Intervengono Mario Barbaro, membro della Segreteria del Partito Radicale e Sergio Rovasio, Consigliere Generale del Partito Radicale.
Il Partito Radicale Nonviolento, transazionale e transpartito, si vede costretto a dover ancora precisare che non ha, e non ha sostenuto, alcun proprio candidato alle primarie del Partito Democratico a Torino. Continuare a definire che questo o quel candidato è esponente politico ‘radicale’ senza che venga precisato o rettificato a quali organizzazioni, partiti, movimenti fa riferimento, è una palese strumentalizzazione dei valori stessi del Partito Radicale che per Statuto non si presenta ad elezioni e non partecipa a quel tipo di consultazioni.
Il Partito Radicale e l’Associazione Marco Pannella di Torino sono oggi impegnati nella promozione di una campagna referendaria di raccolta firme che inizierà in Piemonte i primi giorni di luglio sui temi che riguarderanno la Riforma della Giustizia e che vedrà coinvolti innanzitutto i cittadini e tutte le diverse organizzazioni politiche che hanno già preannunciato il loro sostegno formale e la loro adesione politica.
I risultati delle primarie torinesi di ieri sono deludenti con una partecipazione di presenza e on line di poco più di 11 mila persone, sedicenni compresi, che da’ il senso della crisi profonda di quel partito, dei suoi leader locali, delle loro clientele. E’ evidente una disaffezione profonda degli elettori e lo stesso sistema delle primarie si è rivelato logorato. Occorrerà’ il risultato elettorale della elezione del Sindaco per capire quali ripercussioni avrà il flop di domenica dove il candidato più qualificato Lo Russo
Dalla maestosa opera dell’Antonelli, e’ stato ammirato il panorama Torinese dominato dalla cima della Mole.