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Controlli in zona Aurora Un indagato e due locali sanzionati

Gli agenti del commissariato Dora Vanchiglia, del Reparto Prevenzione Crimine e delle Unità Cinofile, coadiuvati da personale della Polizia Locale della VII Circoscrizione, hanno controllato uno stabile di via Bra.

Un cittadino palestinese di 37 anni è stato indagato per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio poiché trovato in possesso di oltre 50 grammi di hashish.

Due soggetti sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria da parte degli operatori della Polizia Locale per allaccio abusivo alla rete elettrica.

Sanzioni amministrative sono state elevate a due esercizi commerciali, tra cui un negozio di parrucchiere, per le carenze igienico-sanitarie riscontrate all’interno.

Commissariato Barriera Milano sequestra 25 chili di hashish

4 le persone arrestate

Alcune settimane fa gli agenti del Commissariato Barriera Milano notano un’auto parcheggiata in corso Giulio Cesare con due giovani a bordo residenti nel biellese che, di lì a breve, vengono raggiunti da un cittadino straniero il quale, dopo una stretta di mano e due parole, si allontana.

La cosa insospettisce gli agenti che iniziano a monitorare cosa sta accadendo. Infatti, il cittadino straniero, di lì a poco, fa ritorno con una borsa e sale a bordo dell’auto che a questo punto si mette in marcia. Dopo un breve tragitto l’auto blocca la sua marcia in via Alimonda e i poliziotti fermano i suoi occupanti. Sia il passeggero un italiano di 32 anni, sia lo straniero, un marocchino di 35 anni vengono trovati in possesso di un chilo di hashish suddiviso in 10 panetti. La ragazza alla guida, invece, una ventiduenne italiana, ha con sé oltre 4300 euro in contanti.

Le chiavi in possesso allo straniero permettono ai poliziotti di accedere a uno stabile del quartiere Aurora dove nel cortile è parcheggiato uno scooter. All’interno del vano sottosella della moto, i poliziotti ritrovano altri 11 chili della stessa sostanza stupefacente.

Mentre gli agenti stanno sequestrando lo stupefacente, nel cortile passa una donna che gli agenti scopriranno poi ritratta in una foto con il cittadino straniero. La perquisizione nell’alloggio della donna, una quarantatreenne italiana, porterà poi al rinvenimento di ulteriori 12 chili di hashish, quest’ultimo occultato all’interno di un mobiletto. Complessivamente vengono sequestrati 25 chilo di hashish. Tutte e quattro le persone coinvolte nell’operazione vengono arrestate per la detenzione della sostanza stupefacente.

Rapinatore inseguito da un rider arrestato dalla Polizia

E’ accaduto in via Padova 

 

Una donna passeggia tranquilla quando un uomo le si avvicina di spalle e sotto la minaccia di un oggetto, le ordina di consegnargli la collanina d’oro che porta al collo altrimenti le spara. La donna inizia ad urlare provando a trattenere la collana, questa si spezza in due e il rapinatore si dà alla fuga. La scena viene stata notata da un ragazzo che, in sella alla sua bici, sta effettuando una consegna. Il rider insegue il rapinatore che lungo il percorso prova a nascondersi più volte tra le auto in sosta. Forse, è in questa circostanza che si libera della refurtiva. L’uomo, un cittadino ucraino di 23 anni, viene fermato in via Perugia dove a breve giungono gli agenti del Commissariato Centro che arrestano il reo, con diversi precedenti di polizia, per il reato di rapina.

Quasi 600 chili di rame sequestrati dalla Polizia

 

Fermato un minorenne

La scoperta è avvenuta nella notte di lunedì quando gli agenti hanno notato un’auto ferma la cui parte posteriore era particolarmente ribassata.

Transitando in corso Novara, giunti all’incrocio con corso Palermo, i poliziotti notano l’auto prima stazionare nel controviale per poi ripartire. Quando gli agenti intimano l’alt al veicolo le due persone a bordo scendono dall’auto e si danno alla fuga. Uno dei due, il conducente riesce ad allontanarsi mentre il passeggero viene fermato in via Bisoglio nonostante il tentativo ultimo di scavalcare la cancellata del parcheggio di uno stabile della via.

Nell’auto abbandonata gli agenti trovano 31 bobine elettriche di provenienza furtiva aventi un peso complessivo di 580 chili. Per il giovane, un minore rumeno, scatta l’arresto per le false generalità fornite dalle quali emergevano anche precedenti di polizia. Il giovane è stato anche sottoposto a fermo per ricettazione per il materiale elettrico trovato in auto che ha un valore commerciale stimato sui 6000 euro.

Negli slip nascondeva frammenti di hashish

E’ accaduto in corso Caio Plinio

Era appena uscito dalla stazione Lingotto e alla vista della volante ha accelerato il passo quasi come se volesse eludere il controllo di Polizia. Quest’atteggiamento ha insospettito gli agenti del Commissariato Mirafiori che lo hanno fermato in corso Caio Plinio. Il ragazzo, un ventenne italiano, è apparso sin da subito infastidito e agitato. All’interno della tracolla nascondeva un coltellino e negli slip, in un sacchettino in cellofan, celava diversi blocchi di hashish avvolti nella carta stagnola. La perquisizione, estesa anche al domicilio, ha consentito ai poliziotti di rinvenire sul tavolo della cucina un frammento della stessa sostanza stupefacente, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga. Il ragazzo, con diversi precedenti di Polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e denunciato all’Autorità Giudiziaria per porto di armi od oggetti atti ad offendere. Gli agenti hanno sequestrato complessivamente circa 165 grammi di hashish.

 Le pantofole tradiscono il pusher

In casa nascondeva stupefacente e denaro, arrestato per resistenza e spaccio

Gli agenti del Commissariato Barriera Milano stanno pattugliando l’area di competenza quando, mercoledì sera in via Malone, riconoscono un uomo, già arrestato in precedenza per spaccio, che si aggira in ciabatte. Questi, all’atto del controllo, tiene il pugno serrato e non si mostra per niente collaborativo; anzi, ad un certo punto, spintona gli agenti e porta il contenuto della mano alla bocca. Con sé ha diversi frammenti di cocaina parte dei quali riesce ad ingerire

 Il 31enne del Gabon ha con sé anche un telefono cellulare che, all’interno della cover, nasconde una lametta, probabilmente utilizzata per suddividere lo stupefacente. Gli agenti trovano anche un mazzo di chiavi dei quali lo straniero non ne riconosce l’appartenenza. Il fatto che sia in pantofole, però, fa presumere agli agenti che lo straniero abiti nei dintorni, così gli agenti effettuano un controllo portone per portone. Ciò consente loro di individuare l’alloggio del 31enne in via Chiusella.

Una volta fatto ingresso nell’appartamento l’uomo si catapulta sul letto nel tentativo di nascondere una scatolina. All’interno gli operatori trovavano 2 frammenti di cocaina e 455 euro in banconote di piccolo taglio. Il trentunenne viene arrestato per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale oltre che per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo aveva a carico la Misura Cautelare del Divieto di Dimora nel comune di Torino.

 Gli sfreccia davanti a bordo del monopattino che gli aveva rubato

Trentacinquenne marocchino arrestato dagli agenti del Com.to San Donato

Gli aveva rubato il monopattino lo scorso 9 maggio nei pressi del Parco Dora. Nel pomeriggio di lunedì, il ladro sfreccia casualmente in via Fossata proprio davanti al proprietario, che non può fare a meno di notarlo. Così non ci pensa due volte e gli va dietro, comunicando nel frattempo alla centrale del 112 NUE la posizione. I poliziotti del Comm.to San Donato in servizio di Volante accorrono e rintracciano il fuggitivo  all’interno del parco Sempione; lui, vedendola pattugli avvicinarsi, cerca di dileguarsi. Vistosi però raggiunto dagli agenti li spintona più volte e li minaccia di lasciarlo perdere, altrimenti sarà peggio per loro. Nonostante la resistenza opposta, il trentacinquenne marocchino viene definitivamente fermato. Oltre al monopattino elettrico, la cui proprietà effettivamente verrà riconosciuta al richiedente, l’uomo aveva all’interno di uno zaino 277 biglietti “gratta e vinci”, alcuni dei quali integri ed altri con aree abrase, per un totale complessivo di 1330 €. Il fermato ha proseguito col suo atteggiamento ostile e minaccioso anche negli  uffici della Polizia Scientifica ove è stato sottoposto agli accertamenti del caso, che hanno fatto emergere a suo carico numerosissimi precedenti per stupefacenti. Pe lui sono scattate le manette per minacce e resistenza a P.U., oltre alla denuncia per il furto in trascorsa flagranza del monopattino, per ricettazione dei gratta e vinci e per violazione della legge sull’immigrazione, essendo  irregolare sul Territorio Italiano.

“Truck& Bus”, la polizia impiega 75 pattuglie

La Sezione Polizia Stradale di Torino della Polizia di Stato nel periodo dal 10 al 16 maggio 2021 ha svolto lungo le strade extraurbane e le autostrade della provincia la campagna congiunta alle altre polizie europee denominata “Truck& Bus”, che ha visto l’impiego di 75 pattuglie.

L’iniziativa, frutto della cooperazione tra tutte le Polizie Stradali dell’Unione Europea aderenti, ha lo scopo di ridurre il numero di vittime della strada come previsto dal Piano d’Azione Europeo 2011-2020.

In particolare la campagna “Truck & Bus” appena terminata ha permesso, con l’impiego di operatori specializzati di passare sotto la lente d’ingrandimento 201 veicoli adibiti al trasporto di merci e passeggeri.

L’attività, svolta anche con l’impiego di tecnologie informatiche per l’analisi dei dati dei cronotachigrafi, strumenti di bordo che registrano le attività dei conducenti dei mezzi pesanti e degli autobus, ha permesso di rilevare e contestare 94 infrazioni per la violazione a vario titolo di norme relative a: codice della strada, trasporto di merci pericolose e regolamento comunitario sui tempi di guida e riposo dei conducenti.

In particolare è accaduto che in quattro circostanze ai conducenti di altrettanti mezzi pesanti è stato intimato di non proseguire il viaggio in quanto non erano stati rispettati i tempi di riposo, condizioni che avrebbero potuto ridurre la sicurezza degli stessi e delle altre persone.

I comportamenti maggiormente censurati sono stati quelli relativi alle inefficienze tecniche dei mezzi e alla modalità di trasporto delle merci, infatti solo per tali fatti sono state contestate 42 infrazioni.

E’ invece importante segnalare che durante la campagna “Truck& Bus” nessuno dei conducenti sottoposti a controllo è stato sorpreso in stato alterazione per l’assunzione di sostanze stupefacenti o farmaci o per aver consumato bevande alcooliche prima di porsi alla guida, il cui limite per tale categoria di conducenti, vogliamo ricordare, è di 0,00 grammi di alcool per litro di sangue.

Truffe con assegni postali scoperti

Due arresti della Polizia di Stato

 

Si erano messi d’accordo per commettere delle truffe: il sistema era semplice. Pagamento alla consegna del bene tramite assegno, scoperto. I due, 39  e 45 anni, cittadini italiani nati e residenti a Torino, sono stati arrestati lo scorso lunedì pomeriggio in via Brunetta da personale della Squadra Volanti, grazie alla tempestiva segnalazione di un corriere. Quest’ultimo era già stata vittima di truffa da parte dei due la settimana precedente, quando aveva consegnato merce per un valore di 450 € a un soggetto italiano che aveva pagato con un assegno postale. Da verifiche effettuate il giorno successivo, tale assegno era risultato poi scoperto. Vani i tentativi di rintraccio dell’uomo che aveva preso la merce; si era, infatti, reso irreperibile al cellulare. Lo scorso lunedì, il medesimo corriere viene incaricato di una consegna del tutto simile alla precedente e nota che il numero di telefono dell’acquirente combacia con quello del truffatore. Scatta la trappola. A presentarsi per il ritiro è però un  secondo soggetto, il complice, sempre munito dello stesso carnet di assegni, che firmerà di suo pugno. Anche questa volta viene dunque emesso un pagamento a vuoto per 450 €. Gli agenti, nel corso degli accertamenti svolti, scoprono che le truffe messe a segno dalla coppia sono almeno 3, a partire dal mese di febbraio; in tutti i casi i complici hanno spartito la cifra in parti differenti: 350 € andavano al 45enne, che aveva ordito lo stratagemma, e 100 € al complice. Sono stati arrestati per tentata truffa aggravata in concorso e denunciati per truffa in trascorsa flagranza.

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Vuole togliersi la vita, la poliziotta le fa cambiare idea

Intervento della Squadra Volante

 

E’ lunedì, sono appena scoccate le 14, quando gli agenti delle volanti si trovano a dover gestire un tentativo di suicidio. Dietro la porta di un appartamento, una ragazza minacciava di togliersi la vita. Con un coltello puntato alla gola e l’altro all’addome intimava i poliziotti di non avanzare. Data la delicatezza della situazione, interviene una poliziotta per mediare con la ragazza al fine di farla desistere dal suo intento. Così l’agente di Polizia ha intrapreso un primo dialogo con la giovane, ha acquisito la sua fiducia e dopo diversi tentativi è riuscita ad accedere all’alloggio.               Il “patto” da rispettare è che doveva essere l’unica ad entrare. Quando la poliziotta è entrata nell’appartamento la ragazza si è rifugiata in bagno dove ha manifestato ancora intenzioni di autolesionismo. Solo in questa circostanza facevano ingresso altri agenti delle volanti che si mettevano in posizione defilata ma utile per poter intervenire.

Diversi sono stati i tentativi di portarla alla ragione. Solo dopo un intenso colloquio la giovane si tranquillizzava e gettava a terra i coltelli. La ragazza veniva affidata al personale del 118 e successivamente trasportata in ospedale per le cure del caso.