STORIA A LIETO FINE

Da Londra al Piemonte (e ritorno) I carabinieri pagano le spese a un giovane sfortunato

Se Edmondo De Amicis dovesse scrivere oggi il suo libro ‘Cuore’, probabilmente questa vicenda l’avrebbe intitolata ‘Da Londra alle Alpi’. Il fatto è avvenuto in Alta Valsesia, ad Alagna (provincia di Vercelli) ed ha come protagonisti un 24enne di origine del Mezzogiorno d’Italia e la locale stazione dei carabinieri. Domenica scorsa, nel pomeriggio, la pattuglia che montava di servizio ha ricevuto  una strana richiesta di aiuto. Protagonista un giovane italiano che, stanco ed affranto, con soli 10 euro in tasca e senza sapere dove mangiare e dove dormire, sentendosi completamente perso ed in balia degli eventi, ha fermato la pattuglia dei militari, che transitava nel paese, chiedendo aiuto e raccontando le sue vicissitudini: originario del sud Italia, primo di tre fratelli, poco più che diciottenne aveva lasciato i propri affetti per lavorare in un ristorante di Londra, come cuoco, e contribuire al mantenimento della famiglia. Scaduto il contratto, il giovane aveva cercato una nuova soluzione di impiego, accarezzando anche il desiderio di rientrare in Italia. Setacciando il mondo dei social, aveva appreso dell’esistenza di alcune, seppur vaghe, possibilità lavorative, connesse al settore della ristorazione, nel comune di Alagna Valsesia, una località che conosceva, per avere lì trascorso alcuni giorni di villeggiatura da ragazzo, con amici. Così, armato di un bagaglio minimo, con pochi soldi e tanti sogni e ricordi, il malcapitato era partito alla volta dell’Italia, e atterrato a Malpensa, animato dalle migliori intenzioni, aveva raggiunto la destinazione prefissata, impegnandosi, senza perdere tempo, nella ricerca di un lavoro. Come il 24enne ha purtroppo ben compreso, non sempre i socialrappresentano situazioni pienamente aderenti alla realtà; così trascorsi invano due giorni di ricerca ed una notte all’addiaccio, quando tutto sembrava perduto, quella pattuglia dei Carabinieri era parsa veramente come una scialuppa di salvataggio in mezzo ad un mare in burrasca. Il Maresciallo ed i militari di Alagna hanno accompagnato al caldo della caserma quella persona, hanno ascoltato e verificato quel racconto, così ingenuamente assurdo da risultare vero. Nel frattempo si è fatta sera, nelle more di una soluzione i Carabinieri, a loro spese, hanno pagato al giovane la cena ed il pernotto in un albergo, grazie anche alla disponibilità del gestore che, pure in piena stagione sciistica, ha reso disponibile una stanza ad un prezzo agevolato. Quasi l’Arma fosse stata ambasciatrice di buone nuove, nella tarda serata è giunta anche una telefonata del vecchio datore di lavoro londinese, che ha prospettato la possibilità di un nuovo contratto per un impiego in un altro ristorante di Londra.Ancora una volta sono stati i Carabinieri a rendere concreta questa possibilità: tornare al Londra comporta dei costi di viaggio. Soldi che lo sfortunato proprio non possiede. Senza perdersi assolutamente d’animo i militari della Stazione di Alagna hanno verificato il percorso, calcolato le spese e donato i soldi per coprire il viaggio. Quindi, grazie al Cielo, una volta tanto le pagine di cronaca da nera si sono riempite di bianco per il bel gesto dei militari tutti ed il lieto fine.

Massimo Iaretti

 

 

 

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”Che fara’ il cane senza di te?”. E il carabiniere la salva dal suicidio

Un carabiniere le ha spiegato che senza di lei il suo cane non sarebbe riuscito a sopravvivere e così’ ha salvato una donna di 58 anni che voleva suicidarsi. La signora  ha telefonato al 112 annunciando che voleva buttarsi dal quinto piano di un condominio di Barriera di Milano. Ma il  militare è riuscito a trattenerla al telefono per circa  un’ora, chiedendole del cane, che per lei era come un figlio. Nel frattempo i carabinieri del nucleo radiomobile sono riusciti a salvarla. Ora è affidata ai  medici del  San Giovanni Bosco.

Padre in fuga, il neonato è a casa

bimbo fuga

La moglie: “Enzo è sempre stato un padre molto amorevole. E’ riuscito ad esserlo anche in questo momento di grande sbandamento personale”

 

E’ tornato a Orbassano, il neonato torinese che è stato portato dal padre Enzo Costanza in fuga in Francia e in Spagna, dove è stato rintracciato dai carabinieri e fermato. La moglie del trentanovenne, Stefania, ha riportato a casa il piccolo che sta bene. Rientra anche il papà, che era stato arrestato ma  subito scarcerato.Il tribunale di Albacete, dove  si era svolto il processo per direttissima conseguente all’arresto per sottrazione di minore, ha ritenuto che non ci fossero gli estremi per trattenerlo in carcere. Ha dichiarato all’Ansa la donna: “Sono stanca, ma per fortuna è andato tutto bene. Voglio tornare a casa e ricominciare a vivere. Ringrazio tutti quelli che si sono adoperati per ritrovare mio marito e il piccolo”. Stefania ha perdonato il marito, che soffre di disturbi psicologici. “Enzo è sempre stato un padre molto amorevole. E’ riuscito ad esserlo anche in questo momento di grande sbandamento personale”.