietto ridotto per la mostra (gratuito per i possessori Abbonamento musei).
Prenotazione obbligatoria tel. 011 4436927-8 – maodidattica@fondazionetorinomusei.it
Giovedì 14 aprile ore 18.30
NATSU – L’ESTATE IN HAIKU
MAO – conferenza seguita da scrittura creativa
A cura della dottoressa Roberta Vergagni, iamatologa
Ogni incontro si articolerà in tre momenti: introduzione teorica allo haiku, lettura di alcuni tra gli esempi più evocativi dei grandi maestri e composizione guidata di haiku come scrittura creativa.
Massimo 25 partecipanti a incontro.
Costo: 3 € a incontro
Info e prenotazioni: mao@fondazionetorinomusei.it
Le modalità di accesso ai Musei sono regolamentate secondo le disposizioni normative vigenti.
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Theatrum Sabaudiae propone visite guidate in museo alle collezioni e alle mostre di Palazzo Madama, GAM e MAO. Per informazioni e prenotazioni: 011.52.11.788 – prenotazioniftm@arteintorino.com
https://www.arteintorino.com/visite-guidate/gam.html https://www.arteintorino.com/visite-guidate/mao.html https://www.arteintorino.com/visite-guidate/palazzo-madama.html |
al 1872, anno di istituzione del Corpo degli Alpini. Alla cerimonia solenne – che ha visto lo schieramento di tutti i reparti della Brigata con le proprie Bandiere di Guerra – hanno partecipato il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Comandante delle Truppe Alpine – Generale Ignazio Gamba – e il Comandante della Taurinense, Generale Nicola Piasente, il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero, oltre a numerose autorità civili, militari e religiose.
Curata da Ilario Manfredini, la rassegna ricrea la favolosa stagione artistica intrapresa da Domenico Della Rovere e dalla sua nobile famiglia in Piemonte. Nato a Vinovo nel 1442, figlio del conte Giovanni di Vinovo e dalla contessa Anna del Pozzo, studiò teologia all’Università di Torino. La storia dei Della Rovere di Vinovo si intreccia strettamente con quella di Francesco Della Rovere, futuro papa Sisto IV. Nato da una famiglia savonese, benestante ma non blasonata, famoso teologo e abituale frequentatore della corte papale a Roma, Francesco Della Rovere conobbe i fratelli vinovesi Domenico e Cristoforo Della Rovere durante una visita a Chieri presentandosi perfino come membro della loro famiglia pur non avendo un titolo nobiliare. Avevano lo stesso cognome ma non erano congiunti anche se forse tra i due rami della famiglia esiste davvero una lontana parentela. I “Della Rovere” sono infatti originari di Savona dai quali nasceranno varie famiglie tra cui i Della Rovere di Urbino. I tre Della Rovere divennero amici e un tal giorno Domenico e Cristoforo si trasferirono a Roma proprio sotto la protezione di Francesco che qualche anno dopo diventerà papa Sisto IV. A Vinovo Domenico trascorse brevi periodi della sua vita ma fu comunque l’artefice del castello che verrà eretto alla fine del Quattrocento. Alla morte del fratello Cristoforo divenne cardinale e poi vescovo di Torino nel 1482.
In mostra sono esposte miniature, dipinti, documenti e riproduzioni antiche provenienti da diversi musei e biblioteche in cui si mettono in rilievo anche le fasi del restauro rinascimentale della dimora e del parco. Tra i dipinti in vetrina nelle sale del castello spiccano tre tavolette di Gandolfino da Roreto, una serie di ritratti in cui compaiono personaggi illustri conosciuti da Domenico Della Rovere, come Carlo VIII di Francia e Carlo II di Savoia, detto il Buono, in un quadro realizzato dal chivassese Defendente Ferrari.
Il maniero rinascimentale sarà sede nel Settecento di una prestigiosa manifattura di porcellane e in seguito accoglierà il collegio della Regia Università degli studi di Torino. Nel 1693 con la morte, senza eredi, dell’ultimo discendente Carlo terminò il ramo vinovese dei Della Rovere e la proprietà fu assegnata al conte Carlo Francesco Delle Lanze, figlio del duca di Savoia Carlo Emanuele II. Oggi il castello, patrimonio del Comune di Vinovo, ospita la biblioteca e in alcune sale vengono organizzate mostre e iniziative culturali.

Anche Torino pagò in quel periodo un prezzo di sangue elevatissimo. Fra il 1975 e il 1982, per attentati terroristici, in città furono uccise 22 persone e oltre 70 furono gli invalidati per tentato omicidio. Nel solo 1979, il capoluogo piemontese pianse ben 5 omicidi, tutti ad opera di Prima Linea: da Giuseppe Lorusso (agente di custodia a “Le Nuove”), al giovane diciannovenne (studente all’Istituto “Carlo Grassi” ) Emanuele Iurilli, ucciso accidentalmente in uno scontro a fuoco fra le Forze dell’Ordine e terroristi di Prima Linea in un bar di via Millio, al vigile urbano Bartolomeo Mana (assassinato a Druento durante un assalto alla locale Cassa di Risparmio), fino a Carmine Civitate, proprietario del “Bar dell’Angelo” di piazza Stampalia, anche lui rimasto a terra durante uno scontro a fuoco fra polizia e terroristi e a Carlo Ghiglieno, dirigente Fiat, ucciso in via Petrarca mentre si recava in ufficio. Ma bisogna arrivare e soffermarci all’11 dicembre del 1979, quarantatre anni fa, per addentrarci nel capitolo forse più teatralmente eclatante, vergognosamente firmato ancora una volta in città da Prima Linea. E’ un martedì. Nell’aria si respira già il clima festoso dell’imminente Natale. In via Ventimiglia, nella sede della “SAA-Scuola di Amministrazione Aziendale” (la prima business school italiana, fondata negli anni Cinquanta e specializzata nella formazione manageriale) sono le 15 del pomeriggio e si fa normale lezione nelle varie aule, quando la “normalità” viene bruscamente interrotta dall’irruzione di un commando di terroristi appartenenti a Prima Linea. Loden. Eskimo. Da sotto spuntano fucili, pistole e perfino un kalashnikov. In poco più di mezz’ora, la lettura di un delirante comunicato contro la “scuola dei padroni” e la selezione di dieci “nemici di classe”, 5 studenti del Master e 5 docenti, portati a dimostrazione in corridoio, legati, imbavagliati e brutalmente gambizzati. Ventidue colpi di pistola. Sono la loro firma e l’immagine cruenta della mattanza compiuta. Nel corridoio un fiume di sangue.


