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Materiale pedopornografico, arrestato latitante brasiliano

Negli scorsi giorni la Polizia di Stato di Torino ha tratto in arresto un soggetto con doppia cittadinanza, brasiliana e italiana, latitante da tempo e ricercato in ambito internazionale per i reati di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.
La cattura è stata eseguita dalla Squadra Mobile di Torino su segnalazione ed impulso del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia che ha veicolato la relativa richiesta di arresto, spiccata dalla Corte Federale di Vila Vehla (Brasile) che aveva condannato l’uomo, nel 2024, a 8 anni 5 mesi e 14 giorni di reclusione per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.
All’esito di prolungati servizi di pedinamento e appostamento, nei giorni scorsi gli investigatori hanno localizzato l’uomo nel comune di Ivrea e hanno proceduto all’arresto.
La localizzazione del latitante è stata il risultato di una complessa attività info-investigativa sviluppata nell’ambito del Progetto “WANTED”, promosso e coordinato dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato anche in collaborazione con il Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia, che ha visto impegnata la Squadra Mobile di Torino in mirate iniziative di ricerca.
Nello specifico, il reo è stato ritenuto colpevole in quanto nel 2014, quando rivestiva la carica di Agente della Polizia Federale Brasiliana, provvedeva ad archiviare nel cloud un’immagine di una scena sessuale esplicita che coinvolgeva un bambino, utilizzando un indirizzo IP collegato alla Stazione di Polizia. A seguito di operazioni di perquisizione e sequestro svolte a suo carico dalle Autorità di quello Stato, veniva accertato che, tra il 2011 e il 2016, lo stesso archiviava almeno 139 file, tra cui fotografie e video contenenti scene sessuali pornografiche che coinvolgevano bambini o adolescenti, trasmettendo a soggetti terzi almeno 19 file aventi lo stesso tipo di contenuto.
Il collaterale Interpol brasiliano, nell’ambito del programma di collaborazione internazionale di Polizia di assistenza contro il crimine transazionale organizzato sottoscritto dai Paesi dell’Unione Europea e dell’America Latina, denominato “EL PACcTO 2.0”, aveva segnalato la presenza del soggetto sul Territorio Nazionale che a seguito dell’arresto, è stato accompagnato nel carcere di Torino a disposizione della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Torino competente per la prossima procedura estradizionale di consegna al Brasile.

Rimpatriato in Tunisia 40enne socialmente pericoloso

Nelle scorse ore la Polizia di Stato ha rimpatriato, con volo da Milano Malpensa per Tunisi e scorta internazionale, un cittadino tunisino socialmente pericoloso e destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dall’Autorità Giudiziaria.

Il 40 enne, gravato da plurime condanne per reati commessi dal 2008 fino al 2017 e da diversi precedenti di polizia, si è contraddistinto per la gravità delle condotte poste in essere, anche in costanza di arresti domiciliari e di carcerazione, in particolare: violenza sessuale di gruppo, resistenza, minaccia e porto d’armi, lesioni personali, guida in stato d’ebrezza, sequestro di persona, furto, detenzione illegale di una spada – nello specifico una katana di 1 metro e 72 cm di lama- e spaccio di stupefacenti.

Sono stati inoltre molteplici e gravi gli episodi di rilievo disciplinare commessi dall’uomo all’interno dei vari istituti di pena ai quali lo stesso nel tempo è stato assegnato, indice della propria indole violenta.

Ritracciato sul territorio di Ravenna, il tunisino è stato associato presso il CPR Brunelleschi di Torino con provvedimento convalidato dapprima dal Giudice di Pace e successivamente dalla Corte d’Appello di Torino, ai sensi dell’art.6 del d.lgs 142 del 2015. La Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale ha inoltre negato per manifesta infondatezza la domanda di protezione internazionale presentata dall’uomo che, avendo rinunciato ai termini per la proposizione del ricorso, è divenuto nuovamente rimpatriabile.

Pertanto, acquisito il lasciapassare dal Consolato della Tunisia, è stato organizzato il rimpatrio con scorta internazionale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino e di Ravenna, essendo lo straniero ostile al rimpatrio nel proprio Paese d’origine.

Scappa di casa dopo una lite in famiglia: ritrovato con l’aiuto della polizia 

Tornato a casa il ragazzino undicenne astigiano che si era allontanato da casa dopo una discussione in famiglia sul mancato acquisto di un nuovo cellulare. Gli agenti di polizia della questura di Asti hanno avviato subito le ricerche a seguito della segnalazione da parte del fratello, preoccupato per l’assenza, durata diverse ore, del fratellino. Dopo una telefonata da numero sconosciuto, e senza risposta, da parte del ragazzo alla madre, un agente è riuscito a mettersi in contatto direttamente con lo stesso, che ha raccontato di essersi perduto e di trovarsi nei pressi di una stazione ferroviaria. Individuato il luogo, la famiglia è andata a recuperarlo, e il fratello maggiore, ringraziando con un messaggio gli agenti, ha confermato che il bambino stava bene e che l’episodio si poteva ritenere rientrato.

Mara Martellott

Torino, la polizia arresta rapinatore seriale

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La Polizia di Stato ha eseguito a Torino un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal locale Tribunale su richiesta della Procura, a carico di un cittadino italiano di 46 anni, a cui gli investigatori della Squadra Mobile hanno ricondotto tre rapine commesse negli ultimi mesi.

 

Le indagini sono iniziate a fine Settembre, quando un uomo si era introdotto in un istituto bancario di corso Belgio, armato di coltello e, dopo aver minacciato i dipendenti presenti, era riuscito a impossessarsi della somma di 570 €; il giorno successivo, la stessa persona, parzialmente travisata con cappellino e occhiali da sole, aveva minacciato con una pistola i commessi di un supermercato del quartiere San Donato, facendosi consegnare il denaro in cassa, per 1260€.

 

Infine, la settimana successiva, sempre lo stesso uomo, anche questa volta armato di pistola e travisato, aveva sottratto la somma di 700 € all’interno di un supermercato in zona Piazza Statuto. Qui il rapinatore, alle rimostranze di un cassiere, lo aveva colpito e minacciato.

 

I poliziotti della locale Squadra Mobile, attraverso la visione delle immagini di videosorveglianza degli esercizi commerciali e con il prezioso contributo degli operatori della Polizia Scientifica, che hanno rilevato impronte digitali utili sui luoghi interessati, hanno ricostruito le dinamiche dei tre eventi delittuosi.

 

Torino, commessa chiede aiuto: la polizia arresta il ladro

Nei giorni scorsi il personale del Compartimento Polizia Stradale del Piemonte e Valle d’Aosta ha eseguito a Torino l’arresto in flagranza di un uomo per il reato di furto aggravato.

Gli operatori, nel transitare lungo la strada limitrofe agli Uffici Compartimentali , notavano una commessa di un negozio di casalinghi chiedere aiuto per fermare un soggetto che si allontanava correndo, dopo aver commesso un furto nel negozio.

L’uomo, bloccato dopo un breve inseguimento, è stato trovato in possesso di quattro set di coltelli appena asportati dal negozio, del valore di 120 euro circa.

Dagli accertamenti effettuati è altresì emerso che l’uomo era gravato da diversi precedenti penali e di polizia, nonché sottoposto alla misura del braccialetto elettronico, disposta dall’Autorità Giudiziaria nell’ambito di un precedente procedimento penale per violenza di genere; oltre che da un provvedimento di divieto di dimora nel comune di Torino disposto dal Questore.

Considerati i fatti e le violazioni commesse, gli agenti della Polizia Stradale hanno proceduto all’arresto in flagranza dell’uomo, nonché a deferirlo in stato di libertà per aver eluso il divieto di dimora nel comune di Torino.

Controlli movida: identificate 84 persone

Nella notte fra sabato e domenica hanno avuto luogo, come di consueto, i controlli congiunti della Polizia di Stato e delle altre forze di polizia – Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale – nelle aree cittadine interessate dal fenomeno della “movida”.

L’attività si è concentrata nelle aree maggiormente interessate dall’afflusso di persone e, in particolare, nel quartiere Vanchiglietta e nell’area di Piazza Vittorio Veneto.

Complessivamente, sono state identificate 84 persone, controllati 5 esercizi pubblici ed elevate oltre 1400 € di sanzioni amministrative nei confronti dei rispettivi titolari.

Nello specifico, in un locale di via Giulia di Barolo è stata accertata la violazione del regolamento d’igiene e la presenza di scritte pubblicitarie non autorizzate sulle vetrate, con relativa evasione del canone: le sanzioni amministrative elevate ammontano a 764 €; in 3 esercizi di vicinato, ubicati in via Giulia di Barolo, via Napione e via Vanchiglia, è stata riscontrata la vendita di alcolici in vetro dopo le ore 21, con sanzioni complessive per 480 €; in un ultimo locale, sempre in via Vanchiglia, è stata rilevata la vendita di bevande in contenitori metallici dopo le ore 21, con sanzione di 160 €.

Infine, una persona controllata in via Verdi è stata trovata in possesso di un coltello a serramanico, che è stato sottoposto a sequestro.

Ragazza muore lanciandosi dal balcone per una lite con il compagno

Si è probabilmente lasciata cadere volontariamente nel cortile interno di un palazzo di piazza Vittorio Veneto, a Torino. La ragazza di trent’anni, residente all’ultimo piano dell’edificio  dove  viveva con il fidanzato è morta. Il compagno stesso ha avvisato i soccorsi spiegando di non essere riuscito a fermare la giovane. Il gesto disperato della donna sarebbe nato dalla scoperta di una relazione del convivente con un’altra donna.

Troppo alcol (e droga). Sospesa licenza a un locale

E’ stata sospesa per 15 giorni, ai sensi dell’art. 100 TULPS, la licenza di bar situato a Torino in corso Vigevano, con contestuale chiusura al pubblico dell’esercizio.

Il provvedimento è frutto dei costanti controlli svolti, nelle scorse settimane, dal personale del Commissariato di P.S. Barriera Milano all’interno del locale, ove è stata accertata la sistematica presenza di clienti con precedenti di polizia e/o penali, fra i quali, in particolare, soggetti dediti al consumo smodato di sostanze alcoliche e allo smercio di sostanze stupefacenti, nonchè di avventori stranieri, irregolari sul territorio nazionale.

L’esercizio commerciale è stato, altresì, teatro di diversi episodi di violenza, quali aggressioni e risse fra avventori, alcuni dei quali rimasti anche gravemente feriti, con l’utilizzo di armi improprie, come bottiglie e spranghe e con il coinvolgimento di cani dal comportamento aggressivo.

Considerato, dunque, che l’esercizio costituisce fonte di concreto e attuale pericolo per la sicurezza dei cittadini e degli avventori, con indubbi riflessi negativi sulla sicurezza pubblica, è stata disposta, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico leggi Pubblica Sicurezza, la sospensione per 15 giorni dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande a decorrere dal 5 Agosto 2025.

Sicurezza, due arresti in zona ponte Carpanini

Venerdì sera ha avuto luogo un controllo straordinario del territorio “Alto Impatto”, coordinato dalla Polizia di Stato, che ha riguardato la zona compresa fra corso Principe Oddone, via Ravenna, via Maria Ausiliatrice, il ponte Carpanini, corso Emilia, via Bologna e corso Brescia.

All’attività, coordinata dal Comm.to di P.S. “Dora Vanchiglia”, hanno concorso pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, del locale Reparto Mobile, le unità cinofile della Polizia di Stato, personale della Polizia Locale, della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri e dell’Ispettorato del Lavoro.

Nella zona del ponte Carpanini sono state identificate 18 persone: sei di esse sono state accompagnate presso l’Ufficio Immigrazione per accertamenti sull’identità personale.

Al termine delle verifiche, un uomo è stato arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione: dovrà espiare una pena di 1 anno e 22 giorni di reclusione.

Un altro, che aveva fornito false generalità, è stato arrestato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, avendo aggredito un operatore di Polizia all’atto del rilascio. Si specifica che, versando il procedimento penale nella fase delle indagini preliminari, vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.

10 i locali pubblici controllati dalle forze di polizia intervenute: complessivamente, sono state comminate sanzioni per 2357 € in merito a diverse violazioni di natura amministrativa; inoltre, la Guardia di Finanza ha proceduto al sequestro di 306 articoli di tabaccheria all’interno di due minimarket elevando sanzioni a carico dei titolari.

Stupri e rapine nei centri massaggi: un arresto

Le accuse sono violenza sessuale, rapina e tentata estorsione per le quali la Polizia ha eseguito un arresto.  Nei mesi di novembre e dicembre scorsi, a Torino quattro cittadine cinesi impiegate in centri massaggi sono state aggredite. Un uomo era entrato in un centro massaggi, aggredendo una delle dipendenti, derubandola del denaro e dei telefoni cellulari, costringendola ad avere un rapporto sessuale. In altra occasione minacciava una lavoratrice, facendosi consegnare denaro e telefoni cellulari e aggrediva una delle dipendenti, senza però riuscire a rapinarla grazie alla reazione di lei. È stato arrestato dopo i riscontri forniti dalle telecamere di video sorveglianza.