SCOPRI TO – ALLA SCOPERTA DI TORINO
Nel cuore di Torino tra tradizione e cucina di qualità
Nel centro storico di Torino, a pochi passi dalle principali vie e dai luoghi più visitati della città, si trova il ristorante Vitel Etonné, un locale che negli anni è diventato una meta conosciuta non solo dai torinesi ma anche da molti visitatori e turisti. La sua posizione centrale lo rende facilmente raggiungibile e spesso viene scelto da chi vuole fermarsi a mangiare piatti tipici piemontesi in un ambiente curato ma allo stesso tempo accogliente. Il ristorante è conosciuto per una cucina legata al territorio, con ingredienti di qualità e piatti che richiamano la tradizione locale, ma presentati in modo moderno e attento ai dettagli.
Il vitello tonnato e gli antipasti della casa
Il piatto che rappresenta il ristorante e da cui prende anche il nome è il vitello tonnato, considerato il vero cavallo di battaglia del locale. Si tratta di uno dei piatti più famosi della cucina piemontese e qui viene proposto come specialità della casa, molto richiesto dai clienti. Tra gli antipasti si trova anche l’uovo poche, spesso servito con ingredienti stagionali e abbinamenti che cambiano durante l’anno. Gli antipasti richiamano la tradizione piemontese e comprendono piatti preparati con carne cruda, verdure di stagione e prodotti del territorio, con particolare attenzione alla qualità delle materie prime.
Primi e secondi della tradizione piemontese
La cucina del ristorante propone anche diversi primi piatti tipici piemontesi, come pasta fresca fatta in casa, agnolotti, tajarin e plin con sughi tradizionali come arrosto, burro e salvia o sughi di carne. Sono piatti che fanno parte della tradizione regionale e che rappresentano una parte importante del menù. Anche per quanto riguarda i secondi piatti, la proposta è legata soprattutto alla carne, con piatti tipici piemontesi preparati con ingredienti selezionati, ma non mancano alcune proposte diverse che variano in base alla stagione.
Il ristorante Vitel Etonné nel tempo è diventato quindi un punto di riferimento per chi cerca a Torino una cucina piemontese di qualità, con piatti della tradizione, ingredienti del territorio e un menù che unisce ricette classiche e proposte stagionali, mantenendo sempre un forte legame con la gastronomia locale.
NOEMI GARIANO





Quando si visita Torino, una delle tappe fondamentali è sicuramente la nota piazza Statuto di Torino, una piazza neoclassica edificata nel 1946 che vede al centro la statua in onore dei progettisti del traforo del Frejus. In pochi però sanno che a pochi passi da quest’ultimo vi è il Rondò della Forca, un luogo in cui tra il 1835 e il 1853 avvenivano le esecuzioni dei condannati a morte, all’epoca non vi era nulla attorno se non alberi e fossi, questo per ospitare il maggior numero di persone possibile per vedere l’esecuzione che doveva essere pubblica in modo da mostrare ai cittadini come venivano puniti coloro che compivano omicidi o semplicemente accusati di cospirazione politica. Adiacente al Rondò della Forca viveva Piero Pantoni l’ultimo boia di Torino, oggi al posto del patibolo troviamo una statua dedicata a San Giuseppe Cafasso, considerato l’apostolo dei carcerati.
Un altro luogo molto particolare ma meno noto è il quartiere “Cit Turin” che, in dialetto piemontese, significa “piccola Torino”; ne fanno parte le vie adiacenti all’inizio di Corso Francia, qui troviamo tantissime ville e palazzine in stile Liberty progettate da Pietro Fenoglio, fu il primo luogo costruito fuori dalle mura della città ed è considerato, ancora oggi, una delle zone più belle di Torino, dove vi è anche il rinomato mercato di Piazza Benefica.
Spostandoci poi al quadrilatero romano, una delle zone più frequentate dai giovani torinesi troviamo il mercato di Porta Palazzo, il Balòn ovvero il mercato delle pulci e i Musei Reali, il Santuario della Consolata, un capolavoro del Barocco piemontese, la Cattedrale di San Giovanni Battista definita “il Duomo di Torino”, in stile rinascimentale che ospita la “Sacra Sindone”.
Tra i dolci torinesi più celebri, la torta di nocciole rappresenta un autentico simbolo della città. La nocciola, in particolare la varietà Tonda Gentile del Piemonte, è l’ingrediente protagonista di questa prelibatezza, che affonda le sue radici nelle tradizioni contadine della regione. La torta di nocciole è un dolce che non ha bisogno di fronzoli: semplice ma ricco di sapore, la sua preparazione ruota attorno alla genuinità delle nocciole tostate e tritate, che danno vita a una torta dalla consistenza morbida e umida. Si racconta che il suo successo sia stato favorito dalla qualità delle nocciole locali, che trovano nel territorio torinese l’habitat perfetto per sviluppare il loro caratteristico sapore.



