L’associazione “I Lamberti” di Omegna, ispirata all’opera di Gianni Rodari, ha dato alle stampe in collaborazione l’editore Mnamon il volume La Grande Regata di Sergio Agnisetta (alias Yanez de Gomera), un romanzo grafico scritto e illustrato all’acquerello tra il 1944 e il 1948. L’autore, noto medico e velista, era coetaneo e compagno di classe alle elementari di Gianni Rodari.
Un libro molto bello e curioso, composto di 174 pagine la metà delle quali illustrate in formato A4 . Una strenna che conclude degnamente le manifestazioni dell’anno rodariano durante il quale – pur con le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria conseguente alla pandemia da Covid – sono stati ricordati il centenario della nascita ( che coincideva con quello dello stesso Agnisetta) e il quarantesimo della scomparsa del grande scrittore omegnese. La Grande Regata è una storia di matrice salgariana ambientata sul lago d’Orta, magicamente trasformato nei mari solcati dai prahos di pirati e tigrotti della Malesia che s’inseguono e si danno battaglia tra mille avventure. I protagonisti sono lo stesso Agnisetta, in arte Yanez, e molti personaggi omegnesi trasformati negli eroi resi immortali dal più grande scrittore italiano di romanzi d’avventure: dal dentista Gualtiero Ripamonti all’industriale Massimo Lagostina, dal farmacista Giorgio Lapidari al notaio Giancarlo Bertoli, dalla professoressa Carla Ferrari all’impiegata e pittrice Nanda Cane. Scritto e illustrato dal medico e primario dell’ospedale cusiano della “Madonna del Popolo” in gioventù durante gli studi di medicina è una sorta di antesignano dei moderni graphic novel. La storia è ambientata nel 1843 e racconta le peripezie di una fantomatica gara di corsa a vela intorno al mondo, vinta dal praho di Yanez ai danni del misterioso uomo mascherato. In realtà quella regata si svolse sul Lago d’Orta (forse una Omegna-Orta-Omegna), probabilmente poco prima della guerra. Vi sono delle evidenti, e di sicuro volute, incongruenze sia nello scritto sia nei disegni: ad esempio, nel 1843 non esistevano le cabine telefoniche né i microfoni, né altre apparecchiature elettriche che talvolta compaiono; le barche sono per lo più di fattura moderna: le due che si contendono il traguardo finale sono degli odierni beccaccini, sullo sfondo del Lago d’Orta visto da Omegna, con l’aggiunta di un faro sulla Punta di Crabbia. Sergio Agnisetta, negli spazi di tempo libero ritagliati tra gli impegni imposti dal giuramento di Ippocrate, oltre alla passione per la vela ( ambiente dove era conosciuto con l’appellativo di Yanez), si dedicò anche al disegno e alla pittura. Le illustrazioni all’acquerello,le straordinarie somiglianze dei personaggi ne testimoniano la straordinaria abilità artistica che l’autore accompagnava con la sua fervida fantasia. L’associazione culturale ‘I Lamberti’, nata alcuni anni fa prendendo spunto dal noto romanzo di Rodari “ C’era due volte il barone Lamberto”, ha già promosso molte attività culturali, distinguendosi nel non facile compito di promuovere la riscoperta e l’approfondimento della storia e dei personaggi del territorio attorno al lago d’Orta. Il volume è acquistabile presso il Forum Shop di Omegna e il prezzo di copertina è di 35 euro.
Marco Travaglini
Ricordo però con turbamento la storia di un nostro contadino sfociata in un ricovero da cui non uscì vivo. Ero bambino, ma le parole dei grandi mi lasciarono ricordi che non ho mai dimenticato.
E’ rivolto a loro, agli ospiti delle RSA di Chieri, il progetto “La voce dei libri”, attivato dalla locale “Biblioteca Civica”, in collaborazione con le Case di Riposo “Orfanelle” e “Giovanni XXIII”.

Con la caduta del Muro nel 1989 e la dissoluzione dell’Urss nel 1991 si sovvertì il quadro geopolitico mondiale. Finiva della Guerra fredda e tramontava l’arduo equilibrio del bipolarismo, l’intero ordine mondiale si dissolveva dopo una lunga e logorante guerra di nervi e diplomazie, segnata dalla folle ricorsa tesa a rafforzare arsenali bellici sempre più distruttivi e sofisticati che non potevano essere usati pena lo sterminio nucleare. A trent’anni di distanza ci si trova di fronte ad una complessa disarticolazione dell’ordine internazionale che rende sempre meno convincenti e possibili le premesse di un mondo pacificato. Sulle pagine de Il Corriere della Sera, lunedì 1 luglio 2019, lo scrittore triestino Claudio Magris che ha affrontato il tema delle frontiere in molte sue opere di narrativa e saggistica, riflettendo sui nuovi muri che si stavano erigendo nel mondo, scriveva “quando ero ragazzino la frontiera, vicinissima, non era una frontiera qualsiasi, bensì una frontiera che divideva in due il mondo , la Cortina di ferro. Io vedevo quella frontiera sul Carso, quando andavo a passeggiare e a giocare. Dietro quella frontiera c’era un mondo sconosciuto, immenso, minaccioso, il mondo dell’Est”. Un mondo che, come in un grande gioco del domino, cadrà pezzo su pezzo dopo il crollo del muro che divideva Berlino Est da Berlino Ovest. Una transizione di portata vastissima, quasi sempre incruenta a parte ciò che avvenne in Romania, unico paese del Patto di Varsavia nel quale la fine del regime di Ceausescu avvenne in modo violento.
Segue la sua prima opera, il libro di racconti ‘Vite Sospese’ del 2011 ed il romanzo ‘Schopenauer 24’ nel quale una teoria del filosofo tedesco viene ad essere il fondamento principale del movente di un giallo ambientato nella Torino bene del quartiere Crocetta.
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
quell’incontro era sparita per sempre dai loro radar.
Sono i Forster, fondatori della prima grande azienda di bibite a livello mondiale, la Panola Cola, il cui successo è legato a una formula segreta (e viene spontaneo pensare a marchi celebri come la Coca Cola e la Pepsi).
Questo libro è il suo divertente e scanzonato diario di viaggio, ricco di incontri, esperienze, descrizioni degli usi e costumi dei paesi visitati. Tutto arricchito dai suoi disegni che rendono bene l’idea di persone e luoghi con pochi tratti di matita.