Domenica 8 giugno alle 10.30 all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino per le ‘Domeniche all’Auditorium’ è previsto un concerto che si apre con uno dei brani più celebri del repertorio cameristico, il Quintetto per pianoforte in La maggiore op. 114 D 667 di Franz Schubert detto “La trota”. L’appuntamento è registrato su Radio 3 che lo trasmetterà domenica 15 giugno alle 20.30.
Il brano di Schubert , scritto nel 1819, è intitolato “La trota”, in quanto il compositore utilizzò la melodia del suo omonimo Lied nell’Andantino come tema per le successive variazioni. L’opera fu composta da uno Schubert ventiduenne e non venne pubblicata prima del 1829, un anno dopo la sua morte.
Piuttosto che un normale quintetto per pianoforte e quartetto d’archi, Schubert scrisse un pezzo per violino, viola, violoncello e contrabbasso. Lo stesso gruppo musicale si trova nel Klavierquintett in mi minore op. 3 del compositore boemo Josef Labor, che chiude il concerto del “Quintetto Lab” formato da Valentina Busso, al violino, Giorgia Cervini alla viola, Luca Magariello al violoncello e Friedmar Deller al contrabbasso, a cui si aggiunge Francesco Bergamasco al pianoforte.
I biglietti, proposti al prezzo unico di 5 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino in piazza Rossaro.
Mara Martellotta
Una prospettiva tutta in divenire. Che rispecchi i nuovi linguaggi di comunicazione. Dice Luciano Cannito, direttore artistico: “Il nostro sguardo è anche rivolto al futuro. La nuova stagione continuerà ad aprirsi ai linguaggi del presente e del web, offrendo spazi a quei giovani artisti che hanno saputo costruire un seguito straordinario online – con milioni di visualizzazioni – e che hanno dimostrato, spesso con ironia e grande capacità narrativa, un talento autentico e immediatamente riconosciuto dal pubblico. È anche attraverso di loro che intercettiamo un pubblico giovane, curioso, desideroso di vivere il teatro come un’esperienza contemporanea, accessibile e stimolante.” Un intento e una prospettiva che non inizia oggi, sono i numeri a parlare in modo chiaro: “Tra i due teatri abbiamo ormai superato la soglia stabile dei 200.000 spettatori a stagione. Un dato importante, se si considera che la città di Torino conta circa 850.000 abitanti, questo sta a significare che, ogni anno, quasi un torinese su quattro sceglie di entrare all’Alfieri o al Gioiello.”

