Sabato 19 dicembre

Tiziana Inversi, la sensibilità del medico artista

inversiinversi 2Alcune sue opere saranno esposte nell’ambito della rassegna “Pericentrica” a San Donato, al caffè De Rita. Socia della Promotrice di Belle Arti, con all’attivo mostre internazionali come quella a Barcellona, l’artista indaga con rara sensibilità l’umanità e i  suoi rapporti

 

La medicina è un’arte e l’arte una straordinaria medicina per l’anima. In tante opere artistiche spesso compaiono, infatti, soggetti tratti dalla materia medica, come il mistero del parto. D’altronde la medicina è, per sua stessa natura, una disciplina intimamente legata all’uomo,  alla sua natura corporea, ma, al tempo stesso, divina. E quindi non deve stupire che diversi medici siano stati artisti, come Alberto Burri,  e che dipingano opere che rispecchino la loro sensibilità. È questo il caso di Tiziana Inversi, medico anestesista attiva all’ospedale Molinette di Torino, una donna di rara sensibilità,  che la riversa nei suoi quadri. La passione pittorica per lei è stata precoce, nata già negli anni dell’adolescenza e coltivata anche durante gli studi di medicina. Ha anche frequentato lo studio d’arte del pittore Marco Seveso, a Torino, e ha potuto conoscere importanti artisti dell’ambiente culturale torinese, quali Carena e Mainolfi. Da quest’anno è diventata socia della Promotrice delle Belle Arti e ha partecipato alla 173 esima Esposizione di Arti Figurative, mostra collettiva di pittura alla Promotrice, con l’opera,  un olio su tela, dal titolo “Liberi al galoppo”, che ha ricevuto anche menzione su riviste quali Piemonte Arte.

 

Sabato 19 dicembre alcune sue opere saranno esposte nell’ambito della rassegna “Pericentrica” a San Donato, al caffè De Rita, dove alle 19 su esibirà il Duo Papoff.

 

Tiziana Inversi ha ottenuto l’ultimo riconoscimento in ordine di tempo con il Premio Centenario, preceduto dalla partecipazione alla Galleria Pinta di Genova nel giugno 2015 nell’ambito della rassegna intitolata ” Linguistici corpi”. Alla rassegna pittorica dal titolo “Preludio aurorale”, ospitata sempre alla Galleria genovese Pinta nel febbraio 2015, l’artista ha partecipato con l’opera intitolata “Alba sinfonica”, olio su tela dipinto nel febbraio 2015, opera che descrive l’apparire delle luci dell’alba in un’atmosfera “surreale”, in cui paiono prendere vita sulla tela elementi floreali immaginari. Il ponte musicale e il pentagramma rappresentano il passaggio dalla dimensione onirica alla realtà, il tutto immerso nell’elemento rappresentante la sorgente della vita sulla terra, l’acqua. Nel 2014, a Barcellona, Tiziana Inversi ha partecipato a una collettiva internazionale per la Casa Batlo’ di Gaudi’ con l’opera intitolata “Il doppio sogno”, con una critica curata da Maria Grazia Todaro.

Un’altra opera particolarmente significativa risulta la “Bestia”, dipinta nel 2007, che, come molti altri quadri dell’artista, è stata da lei affiancata a una poesia composta in un momento successivo alla stesura del quadro. Tiziana Inversi indaga, quindi, l’umanità a tutto tondo, cogliendo le figure in uno spazio che prevalica la vastità suggerita dalle semplici pareti. Nei suoi dipinti vi è una ricerca del colore che nasce da una profonda tensione emotiva, capace di rendere ogni sua opera il risultato di uno stato d’animo, mai passeggero, ma sentito e fissato in una dimensione di umanità, in cui vita e opera si fondono in un connubio perfetto.

 

Tiziana Inversi indaga in profondità il rapporto tra gli esseri umani e, in particolare, tra il maschile e il femminile.  Ne è una dimostrazione il trittico delle Tre teste, di cui l’opera conclusiva si intitola “Telepatia”. Il primo dipinto raffigura una testa femminile, che anatomicamente contiene al suo interno simboli maschili; viceversa il quadro raffigurante la testa maschile, all’interno di questa, presenta simboli femminili.  L’opera conclusiva del trittico, Telepatia,   rappresenta la condensazione del messaggio comunicativo. L’artista considera la comunicazione tra gli esseri umani fondamentale è indispensabile,  tanto più in una società dove gli esseri umani si stanno ammalano per mancanza di comunicazione, ricorrendo ai surrogati rappresentati dai media e dai rapporti virtuali via Internet o Facebook, sempre più frequenti di quelli reali. I corpi umani possono intrecciarsi in un rappresentano d’amore che, per l’artista,  rappresenta un altro aspetto fondamentale dell’esistenza.  Lo dimostra l’opera intitolata ” Estasi”, metafora della sintonia tra gli esseri umani.

 

Mara Martellotta