ECONOMIA- Pagina 319

I sindacati alla Settimana del Lavoro: precarietà e impoverimento lavorativo i timori degli occupati

Terziario diversificato, industria innovativa e formazione per unire lavoro di qualità e sviluppo sostenibile. Smart working tra luci e ombre 

Presentati alla Settimana del Lavoro 2022 i risultati della ricerca promossa da CGIL, CISL, UIL di Torino e condotta dall’ISMEL tra gli occupati di Torino e della sua area metropolitana sulle aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori di Torino su lavoro, condizioni sociali e ambiente

 Il sondaggio dei sindacati illustrato martedì 22 marzo, secondo giorno della Settimana del Lavoro 2022, aveva l’obiettivo di conoscere meglio i problemi dei lavoratori e le loro esigenze sociali al fine di definire misure politiche che possano rafforzare la tutela dei diritti, migliorare le prospettive di lavoro, sostenere lo sviluppo dell’occupazione e dei servizi sociali nel territorio.
“I lavoratori interpretano il tema ‘ambiente’ sotto due diversi aspetti: un lavoro più sostenibile non significa soltanto meno incidenti e malattie professionali, ma anche un contesto sociale, abitativo e urbano più vivibile – commenta Gian Carlo Cerruti, curatore della ricerca e membro del Comitato scientifico di ISMEL – Quella che emerge dal questionario è dunque un’idea di ambiente molto matura, così come la richiesta di miglioramenti. Altro tema caldo quello dello smart working, che può certamente rappresentare una risorsa, ma va ripensato e regolamentato anche nello spirito delle nuove esigenze sociali che stanno emergendo, con una particolare attenzione alla condizione femminile. Guardando al futuro il sondaggio evidenzia la necessità per Torino e il territorio metropolitano di puntare maggiormente su un terziario diversificato, collegato allo sviluppo dei settori industriali più innovativi, a cui anche i sindacati sono chiamati a dare il proprio contributo progettuale. Allo stesso tempo, vanno potenziate le competenze dei lavoratori, a partire dalle nuove generazioni – conclude Cerruti – Solo attraverso questi percorsi si potrà incidere positivamente su quella percezione allarmante di «lavoro povero» che sta lambendo anche gli occupati stabili. Il precariato resta uno dei nodi che incidono non solo sulla vita dei lavoratori e delle loro famiglie, ma anche sullo sviluppo del territorio per il quale le abilità della forza lavoro sono un elemento competitivo”.

L’intervista: William Nonnis, il “purista della Blockchain”.

Full Stack e Blockchain Developer presso il Ministero della Difesa,  ora in Enea.

William Nonnis da circa un ventennio si occupa di sviluppo di software, siti web e applicazioni web e, dal 2012, studia, sviluppa e progetta Blockchain e le principali caratteristiche delle Cryptocurrency, attività che lo ha portato a essere riconosciuto tra i dieci Top Influencer Blockchain Developer; allo stesso tempo viene riconosciuto come il “purista della Blockchain”.

Questo suo impegno ha trovato conferma attraverso due grandi riconoscimenti; nel dicembre 2021 ha ricevuto dall’ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori), in collaborazione e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, un ambito premio professionale: l’Oscar dell’innovazione, come “Eccellenza italiana in ambito Blockchain e Innovazione Digitale”.

In seguito, nel mese di marzo 2022, l’Università Popolare degli Studi di Milano (con il riconoscimento voluto dal presidente Marco Grappeggia e da tutto il Senato accademico) lo ha insignito del Premio Internazionale “Gabriele D’Annunzio”, con la motivazione di aver compiuto “uno straordinario iter professionale e umano”, con tutti gli oneri e meriti del caso per la sua specifica competenza.

La tecnologia del Blockchain permette di disintermediare grazie al coinvolgimento dal basso verso l’alto,  eliminando il concetto di autorità centrale; quattro sono le sue caratteristiche principali:

I quattro punti principali della tecnologia, semplificando al massimo, sono:

E’ un registro distribuito delle transazioni, liberamente accessibile e basato sul consenso che avviene tra i partecipanti alla rete stessa, con l’utilizzo intensivo della crittografia e della firma digitale;
Non esiste più una logica di centralizzazione (anche nelle sue forme evolute decentralizzate), ma una forma distribuita e orizzontale delle informazioni;
E’ una tecnologia che conferisce totale fiducia e trasparenza ai soggetti e alle operazioni coinvolte;
E’ immutabile, poiché, una volta iscritta una transazione, essa non è più modificabile né cancellabile.

Queste caratteristiche portano a una responsabilizzazione e presa di consapevolezza da parte dell’uomo che interviene come attore principale alla guida della tecnologia, divenendo così parte integrante di questo cambio di paradigma socio-culturale.

 

“All’interno del Ministero della Difesa – spiega William Nonnis – il mio ruolo è  quello di Full Stack e Blockchain Developer e, da poco, ho anche accettato una simile sfida per ENEA.

All’inizio del mio percorso ho iniziato a sviluppare vari applicativi e, dal 2011, ho potuto constatare la straordinaria novità rappresentata dalle criptovalute, quali i bitcoin, che hanno attirato la mia attenzione.

E ho voluto analizzare ciò che dava fondamento alle monete digitali, la Blockchain appunto, volendo comprenderne vantaggi e funzionamento.

Nel 2013 sono stato poi selezionato dal generale Noto nell’ambito della Task Force Strutture di Progetto Energia (SPE), che ha per primo creduto nella potenzialità di questa tecnologia e nella sua applicazione all’interno del Ministero della Difesa. Spesso tra i colleghi dei vari reparti sono ancora presenti scetticismo e poca propensione a credere in questa nuova tecnologia”.

“Il Ministero della Difesa – aggiunge William Nonnis – sta, comunque, facendosi parte attiva nello studio e nella progettazione delle tecnologie Blockchain legate al P2P energetico.

È necessario intervenire sulla normativa vigente, che attualmente non consente il libero scambio/interscambio tra il cittadino,l’azienda e la Pubblica Amministrazione”.

“La prima applicazione della Blockchain – precisa William Nonnis – è sicuramente stata quella nei confronti della Criptovaluta(Cryptocurrency); il bitcoin funziona, infatti, proprio grazie a un’infrastruttura che permette di effettuare eventuali scambi di valore tra due soggetti, senza che ci sia un ente terzo che possa manipolare le informazioni.

La Blockchain rappresenta una tecnologia sociale che richiede una comunità di persone che ne facciano parte ma che, purtroppo, non sempre sono predisposte ad un corretto uso dei dispositivi del mezzo che utilizzano (Tablet, Pc, Smartphone,…).

Secondo i recenti dati statistici il cittadino italiano è dotato, in media, di 4 dispositivi elettronici a testa, ma l’indice DESI pone l’Italia al penultimo posto in riferimento ad un uso consapevole di questi dispositivi medesimi”.

“Tutto ciò dimostra – aggiunge William Nonnis – la necessità di una formazione e informazione adeguata a partire dalle scuole elementari, in cui i programmi scolastici risultano ormai obsoletirispetto alla società in cui viviamo. Questo indica, inoltre, il bisogno di effettuare un restyling di tutti i programmi formativi, in modo tale da portare all’acquisizione di adeguate skills(competenze) in materia”.

“Contemporaneamente – afferma William Nonnis – studiare l’ecosistema che ruota intorno al mondo digitale consente di utilizzare meglio i servizi. In questi due ultimi anni di pandemia abbiamo constatato, infatti, l’importanza di avere a disposizione, per esempio, i dati sanitari dei singoli soggetti.

Esistono alcuni campi in cui risulta prioritario l’utilizzo del digitale per fornire un servizio adeguato ai cittadini; si tratta della Sanità, dell’Istruzione, Giustizia e del variegato settoredell’energia, rappresentata dallo smaltimento dei rifiuti, dall’utilizzo di gas e acqua.

Risulta, così, fondamentale che lo Stato, attraverso una corretta gestione dei fondi del PNRR, effettui una progettazione a lungo termine, da qui a dieci anni minimo, proprio partendo dalla formazione, che deve essere estesa a tutto il tessuto sociale.

Tutto questo ridurrebbe certamente il rischio di attacco e prelievo di informazioni”. Infatti William Nonnis è responsabile didattico dell’Associazione “EvoDigitale”, presieduta da Eraldo Vaccargiu.

Vengono tenuti corsi di altissima specializzazione in ambito Blockchain, “Blockchain Elite, (https://www.blockchain-elite.it) che si pregiano della docenza di selezionatissimi professionisti, italiani ed internazionali.

Questi percorsi formativi avviano a brillanti carriere esperti digitali, qualificati ad operare come eccellenti risorse per il futuro del nostro Paese.

“Dal 2015 ad oggi in Italia – afferma William Nonnis – la cyber security ha subito un attacco del 70% superiore rispetto agli anni precedenti, come hanno dimostrato i casi verificatisi presso la Regione Lazio, l’ASL di Padova, il Comune di Torino, ma anche presso realtà private, come l’Ikea.

Le infrastrutture, infatti, non sono strutturate in maniera adeguata per concepire i nuovi paradigmi sociali e digitali; non tutti i cittadini hanno la consapevolezza, del valore della Blockchain per la tutela dei propri dati”.

“A seguito di questa carenza – precisa William Nonnis – si auspica che le nuove risorse economiche disponibili post pandemia vengano distribuite in maniera equa perché ogni singola realtà locale e regionale possa strutturare al meglio la consapevolezza nel digitale da parte dei cittadini, per affrontare questo paradigma. Tutto questo processo deve essere gestito da persone competenti.

Secondo i piani previsti, più della metà delle risorse del PNRR è destinato al campo della transizione digitale”.

“La Blockchain, infine, – conclude William Nonnis – trova anche una sua preziosa applicazione in campo alimentare, in quanto consente la tracciabilità del prodotto dalla nascita, attraverso il distributore, fino al consumatore, certificando che si tratti realmente di un prodotto made in Italy.

Attraverso la Blockchain vengono gestite, infatti, con maggiore trasparenza informazioni relative alle caratteristiche della produzione di un determinato prodotto; anche attraverso i dispositivi IoT/IoE è ormai possibile conoscere quanto sole e quanta acqua prenda un determinato prodotto nella sua fase di coltivazione.

L’applicazione della Blockchain è altrettanto utile in campo sanitario e potrebbe costituire una valida alternativa al fascicolo sanitario elettronico attuale, facilitando, inoltre, un maggiore dialogo tra le ASL presenti su tutto il territorio nazionale”.

Mara Martellotta

Autotrasportatori: il decreto taglia i costi

Il Decreto taglia i costi del carburante e garantisce gli autotrasportatori. Giovanni Rosso (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte Trasporti): “Valutiamo positivamente l’intervento per la riduzione delle accise sui carburanti e gli interventi specifici per l’autotrasporto, che vanno immediatamente attuati per ristorare gli operatori dai costi dovuti all’emergenza caro gasolio. Ci appelliamo, inoltre, alle Autorità affinché proseguano i controlli già avviati per contrastare e punire ogni tipo di speculazione”.

 

Il caro carburante ha spento i motori dei mezzi: ogni 10 centesimi di aumento, 5.000 mila euro di costi.

 

 

 

“Con il Decreto del 18 marzo abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato, ovvero il taglio del costo di gasolio e benzina. Il caro carburante, che da mesi ha messo a dura prova anche le imprese piemontesi dell’autotrasporto accendendo la rabbia, la preoccupazione e il timore che gli automezzi potessero rimanere per lungo tempo nelle rimesse per mancanza di convenienza a viaggiare e consegnare le merci, è un capitolo chiuso”.

 

È questo il primo commento di Giovanni Rosso, Presidente di Confartigianato Piemonte Trasporti sulla decisione del Governo di tagliare di 25 centesimi il costo del carburante e di approvare una serie di norme per l’autotrasporto che garantiranno maggiori condizioni di equilibrio all’interno della filiera, mettendo in sicurezza le imprese dei trasporti rispetto a variazioni nel costo del carburante.

 

Risultato raggiunto grazie all’azione di pressing sul Governo da parte di UNATRAS, l’Unione delle Associazioni Nazionali più rappresentative dell’Autotrasporto di cui Confartigianato Imprese detiene la Presidenza.

 

“Valutiamo positivamente – continua Rosso – l’intervento per la riduzione delle accise sui carburanti per autotrazione e gli interventi di carattere economico e normativo specifici per l’autotrasporto, concordati con la categoria, che vanno immediatamente attuati per ristorare gli operatori dagli esorbitanti costi dovuti all’emergenza caro gasolio. Ci appelliamo, inoltre, alle Autorità affinché proseguano i controlli già avviati per contrastare e punire ogni tipo di speculazione”.

 

Secondo i calcoli di Confartigianato, i vertiginosi aumenti del costo del gasolio, hanno messo a dura prova anche la stabilità delle diverse filiere produttive del Piemonte.

 

Ecco i conti: un automezzo di 440 quintali di peso complessivo che percorre 100.000 km annui e abbia un consumo di 3 km/litro, consuma 50.000 litri di gasolio. Ogni centesimo di euro di accise in più sul gasolio quindi “pesa” su ogni singola motrice per 500 euro l’anno, ovvero ogni 10 centesimi di aumento “pesa” 5mila euro.

 

Solo 3 mesi fa, per rifornire un serbatoio di 600 litri di un camion occorrevano 960,00 euro, adesso ne servono 1.320,00. Per le imprese di dell’autotrasporto, il gasolio per autotrazione incide per oltre il 30% dei costi di gestione – conclude Rosso – una condizione che erode di quasi il 50% il margine che le imprese dei trasporti riescono a raggiungere nella loro attività. È chiaro come ormai ci si trovi di fronte ad una speculazione che grava unicamente sugli operatori del trasporto che hanno necessità del carburante per far viaggiare i mezzi e sui consumatori finali. Una situazione, come abbiamo visto in questi giorni, che ha determinando una escalation di tensioni nelle aziende per le quali è stato più conveniente tenere fermi i camion piuttosto che viaggiare in perdita”.

“WomenX Impact Throwback” In onda a Parlaconme

Puntata in onda > Mercoledì 23 marzo 2022 – ore 18.00 – 19.00

Eleonora Rocca – Founder & MD @ WomenXImpactRanked Linkedin Top Voice in 2022

WomenX Impact Throwback


Simona Riccio, founder della trasmissione e Social Media Marketing Manager del Caat, ancora una volta ha il piacere di avere come ospite Eleonora Rocca, amica con la quale da anni ha creato rete e networking, ma che, soprattutto, è la Founder & MD diWomenXImpact e da poco nominata Ranked LinkedinTop Voice in 2022.

Eleonora è nuovamente ospite di Simona; l’evento tinto di Rosa, andato in scena dal 18 al 20 novembre 2021 presso il FICO Eataly World di Bologna e online WomenX Impact, è ormai pronto per la seconda edizione.

Nella prima edizione più di 150 speaker provenienti da tutto il mondo si sono alternate nelle sale conferenza del polo bolognese riscuotendo un grande successo di pubblico.

Simona ha avuto il piacere di essere tra le 150 speaker e dalla narrazione della sua esperienza professionale, raccontata su quel meraviglioso palco, ha riscontrato un successo strepitoso sia on-line, soprattutto sulla piattaforma di Linkedin, sia off-line.

Eleonora è ospite di Simona a Parla Con Me per raccontare la seconda edizione che si veste di tantissime novità, tra le quali la creazione di una Community veramente importante, costituita da tantissime persone che, quotidianamente, si confrontano e si supportano al fine di condividere situazioni comuni; è ormai evidente, infatti, che le donne vogliano ottenere quella parità di genere che la Carta Costituzionale prevede, ma che non è ancora applicata,,seppur abbiano ampiamente dimostrato di avere tutte le “carte in tavola” per abbattere quello che viene definito il “soffitto di cristallo”, che allontana ancora le posizioni professionali manageriali in tutti i settori. Simona evidenzia come anche nel settore agroalimentare siano moltissime le posizioni manageriali ricoperte da uomini, ma come sia necessaria una vera e propria inversione di marcia.

Nell’ambito di questa tematica vi è l’esempio diEleonora Rocca che ha realizzato questo evento e, sull’altro versante, abbiamo Simona Riccio che,insieme a Maurizio Fiengo, ha realizzato dei Caroselli che comunicano, attraverso un tono di voce leggero,tematiche molto forti e veritiere riguardanti proprio la differenza quotidiana di genere.

I quattro Caroselli, che hanno superato abbondantemente le 100MILA visualizzazioni sul solo canale Linkedin di Simona e Maurizio, non potevano non essere Partner della trasmissione Parla Con Me che, a sua volta, supporta la causa di WomenXImpact diventandone Media Partner.

“Sono davvero soddisfatta e felice di questo risultato – afferma Eleonora RoccaWomenX Impact è stato un successo che ci ha permesso di capire ancora di più quanto ci fosse bisogno di un’occasione di confronto di questo genere, interamente dedicata alla leadership e all’empowerment femminile. Le storie di vita e carriera condivise sono state una più bella e interessante dell’altra e ritengo che siano riuscite a colpire nel segno, ovvero a permettere a tante persone di sentirsi ispirate, forti, piene di energia e con la voglia di mettersi in gioco molto più di prima”,

“Essere Media Partner dell’evento WomenX Impactrealizzato da Eleonora Rocca è per me – dichiara Simona Riccio – molto importante e assume molteplici significati. Il primo è rappresentato  dal fatto che entrambe arriviamo da situazioni lavorative e professionali molto difficili, che abbiamo dimostrato di essere state in grado di superare brillantemente con la forza e la determinazione che solo le donne sanno avere e la seconda è che fin da subito si è creata quella sinergia positiva, che ha consentito di fare squadra e rete per supportarci sempre, da anni, fin dal primo incontro. Ciò significa che, tra alti e bassi, l’unione ed il volersi bene tra persone non possonoche condurre a ottimi risultati”.

Per chi avesse piacere di acquistare il biglietto per partecipare all’evento, che si terrà a Fico il 17 – 18 – 19 novembre 2022, può inserire il nostro codice sconto: PARLACONME15.

Maggiori informazioni sul sito: https://www.womenximpact.com/

La trasmissione viene trasmessa in diretta web-radio da Radio Vida Network sul sito www.vidanetwork.it e tramite app Radio Vida Network.

Dal giorno dopo è possibile seguire la puntata senza interruzioni sul sito www.parlaconmeofficial.it

Un confronto impietoso

A cura di lineaitaliapiemonte.it

E’ difficile per tutti ma cambia l’approccio: la Cina provvede, con un aiuto fiscale, a proteggere e valorizzare l’apparato produttivo, l’Italia prosegue con le politiche assistenzialiste e dei bonus. Da Conte a Draghi, l’impostazione non cambia

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https://www.lineaitaliapiemonte.it/2022/03/22/mobile/leggi-notizia/argomenti/messaggi-in-bottiglia/articolo/un-confronto-impietoso-di-marco-corrini.html

In volo con SkyAlps per lo scambio turistico tra Italia e Slovenia

E presto aperture su Torino e Milano

SkyAlps, la compagnia aerea della montagne che rappresentano la spina dorsale dell’Europa, scopre il mare. 

E, grazie all’Ente Sloveno per il Turismo ed all’operatore SloveniaVacanze, lancia un nuovo collegamento con voli charter tra Maribor, Bolzano, Pisa e Napoli a partire da giugno. Ma è solo un inizio poiché, dall’autunno di quest’anno e proseguendo nel biennio 23/24, i collegamenti verranno estesi a Torino, Milano, Genova, Roma, Palermo e Bari.

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In volo con SkyAlps per lo scambio turistico tra Italia e Slovenia. E presto aperture su Torino e Milano

Anci e Slow Food Italia insieme per sistemi alimentari equi e sostenibili

 

 

Food Policies, educazione alimentare, lotta al caporalato e inclusione sociale tra i punti dell’intesa. Appuntamento con le esperienze più virtuose a Torino dal 22 al 26 settembre per Terra Madre Salone del Gusto

 

È un’azione capillare lungo tutta la Penisola, con obiettivo la valorizzazione e la promozione dei sistemi alimentari locali, di qualità e sostenibili, quella intrapresa da Anci e Slow Food Italia, grazie al protocollo d’intesa appena firmato dai rispettivi presidenti, Antonio Decaro e Barbara Nappini.

Tra i punti principali dell’accordo, l’ambizioso obiettivo di sviluppare Food Policies più eque, inclusive e sostenibili, a partire dalle attività di educazione alimentare nelle scuole. Al centro del protocollo anche le buone pratiche legate alla salvaguardia dei legumi e alla promozione del loro consumo come principale fonte proteica, grazie ai produttori della rete Slow Beans e alla campagna di realizzata dall’associazione della Chiocciola con diverse municipalità italiane, Let it Bean!. E poi, attività che coniugano maggiormente un’idea di sviluppo economico, equità e coesione delle comunità, come la valorizzazione di progetti virtuosi di innovazione sociale in agricoltura, l’attuazione di iniziative di sensibilizzazione e contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e quelle che favoriscono l’inclusione sociale di nuovi cittadini.

Slow Beans 2021, Fagiolo gialèt della Valle Belluna ph. Valerie Ganio Vecchiolino
Per Anci l’accordo si inserisce in una più ampia azione mirata a valorizzare le esperienze comunali di supporto alle filiere produttive dell’agroalimentare, di valorizzazione delle tipicità e di diffusione delle food policies urbane, dentro una più ampia strategia di sostenibilità e promozione del made in Italy.

 

«Il protocollo tra Anci e Slow Food Italia costituisce un potenziale punto di svolta per rispondere alle sfide che ci impongono le attuali crisi climatiche, ambientali, economiche e sociali. È grazie allo sviluppo e la promozione di queste iniziative che possiamo agire localmente per determinare un effettivo cambiamento del sistema alimentare nel suo complesso e intervenire lungo tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione, al consumo. Per Slow Food, lavorare con Anci sulla base di principi condivisi, ci permette di raggiungere una fetta ancora più ampia della società civile, avviare e rafforzare iniziative di sensibilizzazione che hanno il cibo come chiave di volta per la costruzione di un futuro migliore» commenta Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia.

Scuola elementare Dal Borro di Livorno ph. Alessandro Vargiu
“L’accordo con Slow food si inserisce in una più ampia azione mirata a valorizzare le esperienze comunali di supporto alle filiere produttive dell’agroalimentare, di valorizzazione delle tipicità e di diffusione delle food policies urbane, azioni che si inseriscono in una più ampia strategia di sostenibilità e promozione del made in Italy”, evidenzia Stefano Locatelli, vicepresidente Anci e delegato all’Agricoltura e alla tutela e promozione delle tipicità. Con questa iniziativa “vogliamo inoltre mettere a sistema modelli di intervento e collaborazione fra enti locali e produttori che a livello locale, in alcuni casi anche con il supporto dell’ANCI regionale, hanno già portato a dei risultati importanti”.

 

«Con questo strumento le municipalità d’Italia e le reti locali Slow Food possono concretamente costruire modelli di politiche locali del cibo che possano permettere ai cittadini, che in Italia vivono per la maggior parte in città di medie e piccole dimensioni, di riconoscere il cibo come uno dei motori culturali, economici, sociali e di integrazione del territorio» sottolinea Raoul Tiraboschi, vicepresidente di Slow Food Italia.

 

Un’altra importante tappa del percorso intrapreso con questo protocollo sarà a Torino dal 22 al 26 settembre, in occasione del prossimo Terra Madre Salone del Gusto, dove Anci racconterà la “rigenerazione”, tema della XIV edizione della manifestazione organizzata da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, grazie al contributo dei Comuni italiani più virtuosi su questi temi.

Confindustria: Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto bocciano il Decreto Energia

 

 

“SISTEMA INDUSTRIALE A RISCHIO PARALISI, SERVE DETERMINAZIONE”

 

I Presidenti Francesco Buzzella (Confindustria Lombardia), Enrico Carraro (Confindustria Veneto), Pietro Ferrari (Confindustria Emilia-Romagna) e Marco Gay (Confindustria Piemonte) a seguito delle misure approvate dal Consiglio dei Ministri per arginare il caro energia, esprimono profonda insoddisfazione e preoccupazione.
Pur nella consapevolezza che l’intero sistema industriale italiano è a rischio paralisi tra aumenti delle materie prime, difficoltà di approvvigionamento delle forniture e costo dell’energia, nel decreto manca la determinazione di cui c’è assoluto bisogno in periodi eccezionali come quelli che stiamo vivendo.
Tra le imprese del Nord c’è fortissima preoccupazione: occorre intervenire immediatamente, con ogni misura possibile e sostenibile, per compensare l’aumento dei costi dell’energia – anche attraverso un price-cap/tetto sui prezzi – e gli effetti delle sanzioni legate alla guerra per i settori o le imprese direttamente colpite. L’Italia e la sua industria stanno pagando il prezzo più alto d’Europa.
La trasparenza del mercato energetico deve poter permettere di legare al costo delle forniture il prezzo al cliente, non ai valori oscillatori delle speculazioni quotidiane. Anche il sistema fiscale che grava sui prodotti energetici va reso lineare, chiaro e trasparente. Non è possibile che le imposte raddoppino il costo del carburante e siano la sommatoria di accise accumulate nei decenni senza più alcun riferimento alla situazione attuale. Perché non prendere esempio dal Portogallo dove il governo ha chiesto alla UE la riduzione dell’aliquota IVA dal 23% al 13%?
La scelta di intervenire con “sconti” e ristori temporanei limitati nel tempo e negli impatti, poi, è in contrasto con le previsioni, anche quelle meno pessimistiche, di alti livelli dei prezzi sui mercati energetici prolungati nel tempo.
Sono poi irricevibili, causa insostenibilità, le ipotesi o gli scenari di riduzione “teorici” dei consumi energetici dell’industria. Le strategie europee, a partire dal Fitfor55, costruite e calate dall’alto, vanno riviste in una logica di transizione “sostenibile”, non di obiettivi astratti irraggiungibili per tutti i settori industriali, dalle plastiche all’auto. La transizione va discussa, condivisa e programmata insieme all’industria. Visto il diverso impatto del costo dell’energia nei vari Paesi europei le imprese italiane sono quelle la cui competitività è maggiormente a rischio.
Il Paese deve definire rapidamente un vero e proprio Piano Energetico nazionale che preveda un nuovo mix di forniture e fonti. Occorre accelerare la realizzazione degli impianti di rinnovabili sbloccando, nell’interesse nazionale, gli iter autorizzativi, oggi di fatto bloccati in molti ambiti ed aree. Contemporaneamente è indispensabile accelerare l’aumento del prelievo nazionale di gas, anche con nuove esplorazioni, e riattivare gli investimenti previsti sui rigassificatori.
Il PNRR può essere parzialmente rivisto e rimodulato in funzione della necessità di sostenere gli investimenti in campo energetico, mentre con maggiore decisione devono essere riprese le riforme timidamente approcciate in questi mesi: prima di tutte quella del fisco, intervenendo strutturalmente sul cuneo fiscale. Gli effetti dell’inflazione sui salari rischiano di essere ulteriormente “deprimenti” per l’economia e per le imprese italiane.

L’importanza della luce nella trasformazione del vino

 

“Il gusto di luce”, alla scoperta del ruolo fondamentale della luce nel processo di trasformazione del vino

 

Prende il via oggi alle 18 una serie di eventi per presentare una società  specializzata nell’illuminotecnica, Helitec srl.

L’incontro di oggi, 21 marzo, è  intitolato “Il gusto della luce” e sarà  incentrato sul tema del vino,  con la presenza di Antonio Coscia della Cantina Costa Catterina e con Andrea Tirreno di Helitec srl.  Verrà  anche trattato il tema della modalità in cui la luce influisca sia nel processo  di trasformazione,  sia di conservazione del vino.

La luce, infatti, svolge un  ruolo fondamentale nel processo di trasformazione  del vino, dalla nascita dell’uva al suo affinamento e maturazione, influenzando la struttura biologica, il sapore e il profumo.

Gli equilibri,  proprio come in ogni rapporto d’amore, sono fondamentali.

Agli ospiti verrà  offerta una degustazione della Cantina Costa Catterina e un test per la fotofobia attraverso un  tour guidato con “Esperienza di luce”. La sede è  Helitec Srl. Via Cervino 26, a Torino. Registrazione ore 17.30.

Per accredito scrivere a patrizia.c@investomagazine.com

Mara Martellotta

Lavori edili e ristrutturazioni in difficoltà per il caro energia e materie prime

Il rincaro dei costi dell’energia e delle materie prime dilata i tempi dei lavori e delle ristrutturazioni edilizie

Inoltre aumentano i contenziosi, in particolare nel caso delle aziende più piccole.

Lo rivela uno studio condotto da Patrizia Polliotto, presidente del comitato regionale dell’Unione italiana consumatori (Unc).

Una situazione che – afferma  Polliotto – rischia di “sbilanciare quell’ampio asset di ditte individuali e piccole e medie imprese per lo più a conduzione familiare con un numero fra due e dieci dipendenti che fanno i conti con pesanti sopravvenienze in termini di incremento generale dei costi vivi di circa il 40% rispetto allo stesso periodo del 2021”.

Vi sono difficoltà  anche per i lavori legati Bonus 110% e Bonus facciate – conclude la presidente del comitato regionale Unc – “ove i rincari in capo alle imprese edili stanno dilatando i tempi di fine lavori di un 20% in media, creando tensioni”.