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SALUTE

La sindaca: “Non c’è bisogno di fare scorte nei negozi”

in Cosa succede in città

Coronavirus, ieri in Consiglio comunale la sindaca  Chiara Appendino si è appellata ai torinesi

«Bisogna evitare comportamenti impulsivi e dettati dal panico. I negozi  continuano il loro lavoro, e quindi non c’è bisogno di fare scorte o di altri allarmismi. Ci sono tutti gli strumenti per superare la crisi, grazie anche alla collaborazione tra le istituzioni e alla risposta della cittadinanza. E’ necessario affrontare con razionalità e misura questo momento di crisi, evitando allarmismi e sensazionalismi. E ci auguriamo di tornare alla normalità il prima possibile».

Coronavirus, 800 333 444 è l’unico numero verde della Regione Piemonte

in Cosa succede in città

L’assessore alla Sanità Luigi Icardi, in occasione del punto stampa in Prefettura a Torino sul Coronavirus ha precisato:

“Circolano sulle chat di Whatsapp false informazioni sul Coronavirus, e in particolare numeri di emergenza sbagliati. E’ accaduto in molte chat ‘delle mamme’: ribadisco che l’unico numero verde della Regione Piemonte è 800 333 444. E’ l’unico numero autorizzato a ricevere le segnalazioni dei cittadini con sintomi influenzali o problemi respiratori. Altri numeri verdi ufficiali a disposizione dei piemontesi non esistono”. Per informazioni o chiarimenti è possibile anche scrivere una email all’indirizzo 800333444@regione.piemonte.it.

La Polizia: “Attenzione a truffe e fake news sul coronavirus”

in prima pagina

In queste ultime ore si sono riscontrate segnalazioni in merito a sedicenti operatori sanitari che propongono visite e tamponi domiciliari per verificare la positività al Coronavirus

A questo riguardo si rappresenta che simili procedure non sono in alcun modo previste da protocolli sanitari e dunque rappresentano un tentativo di truffa. Non esiste, infatti, alcuna autorizzazione a effettuare test medici a domicilio ovvero qualsiasi intervento di sanificazione delle abitazioni. Si raccomanda pertanto la massima prudenza, con l’invito a contattare immediatamente le Forze dell’Ordine per denunciare tali episodi.

Ulteriore fenomeno legato ai primi casi di virus Covid-19 in Italia riguarda la diffusione di notizie false su internet in merito alle modalità del contagio e al numero di soggetti risultati positivi al virus. La Polizia di Stato sta monitorando con attenzione le informazioni che circolano sul web, segnalando tempestivamente alla Polizia Postale le “fake news” volte a creare disinformazione e allarme sociale, per valutare la rilevanza penale di tali condotte.

“Più infermieri per l’emergenza”

in BREVI DI CRONACA

“Ci aspettiamo che la Regione  si attivi immediatamente. Non bastano impegno e  professionalità”

NON SI PUO’ FARE TUTTO CON LE STESSE RISORSE. LA REGIONE INVESTA SUBITO RISORSE ECONOMICHE PER NUOVO PERSONALE E PER LA GESTIONE DELL EMERGENZA DA DESTINARE ALLE AZIENDE SANITARIE

È  stato evidente già  dalle prime ore di lunedì  mattina che non é  possibile gestire l emergenza senza risorse da destinare alle aziende sanitarie. Risorse economiche atte a garantire il personale necessario per intraprendere tutte le iniziative utili del momento oltre che  la continuità  assistenziale. Il  sistema non regge se pensiamo si poter fare tutto con le stesse risorse. La coperta era già  corta e si rischia di scoprirsi completamente. Ci aspettiamo che la Regione  si attivi immediatamente. Non bastano impegno e  professionalità.  Gli infermieri non si sottraranno come sempre al lavoro e al sacrificio ma si aspettano responsabilitá  anche da chi governa oggi più che mai. In un momento come questo,  é giusto chiedere di sospendere ferie e congedi ma é doveroso investire risorse perché  siano entrambi le parti ad assumersi responsabilitá riconoscendo agli infermieri la loro professionalità e disponibilità.

Francesco Coppolella
Segreteria Regionale
Nursind piemonte

E dopo una settimana di chiusura cosa accadrà?

in ECONOMIA SOCIETA' E COSTUME

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni / L’Organizzazione Mondiale della Salute, OMS, che pure ha agito in ritardo in merito al Coronavirus, ha  considerato un gravissimo errore quello di non aver messo in quarantena i viaggiatori provenienti da aree a rischio di contagio. Il governo Conte si è infatti limitato a chiudere i voli diretti da e per la Cina, senza considerare affatto i voli triangolati che hanno consentito di aggirare il divieto. Così, all’improvviso, ci troviamo in Italia  con il maggior numero di contagi  tra cittadini italiani e cinesi un numero destinato a crescere, dice lo stesso presidente Conte

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Chi scrive è molto lontano da Salvini  e da ogni forma di uso strumentale, sul piano politico, di un evento drammatico come un contagio, di fronte al quale si deve essere uniti e solidali.
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Ma sorgono almeno due dubbi: il primo riguarda il ministro competente Speranza che si è rivelato vistosamente inadeguato, perché guidato da vistosi pregiudizi ideologici del tutto fuori posto. Si tratta di un giovane politico senza esperienze di governo, se non come assessore a Potenza. La sua nomina a ministro si sta rivelando forse un po’ avventata, per un piccolo politico nato e cresciuto nelle  obsolete gerarchie di partito. Il vecchio PCI almeno sfornava funzionari competenti, cresciuti alle Frattocchie. Dopo  il delitto Moro il ministro dell’ Interno Francesco Cossiga, che non era certo uno sprovveduto, si dimise. Forse Speranza dovrebbe fare lo stesso. Noi siamo in una situazione drammatica di cui lui è il primo responsabile politico che ha il dovere di rispondere del suo operato davanti alle Camere, come avviene, di norma, in democrazia. Andare  in Tv non basta. Mi sembra che molti responsabili stiano annaspando, rivelando di essere dei dilettanti. Chiudere, ad esempio, le scuole e le università, vietare  gli spettacoli e i convegni, i musei  e i centri culturali, ma non chiudere i supermercati, appare poco comprensibile.
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Le città blindate, peraltro, sono un’illusione, in particolare  nelle metropoli. C’è il  legittimo timore  che si intervenga quando i buoi sono  scappati. In circa un mese  non c’è stata nessuna reale prevenzione, se non il banale invito a lavarsi le mani. Oggi ci vorrebbero rigore e serietà: non sono compatibili con la drammaticità di una epidemia come questa  le improvvisazioni che generano paura e psicosi collettiva. Il fatto che il Paese non possa fidarsi pienamente  dei suoi governanti  è un fatto grave che porta al pessimismo. Chiudere per una settimana non serve a  nulla, equivale, invece, di fatto,  a rinviare, senza assumersi responsabilità, un problema che nel frattempo rischia di aggravarsi ulteriormente. Chi ha letto la peste in Lucrezio, in Boccaccio, e in Manzoni sa cosa stiamo vivendo. Peccato non poterci raccogliere  anche noi  come nel “Decameron”, fuori da Firenze, per evitare la peste, raccontandoci novelle.
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I tempi attuali non consentono evasioni letterarie, c’è bisogno di una concretezza che francamente  non si vede. Invece c’è uno smarrimento collettivo palpabile che forse i più anziani non hanno neppure vissuto durante la guerra. La mia generazione non ha mai vissuto una vicenda come questa: essa sta generando  inquietudini tormentose che impediscono di prendere sonno, mettendoci di fronte all’idea di morire. E’  un dramma che cambia profondamente  la vita, una vita in cui è difficile riuscire a ritagliare un po’ di  spazio per un sorriso o un pensiero leggero. L’ unica speranza resta la scienza e, ancora di più, la  manzoniana Provvidenza.

Coronavirus, il mostro da combattere senza panico

in ECONOMIA SOCIETA' E COSTUME

Intervista al dottor Claudio Castello /  L’Italia si è trovata a vivere, in questi ultimi giorni, quasi in una sorta di escalation numerica e mediatica, una situazione analoga a quella che ha vissuto la Cina, trovandosi anch’essa di fronte ad un nuovo virus, il Coronavirus

È emersa, però, una differenza fondamentale tra i due Paesi,   che consiste nel fatto che la Cina ha esitato nel comunicare al mondo l’esistenza di questo virus,  mentre l’Italia ha messo, da subito, a  disposizione gli dati in modo immediato, avviando uno screening  capillare ed approfondito, e facendo emergere rapidamente numero e localizzazione dei contagi. È  stata, così, in poco tempo individuata la puntata dell’ iceberg dell’ infezione e si sono potuti attuare i sistemi di prevenzione atti a prevenire il diffondersi del contagio.

Parliamo della situazione attuale con il dottor Claudio Castello, Responsabile medico presso l’Ospedale Valdese di Torino, Specialista in Ostetricia e Ginecologia.

“L’ emergenza virus sta mettendo a dura prova la nostra capacità di sangue freddo. Siamo, infatti, di fronte ad un virus del quale apprezziamo una variante genetica mai descritta prima e, quindi, di fatto, difficilmente valutabile negli effetti sull’uomo. Tuttavia i dati sembrano ormai orientati su due tematiche note: alta virulenza e bassa mortalità, il che significa che ci ammaleremo in tanti ( a volte senza neppure accorgercene) e, di conseguenza, moriremo percentualmente in pochi.

Conseguentemente più saranno alti i numeri degli ammalati, così, di concerto, si elevera’ anche quello dei morti. Queste sono le uniche verità disponibili. Ora non ci resta che invitare tutti alla massima collaborazione ed al rispetto delle norme igieniche basilari. Teniamoci distanti dalle parole dei media, spesso frammentarie ed alcune volte irresponsabili. Facciamo, invece, tutto il possibile per proteggere noi stessi e gli altri, perché ignorare che siamo tanti ed in un ambito geografico ad alta densità certo non aiuta. Il tutto senza panico, ma con grande senso di responsabilità”.

 

Mara Martellotta

Tende davanti ai pronto soccorso per la misurazione della febbre

in BREVI DI CRONACA

L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, d’intesa con il coordinatore dell’Unità di crisi regionale sul “coronavirus covid19”, ha disposto l’allestimento presso tutti i Pronto soccorso del Piemonte di tende pneumatiche della Protezione civile per le attività di pre-triage, in modo che gli eventuali casi sospetti di contagio possano accedere a un percorso differenziato, a tutela delle norme di prevenzione che impediscono la diffusione del virus.

In pratica, prima di entrare nel Pronto soccorso, si verrà sottoposti alla misurazione della febbre e alle domande necessarie a indirizzare il paziente verso il percorso sanitario più appropriato.

Dall’arcivescovo stop alle messe nelle chiese della diocesi

in prima pagina

La comunicazione di mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e Susa 

«In attenta sintonia con quanto disposto dalle Autorità regionali e come misura sanitaria precauzionale nei confronti del diffondersi del coronavirus anche nella nostra Regione, sentiti i pareri degli organismi competenti della Curia, l’Arcivescovo di Torino e Amministratore Apostolico di Susa

DISPONE NELLE DIOCESI DI SUA COMPETENZA QUANTO SEGUE:

  1. nella settimana dal 24 al 29 febbraio sono sospese in tutte le parrocchie le attività pastorali che prevedano la presenza di gruppi di persone, in particolare sono sospese le attività del catechismo e quelle di ogni oratorio;
  2. sono anche sospese tutte le attività pubbliche a livello di Uffici di Curia(conferenze, convegni e corsi) e a livello di Diocesi.
  3. In seguito alla precisazione della Regione pervenuta circa le “manifestazioni religiose”, sono sospese tutte le celebrazioni religiose compresa la S. Messa con concorso di popolo, fino a sabato 29 febbraio compreso.
  4. Circa i funerali si potrà prevedere una benedizione data alla salma presso il cimitero alla presenza dei parenti. La Santa Messa in suffragio si celebrerà in data da stabilire in accordo con gli stessi parenti.
  5. Per quanto riguarda il mercoledì delle Ceneri si sospenda la celebrazione. Invito le famiglie e ogni cristiano a vivere questa giornata secondo lo spirito quaresimale di preghiera, digiuno e opere di carità.
  6. La celebrazione della Messa con imposizione delle Ceneri potrà essere spostata a domenica 1° marzo, salvo nuove indicazioni che potranno essere date.

Occhio alla truffa: telefonate per falsi test tampone

in BREVI DI CRONACA

La Croce Rossa del Piemonte informa che “Diversi comitati locali segnalano una truffa telefonica di finti volontari CRI che propongono test domiciliari sul Coronavirus. Vi informiamo che non è stato disposto alcun tipo di screening porta a porta da parte della Croce Rossa Italiana”.

Coronavirus: provvedimenti su Metro, tram e bus Gtt

in prima pagina

Si è svolta questa mattina alle 7,30 presso la Direzione GTT una riunione con la partecipazione del vertice e del medico aziendale per esaminare la situazione in relazione al virus Covid -19 e dare attuazione ai provvedimenti emanati dalle autorità competenti.

Sono stati presi in esame il decreto Legge n.6 del 23 febbraio 2020 emanato dal Governo e l’Ordinanza contingibile e urgente n.1 rilasciata nella stessa data dal Ministro della Salute e dal Governatore della Regione Piemonte. GTT seguirà tali direttive e le indicazioni del medico aziendale senza mettere in campo iniziative diverse ed estranee a tali disposizioni.

In relazione al punto 6 dell’Ordinanza che prevede “la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico”, è stato chiesto alle aziende esterne incaricate della pulizia dei veicoli di dare attuazione al provvedimento su bus, tram, treni della metropolitana e treni regionali.

Per ulteriore precauzione, su indicazione del medico aziendale, saranno immediatamente consegnate al personale addetto al controllo dei titoli di viaggio su bus, tram, metro e treni delle salviettine umidificate a base di alcol, in attesa di reperire gel idroalcolico, prodotto in questo momento di non facile approvvigionamento. Sono inoltre state impartite disposizioni per effettuare i controlli dei titoli di viaggio a terra e non sulle vetture.

Per quanto riguarda la metropolitana, sarà incrementato il ricambio d’aria attraverso il circuito forzato alimentato da bocchette esterne.

Per quanto riguarda infine i punti di contatto con il pubblico (ad es: centri di servizio al cliente, ufficio pagamento sanzioni, stazioni della metropolitana, biglietterie di stazione fisiche ed automatiche), sarà  potenziata la disinfezione con prodotti specifici e saranno adottate misure per evitare l’affollamento degli uffici.

GTT contribuirà inoltre alla comunicazione tra il personale interno degli uffici e agli stessi clienti, del decalogo di regole generale di prevenzione emanato dal Ministero della Salute.

Sono stati avviati contatti con le organizzazioni sindacali (e i rappresentanti sindacali per la sicurezza) per condividere il piano d’azione.

Le misure saranno applicate sino a sabato 29 febbraio e si adegueranno all’evoluzione della situazione e alle nuove disposizioni che potranno essere emanate dalle autorità competenti, a cui GTT darà prontamente seguito.

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