ECONOMIA- Pagina 14

Space Economy: Torino al centro dell’innovazione spaziale europea

15 startup in rappresentanza di 8 Paesi europei protagoniste al Demoday del programma di accelerazione SpaceFounders, promosso dall’Agenzia Spaziale Italiana e dpixel

Torino, 18 dicembre 2025 – Con la “Turin Space Tech Night” si è conclusa la settimana di eventi che – dopo Monaco e Tolosa – ha visto Torino protagonista del DemoDay di SpaceFounders, il programma di accelerazione paneuropeo promosso dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) attraverso dpixel, la divisione di Fintech District che supporta la crescita delle startup e l’innovazione delle imprese favorendo le opportunità di business attraverso progetti di open innovation.

Il programma si concentra principalmente su ricerca spaziale, tecnologie satellitari, comunicazione e Osservazione della Terra. 15 le startup selezionate, provenienti da 8 diversi Paesi europei, che hanno incontrato investitori e aziende del settore. Durante il DemoDay, presso l’ESCP Business School – Turin Campus, le startup, scelte su un totale di 74 candidature (di cui 20 provenienti dall’Italia), hanno presentato i loro progetti innovativi confermando il ruolo centrale di Torino nell’ecosistema dell’innovazione spaziale europea.

SpaceFounders, iniziativa congiunta promossa a partire dal 2025 dall’ASI, dal CNES (Centre National d’Etudes Spatiales) e dall’Università della Bundeswher di Monaco, si propone di supportare le startup selezionate nell’ambito del progetto offrendo attività di mentoring di esperti del settore, workshop e masterclass dedicate.

dpixel è responsabile, sino a tutto il 2027, di gestire la partecipazione italiana al programma SpaceFounders per conto di ASI, interfacciandosi con i partner stranieri e offrendo il proprio supporto nelle attività di comunicazione dei batch per quanto riguarda le candidature provenienti dal nostro Paese. Collabora, inoltre, nelle fasi di selezione delle startup, nella gestione del programma di accelerazione e nella costruzione del bootcamp e Demoday italiano.

Nel corso del 2025, le 15 aziende selezionate hanno partecipato a un programma virtuale di Masterclass (Recruitment and Scaling; Sales Strategy for Space Startups: From First Customers to Growth; Cap Table & Equity Story; VC Due Diligence) e a tre Bootcamp europei (Monaco, Tolosa, Torino), ciascuno comprendente un Demoday finale per presentarsi a investitori e aziende locali. Parallelamente al ciclo di Masterclass, le 15 startup del Batch #6 sono state suddivise in tre gruppi da cinque, ciascuno affidato a uno dei partner nazionali del programma, in funzione delle rispettive aree di expertise per momenti di coaching.

Nel corso dell’evento, inoltre, è intervenuto Paolo Ferri – che ha lavorato per quasi quarant’anni alla European Space Agency (ESA) inizialmente come astronomo, per poi passare rapidamente al settore delle operazioni di missione, tra cui Rosetta. Con il suo key note speech dal titolo “To Conquer Space – Considerations of an Orphan of Apollo”, ha preparato il terreno per le startup che si sono alternate sul palco della Turin Space Tech Night 2025, cui ha consigliato di seguire il mercato e i propri sogni.

Matteo Coletta, Head of Sector – New Space Economy & Study Centre dell’Agenzia Spaziale Italiana, ha commentato: “La collaborazione europea alla base del progetto SpaceFounders rappresenta uno strumento fondamentale nella costruzione di una Space Economy competitiva e innovativa per tutta l’Europa. Attraverso programmi di accelerazione come SpaceFounders, diamo alle startup gli strumenti per consolidare idee all’avanguardia e generare nuove soluzioni per il mercato, rafforzando l’intera catena del valore. Questa iniziativa riflette l’impegno dell’Agenzia Spaziale Italiana nel promuovere la cooperazione internazionale e nel creare un ecosistema solido in cui le nuove imprese possano crescere, guidando la leadership tecnologica e lo sviluppo sostenibile del futuro della Space Economy europea”.

Clelia Tosi, Head of Fintech District, dichiara: “Siamo orgogliosi di portare il nostro contributo, insieme all’Agenzia Spaziale Italiana, nell’ambito di un progetto di livello internazionale come SpaceFounders. Per una realtà come dpixel, fortemente orientata all’Open innovation e che ha fatto della co-operazione cross-settoriale una componente fondamentale delle sue attività, rappresenta un’opportunità unica di confronto con attori di prima importanza in un settore strategico per l’Europa come quello aerospaziale. Con la Space Tech Night, Torino si conferma punto di riferimento per il comparto, alimentando un ecosistema fatto di startup, PMI innovative, grandi industrie e centri accademici”.

“Da chicco a chicco”: il caffè diventa riso grazie al riciclo

Novanta quintali di riso nascono dalle capsule di caffè al Banco Alimentare del Piemonte nel 2025. Un Chicco di caffè può trasformarsi in un chiccomdimriso per chi me ha più bisogno. Questa è la storia di Economia Circolare “Da chicco a chicco” di Nespresso, che dal 2011, grazie all’impegno di chi sceglie di riciclare le capsule di caffè in alluminio esauste di Nespresso, consente di rigenerare i due materiali di cui sono composte le capsule:  L’alluminio, capace di rinascere all’infinito, e il caffè esausto, che può continuare a vivere e generare valore. È la storia di un modello di economia circolare costruito con cura in un contesto di riciclo delle capsule da caffè che, ad oggi, le destinerebbe alla raccolta indifferenziata senza poter recuperare alluminio e caffè. Un progetto che dal 2011 ha portato invece punti di riciclo e una filiera dedicata a nuovi materiali da riutilizzare. Quest’anno, grazie alla collaborazione tra Nespresso e Banco Alimentare, partner storico del progetto da oltre 14 anni, sono stati donati 90 quintali di riso, equivalente a 100 mila piatti destinati a 575 organizzazioni partner territoriali convenzionate (mense per i poveri, case famiglia, comunità per i minori, centri d ascolto, unità di strada…) che sostengono circa 115 mila persone in difficoltà solo sul territorio piemontese. L’impatto del progetto in Piemonte è stato possibile grazie alla raccolta delle capsule esauste. Da gennaio a ottobre 2025, nella Regione sono state recuperate oltre 100 tonnellate di capsule esauste, attraverso i 21 punti di raccolta presenti sul territorio regionale tra boutique Nespresso e isole ecologiche partner dell’iniziativa, da cui sono state rigenerate più di 60 tonnellate di caffè, trasformate in compost, e sei tonnellate di alluminio, avviate a nuova vita per trasformarsi in nuovi oggetti.

Risultati che dimostrano come dal riciclo delle capsule di caffè possano nascere nuovi oggetti: compost, riso, aiuti solidali con impatto concreto sul territorio e le persone. Piccoli gesti che possono fare realmente la differenza grazie a un progetto nato nel 2011 dalla collaborazione con il consorzio nazionale Imballaggi alluminio, Utilitalia e consorzio italiano Compostatori, per offrire la possibilità di riconsegnare le capsule esauste d’alluminio nelle isole ecologiche partner e presso le boutique Nespresso, per un totale di oltre 200 punti raccolta distribuiti sul territorio nazionale, di cui 21 solo in Piemonte. Una volta raccolte dai gestori dei servizi ambientali, le capsule vengono poi trattate in un apposito impianto affinché caffè e alluminio vengano separati e avviati al recupero. L’alluminio è un materiale riciclabile infinite volte e viene destinato alle fonderie per essere trasformato. Il caffè esausto viene destinato a un impianto di compostaggio per la sua trasformazione  in compost, fertilizzante naturale che può essere ceduto a una risaia. Da quel riso, riacquistato poi da Nespresso, nascono milioni di pasti distribuiti da Banco Alimentare e, dal 2024, anche da Cucine Mobili e dai market solidali di Fondazione Progetto Arca.

“Il progetto è per noi un’iniziativa di grande valore – dichiara Salvatore Collarino, Presidente Banco Alimentare del Piemonte – che ci permette di donare 100 mila piatti di riso a chi ne abbisogna, tramite i partner convenzionati. Si tratta di un prodotto prezioso dal punto di vista nutrizionale, ma in questo progetto non vi è solo questo nella missione del progetto. C’è la valorizzazione in chiave sociale dell’economia circolare, quella che non spreca le risorse ma dà loro una seconda vita, come facciamo noi quotidianamente con il cibo. Il riso abbraccia culture e tradizioni culinarie diverse, a partire da quella piemontese: un piatto in cui i cittadini del mondo si riconoscono. La nostra partnership con Nespresso crea valore per la comunità e l’ambiente. Il progetto è parte del programma ‘Nespresso per l’Italia’, che racchiude progetti e iniziative per un impatto positivo sul territorio italiano, a favore non solo dell’ambiente ma anche delle persone”.

Info: www.nespresso.com

Mara Martellotta

CO-SMART, la ricerca trasforma i rifiuti in soluzioni per la mobilità 

Si è tenuto presso l’Heritage Hub di Mirafiori a Torino l’evento conclusivo del progetto CO-SMART, che ha visto protagonisti ricercatori, università, imprese e rappresentanti delle istituzioni impegnati nel confronto sullo sviluppo di materiali innovativi e sostenibili per l’automotive a partire da rifiuti industriali e scarti alimentari.
Reti da pesca dismesse, fibre di carbonio riciclate, oli vegetali esausti: da questi materiali di scarto sono nati componenti automobilistici leggeri e performanti, pannelli in schiuma poliuretanica con proprietà termoregolanti, tessuti antibatterici per gli interni dei veicoli e biolubrificanti alternativi ai prodotti minerali. Tutti i prototipi sono stati validati sia sul piano tecnico sia su quello ambientale.

L’evento, dal titolo “Ricerca e Industria per la Mobilità del Futuro”, ha rappresentato la tappa conclusiva di tre anni di lavoro nell’ambito dello Spoke 11 – Innovative Materials and Lightweighting del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST), finanziato dal
PNRR – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”. Il progetto è stato coordinato dall’Università di Pisa con la partecipazione dell’Università di Bologna, del Politecnico di Bari e dell’Università Politecnica delle Marche.

“CO-SMART ha dimostrato che la ricerca pubblica può generare soluzioni concrete e sostenibili, grazie alla collaborazione tra università, centri di ricerca e imprese – ha dichiarato la prof.ssa Maurizia Seggiani, coordinatrice del progetto – abbiamo trasformato rifiuti in risorse ad alto valore aggiunto, dimostrando che è possibile ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare a performance e sicurezza”.
All’evento ha partecipato l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano: “Il Piemonte è la prima Regione italiana per investimenti privati in ricerca, e stiamo lavorando per rafforzare anche il ruolo del pubblico, in sinergia con le università e le imprese – ha affermato l’Assessore – la collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale, soprattutto in un contesto in cui le materie prime sono scarse. Dobbiamo puntare sulle seconde, sul riciclo, sulla capacità di innovare partendo dagli scarti”.
“CO-SMART è stato anche un laboratorio di idee, di formazione e di alleanze – ha concluso la prof.ssa Seggiani – in questi tre anni abbiamo costruito una rete solida, acquisito strumentazioni all’avanguardia e aperto la strada a nuove linee di ricerca per una mobilità davvero sostenibile”.

Gian Giacomo Della Porta

Al via il bando 2025 di Regione Piemonte per la tutela del tartufo

La Regione Piemonte rafforza il proprio impegno a tutela e valorizzazione del patrimonio tartuficolo con l’avvio del bando 2025 dedicato a progetti di studio, ricerca e sperimentazione nel settore del tartufo. Un intervento molto atteso dal mondo scientifico e dagli operatori della filiera, che si inserisce nel Piano regionale per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno e dà concreta attuazione alla legge regionale 16/2008.
Il bando prevede 120 mila euro per sostenere progetti presentati da organismi di ricerca, in coerenza con le priorità definite a livello nazionale dal Piano della filiera del tartufo. L’obiettivo è rafforzare la conoscenza scientifica e fornire strumenti concreti per affrontare le nuove sfide ambientali e produttive che interessano uno dei simboli più identitari dell’agroalimentare piemontese.
“È un’azione strategica per il futuro del tartufo piemontese – sottolinea l’assessore regionale alle Foreste, Biodiversità alla Tartuficoltura, Marco Gallo – la ricerca è la chiave per proteggere e valorizzare questo patrimonio, soprattutto in un contesto segnato dai cambiamenti climatici. Dobbiamo conoscere meglio gli ambienti produttivi naturali e imparare a gestirli in modo sostenibile, affinché continuino a generare qualità e valore per i territori”.
Le linee di intervento del bando guardano alle principali sfide del settore: dallo studio della biodiversità tartuficola e microbica associata agli ambienti di crescita, al miglioramento delle produzioni, fino allo sviluppo di modelli previsionali e di protocolli innovativi per la tracciabilità geografica e la certificazione di qualità. Un approccio che punta a coniugare tutela ambientale, innovazione e competitività.
Particolare attenzione è riservata alla ricaduta concreta dei progetti sul territorio.
“II bando non finanzia studi di fattibilità, ma richiede che le attività di studio e ricerca e sperimentazione applicata abbiano ricadute locali – precisa l’assessore Gallo – per questo viene richiesto esplicitamente che i progetti prevedano il trasferimento di conoscenze agli attori della filiera e che le azioni di diffusione siano realizzate avvalendosi anche di operatori del settore tartuficolo. Questo coinvolgimento diretto è la nostra garanzia che l’innovazione generata si traduca rapidamente in un beneficio per tutto il settore”.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 10 aprile 2026 . I progetti selezionati avranno una durata massima di 24 mesi dalla concessione del contributo.

Mara Martellott

I prezzi al consumo a Torino: ecco gli ultimi dati

Nel mese di Novembre 2025 a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dall’Ufficio di Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 121,3 (Base Anno 2015=100) segnando una variazione del +0,5% rispetto al mese precedente e del +0,8% rispetto al mese di Novembre 2024 (tasso tendenziale).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto segnalano +0,3% sul mese precedente e +1,9% su novembre 2024. I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto segnalano una variazione del +0,8% rispetto al mese di ottobre 2025 e del +0,4% rispetto all’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza d’acquisto segnalano una variazione del +0,4% rispetto al mese precedente e del +0,1% rispetto a novembre 2024.

Nella tipologia di prodotto dei BENI si rileva +0,2% su base congiunturale e INVARIATO su base tendenziale.

I prodotti in rilevazione hanno subito queste variazioni:

Beni Alimentari +0,2% sul mese precedente e +1,5% sull’anno precedente,

Beni Energetici +1,0% sul mese precedente e -3,2% sull’anno precedente,

Tabacchi INVARIATO sul mese precedente e +3,2% sull’anno precedente,

Altri Beni +0,1% sul mese precedente e +0,1% sull’anno precedente.

Nella tipologia di prodotto dei SERVIZI si registra +0,8% su base congiunturale e +2,1% su base tendenziale.

Sono state riscontrate le seguenti variazioni:

Servizi relativi all’Abitazione INVARIATO sul mese precedente e +2,3% sull’anno precedente,

Servizi relativi alle Comunicazioni -0,2% sul mese precedente e -0,6% sull’anno precedente,

Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona +2,4% sul mese precedente e +3,3% sull’anno precedente,

Servizi relativi ai Trasporti -1,7% sul mese precedente e +0,3% sull’anno precedente,

Servizi vari +1,0% sul mese precedente e +1,4% sull’anno precedente.

L’inflazione di fondo al netto degli energetici e degli alimentari freschi segnala +0,4% rispetto al mese precedente e +1,3% rispetto all’anno precedente.

L’Indagine dei Prezzi al Consumo è stata effettuata secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’ISTAT.

I dati relativi al mese di Novembre si possono consultare sul sito: http:/www.comune.torino.it/statistica/

(Fonte Città di Torino)

La cucina italiana Patrimonio UNESCO: il fumetto diventa linguaggio del gusto

 

Una live per raccontare il cibo tra cultura, immaginario e nuove narrazioni

La cucina italiana è uficialmente Patrimonio Culturale Immateriale del’Umanità UNESCO.

Un riconoscimento che valorizza un intero Paese e va oltre il cibo come prodotto: riguarda territori,

filiere, saperi, gesti quotidiani, identità culturali e memoria collettiva.

Ma come si racconta oggi questo patrimonio? E quali linguaggi possono renderlo vivo, accessibile e

comprensibile anche alle nuove generazioni? A queste domande prova a rispondere la live condivisa

Parla Con Me® × RipartiAmo, dal titolo: “La cucina italiana Patrimonio UNESCO – Il fumetto diventa

linguaggio del gusto”, in programma:

Martedì 16 dicembre 2025

Ore 18:00

Live su LinkedIn (profilo di Simona Riccio – LinkedIn Top Voice Italia)

Live su YouTube (canali RipartiAmo e Parla Con Me®)

L’incontro sarà condotto da Simona Riccio, digital strategist e founder di Parla Con Me®, e da Paola

Triaca, founder e voce di RipartiAmo, e proporrà una riflessione sul racconto del cibo come fatto

culturale, non solo gastronomico o produttivo.

Al centro della live, il fumetto come strumento di narrazione: un linguaggio che trasforma il cibo in

immagini ed emozioni, rende visibili gesti e valori e crea un ponte tra tradizione e immaginario, dove il

cibo non è solo ciò che si mangia, ma ciò che si racconta.

Ospiti della live:

• Francesco D’Ippolito, fumettista italiano, colaboratore storico di Topolino e docente presso

l’Accademia Ligustica di Bele Arti e la Scuola Internazionale di Comics di Genova. Atraverso il

suo lavoro, il fumetto diventa uno strumento potente per raccontare mondi, identità e

patrimoni culturali.

• Chef Ojisan (Carlo Mele), docente di arti gastronomiche, cuoco professionista, maestro e

storico di ramen, pioniere del Manga & Anime Food in Italia. Da anni studia il ruolo narrativo

e simbolico del cibo negli anime e nei manga, dimostrando come il cibo sia parte integrante

della costruzione di personaggi, relazioni ed emozioni.

Coldiretti chiede provvedimenti per l’agricoltura

Lunedì 15 dicembre Coldiretti ha organizzato una manifestazione sotto la Regione per chiedere un pacchetto di provvedimenti a favore dell’agricoltura piemontese.

Il corteo è partito dal parcheggio di Palazzo a Vela alle 9.30, percorrendo un tratto di via Ventimiglia per terminare sotto il grattacielo in piazza Piemonte. Qui i rappresentanti degli agricoltori sono stati ricevuti dal Presidente della Regione Alberto Cirio e dagli assessori della Giunta.

COLDIRETTI PIEMONTE SCENDE IN PIAZZA davanti alla Regione.
“Da troppo tempo assistiamo ad una situazione di immobilismo, senza che sia stata definita, in
una condizione caratterizzata da significativi cambiamenti, una linea di indirizzo politico e di programmazione adeguate.
Tante nostre aziende sono in difficoltà, ma non ci fermiamo: siamo qui per difendere il lavoro, il cibo, il territorio del Piemonte.
Ora serve che la Regione apra gli occhi” afferma la Coldiretti.

 

Giachino: “Va a finire un 2025 senza rilancio economico”

“Tanti ritardi , una forte disoccupazione giovanile e la speranza che gli investimenti privati sistemino parte della Città dopo anni di bassa crescita economica e di degrado…”

In questi giorni le aziende , i gruppi politici si ritrovano attorno a panettoni o a cene più o meno spartane a scambiarsi auguri e auspici sul futuro in un mondo che sta cambiando alla velocità della luce grazie o a causa di leader come Trump, Putin, etc. I Paesi europei sono su una nave che sta navigando in mezzo a marosi sempre più forti tra gli USA di Trump, la Russia di Putin e la crescita delle potenze asiatiche e la polveriera del Medio oriente. La politica estera è sempre più importante per la sicurezza ma anche per il nostro lavoro e il nostro benessere perché oltre un terzo del nostro PIL è quindi del nostro lavoro dipendono dal mercato mondiale. Lo han capito tutti salvo tremila valsusini No Tav e qualche centinaio dei centri sociali che oltre a impegnarsi a lanciare di tutto ai cantieri del lavoro del futuro oggi dietro le manifestazioni Pro PAL bloccano stazioni ferroviarie e il centro della Città come sabato scorso. Non so se basterà cambiare alcuni Questori. Il Decreto sicurezza che aveva spaventato qualcuno non mi pare riesca a funzionare.
I dati dicono che le importazioni degli USA quest’anno sono in calo e che l’Europa che vale solo il 5% della popolazione globale, detiene il 20% della ricchezza globale e ha un PIL che vale il 14% del PIL mondiale superato da Cina e USA. Verso L’Europa si dirigono 2/3 delle nostre esportazioni.  Per noi l’Europa è quindi fondamentale e quindi non deve più sbagliare un colpo come la decisione sul settore auto (votato e voluto dalla Schlein , da Lorusso e da Tavares) . Una Europa che guardi all’Africa il continente che crescerà di più in tutto questo secolo, Medio Oriente e Asia.  Nella attesa che si aprano nuovi collegamenti ferroviari con l’Asia dalla Via del cotone in la, il Canale di Suez e’ più che fondamentale. Lo dico chiaro le Infrastrutture , i trasporti e la logistica saranno ancora più importanti che in passato perché per un Paese che cresce dello zero virgola come il nostro essere collegati al mercato mondiale che cresce del 3% all’anno e’ una garanzia di lavoro e di sviluppo. la TAV è ancora più importante di 20 anni fa anche se molti politici hanno paura di dirlo. Chi , anche del mondo cattolico , non ha il coraggio di dirlo ai valsusini e lì vellica con titoli giornalisti sbagliati e non reali sbaglia della grossa.
In questa situazione Torino è il Piemonte , malgrado ci siano belle realtà, vanno piano, molto piano perché si è sottovalutato il peso e la importanza della industria. L’industria da un valore aggiunto tre volte il turismo e aveva generato un importantissimo indotto. Chi ha puntato tutto solo sul turismo e sugli eventi non ha capito che non potevano sostituire tutto ciò che ci dava l’industria. E questo errore si ripercuoterà in futuro perché purtroppo molti non riusciranno ad avere le pensioni come quelle dei lavoratori FIAT.
Ecco perché è gravissimo il disimpegno della grande famiglia che pare abbia a cuore ormai solo la JUVE,  che per l’Avvocato Agnelli era una questione della domenica.
Ecco oerche’ aveva ragione il Cardinale Repole a chiedere ai torinesi che dispongono di importanti patrimoni di investire e credere di più sulla Città in cui hanno prosperato.
La crescita economica è bassa perché gli investimenti in infrastrutture viaggiano con tempi scandalosi, mentre per cento anni (dal 1848 al 1975j siamo stati  ai primi posti per qualità della classe politica e  efficienza amministrativa.
Dopo 4 Anni dalla elezione della Giunta Lo Russo i quartieri svantaggiati lo sono ancora di più, finalmente ci sono dei lavori in corso a partire da piazza Baldissera , le ore passate alla guida in auto sono aumentate , la povertà è in aumento mentre le donazioni diminuiscono. Tutti effetti della bassa crescita economica della Città certificate dal forte calo del PIL procapite..
Ora speriamo in due investitori privati uno interessato all’area ex Gondrand e l’altro alla Piscina Sempione.
Sono contento che la mia proposta di puntare sulla MOBILITÀ del futuro frutto della applicazione della IA con il settore auto verso la guida autonoma ma non solo , sia stat fatta propria da Sindaco e Presidente della Regione.
Nell’incontro che insieme al Comitato Barriera di Milano abbiamo avuto in Comune, il Sindaco ha concordato con la mia proposta di spostare una iniziativa economica tra Barriera e Aurora con la speranza che la moneta buona (il lavoro) possa scacciare la moneta cattiva ..
Invitiamo il Sindaco ad aprire bene a tutti il dibattito sul nuovo Piano Regolatore che dovrà disegnare la Torino di domani e ad evitare che sia frutto di manovre trasversali.
La grande sala delle OGR venga organizzata seriamente con l’intervento di tutte le associazioni produttive e con tutti i partiti in una forma di Stati generali della Città per definire democraticamente il Piano di rilancio , ascoltando tutte le voci soprattutto di quelle che in questi anni a Torino hanno dato qualcosa di concreto, dalla Autorità dei Trasporri alla grande Piazza della TAV. Noi UDC abbiamo proposte concrete per rilanciare economia, lavoro e benessere nella sicurezza.
Per un anno nuovo migliore dovremo impegnarci ancora di più ma i tanti che sabato sono venuti a portarci borse e pacchi di generi alimentari ci danno una grossa spinta per ridare lo politica un’anima più sensibile ai problemi dei giovani , del lavoro e degli ultimi .
La elezione di un Papa che si rifà alla Rerum Novarum, la enciclica della Dottrina sociale della Chiesa deve spingerci a essere più vicini alla gente e a recuperare gli ideali e le proposte che fecero rinascere Torino e l’Italia con i governi dello scudo crociato.
Con questo spirito auguro a tutti un Buon Natale Buon anno nuovo.
Mino GIACHINO
Commissario UDC Torino

Terre alte al centro: il Piemonte guida le politiche per la montagna

La Regione Piemonte presenta un bilancio della programmazione degli interventi avviati relativi alla montagna, che l’hanno portata a distinguersi come una delle realtà di riferimento a livello nazionale.

La strategia 2025/2027 prevede infatti un investimento complessivo di 180 milioni di euro, destinato a un ampio ventaglio di azioni strutturali che spaziano dalla resilienza ai cambiamenti climatici al potenziamento delle infrastrutture, dai servizi alla digitalizzazione, fino alla valorizzazione economica delle comunità alpine. Gli interventi comprendono il recupero dei terrazzamenti storici, la rigenerazione dei presidi montani, le misure per ridurre il divario digitale e il sostegno alla progettazione tecnica degli enti locali. Centrale è anche il contrasto allo spopolamento e alla progressiva perdita di servizi essenziali, come la chiusura degli sportelli bancari, nella consapevolezza che una montagna dotata di servizi è una montagna viva, in grado di attrarre famiglie e imprese. Una quota significativa delle risorse è stata programmata attraverso il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit), che il Piemonte ha trasformato in un vero e proprio laboratorio di politiche innovative.

«La Giornata internazionale della Montagna è un richiamo politico e culturale al quale il Piemonte risponde con una strategia chiara: la montagna non è un luogo da assistere, ma un motore di sviluppo – afferma l’assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della montagna Marco Gallo – Abbiamo investito 180 milioni perché crediamo che questi territori siano centrali per la sostenibilità, la competitività e l’identità stessa del Piemonte. Le Alpi non sono margini, ma frontiera di innovazione, di servizi ecosistemici e di nuove economie. I risultati finora ottenuti e la risposta dei territori confermano che la strada che la Regione ha intrapreso è quella giusta: investire, innovare e lavorare insieme alle comunità che vivono le nostre terre alte. A gennaio presenteremo un pacchetto di misure Fosmit completamente rinnovato, costruito insieme alle Unioni Montane e ai GAL, per rafforzare ulteriormente questa traiettoria».

Nel corso della legislatura, la Regione ha inoltre rafforzato il proprio impegno sulla governance multilivello, coinvolgendo in modo strutturato enti territoriali, comunità locali e attori dello sviluppo rurale. Le Green Communities stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nei processi di pianificazione condivisa, mentre le Unioni montane sono state collocate al cuore del nuovo impianto strategico, con risorse dedicate al rafforzamento della loro capacità amministrativa e progettuale. In parallelo, i GAL sono stati valorizzati come nodi fondamentali per l’innovazione sociale, lo sviluppo delle micro-filiere produttive e la rigenerazione diffusa dei territori.

Un nuovo bando per l’economia circolare

Al via il nuovo bando della Città di Torino dedicato all’economia circolare. Sono ufficialmente aperte le candidature all’avviso pubblico “Cultura e Imprenditorialità incardinate nell’economia circolare e nel tessuto urbano”, che mette a disposizione oltre 1,8 milioni di euro in contributi a fondo perduto destinati a PMI ed Enti del Terzo Settore che intendono sviluppare progetti di innovazione circolare. L’Avviso si inserisce nel Programma Nazionale PN METRO Plus e Città Medie Sud 2021–2027, lo strumento con cui il Governo italiano e l’Unione Europea sostengono le principali aree urbane del Paese nella realizzazione di interventi strategici orientati alla transizione ecologica, digitale e sociale. In particolare, il bando rientra nell’Asse 2 – Transizione ecologica delle città, che promuove modelli urbani capaci di ridurre l’impronta ambientale, sostenere l’economia circolare, migliorare la gestione delle risorse e rafforzare la resilienza delle comunità locali, sviluppando al contempo ecosistemi di innovazione territoriale e favorendo la partecipazione attiva di cittadini, imprese e Terzo Settore.

L’iniziativa contribuisce così al percorso di Torino verso la neutralità climatica 2030, sostenendo un modello urbano capace di utilizzare le risorse in modo più efficiente, ridurre la produzione di rifiuti e valorizzare ciò che oggi è scarto come risorsa economica, ambientale e sociale.

I progetti dovranno concentrarsi su almeno uno dei tre ambiti strategici individuati dall’Avviso. Il primo riguarda le filiere circolari su scala urbana, attraverso sistemi in grado di recuperare, trasformare e valorizzare materiali e beni dismessi, generando nuove catene di valore locali.

Il secondo ambito è rappresentato dalle infrastrutture per il riuso, che includono soluzioni logistiche, digitali e di servizio finalizzate a facilitare raccolta, riparazione, riutilizzo e riciclo.

Il terzo ambito riguarda il design sostenibile, con prodotti e processi progettati per essere durevoli, facilmente riparabili e caratterizzati da un ridotto impatto ambientale.

I progetti dovranno dimostrare un impatto concreto e misurabile sull’estensione del ciclo di vita dei prodotti e sulla riduzione degli sprechi, supportato da un piano di monitoraggio chiaro e coerente con gli obiettivi dell’Avviso. Saranno valutate con attenzione l’innovatività delle soluzioni proposte, la solidità dei processi e la capacità di attivare la cittadinanza promuovendo comportamenti sostenibili attraverso attività educative, formative e divulgative.

“Questo bando da oltre 1,8 milioni di euro è un investimento nella capacità di innovazione del nostro territorio. Vogliamo che Torino diventi un laboratorio di circolarità, sostenendo imprese ed ETS che trasformano scarti in risorse. L’economia circolare non è un’opzione, ma il modo più efficace per ridurre gli sprechi e rendere la nostra città più resiliente e coerente con gli obiettivi climatici europei”, dichiara l’assessora Chiara Foglietta.

Il contributo coprirà fino all’80% delle spese ammissibili, con un importo compreso tra 70.000 e 120.000 euro per progetto. L’Avviso è aperto a PMI ed enti senza finalità di lucro, anche in partenariato. I progetti dovranno essere realizzati sul territorio della Città Metropolitana di Torino, con attività prevalente sulla Città di Torino, e concludersi entro 10 mesi.

Il bando si colloca nella cornice di policy di Torino City Lab, la piattaforma cittadina dedicata alla sperimentazione tecnologica e all’innovazione urbana.

Le imprese selezionate potranno beneficiare di un accompagnamento sin dalla fase di animazione dell’Avviso, di un supporto continuativo durante la sperimentazione in campo, di opportunità di networking con attori pubblici, privati e del Terzo Settore e della promozione di una cultura imprenditoriale orientata alla circolarità.

Il servizio di animazione e supporto tecnico ai progetti sarà curato da Mercato Circolare, soggetto incaricato dalla Città di Torino di accompagnare i beneficiari nello sviluppo, nel monitoraggio e nella valorizzazione delle iniziative selezionate.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 16 febbraio 2026, nel rispetto di quanto definito nella sezione Appalti e Bandi della Città di Torino e come riportato sulla pagina ufficiale di Torino City Lab. L’Avviso sarà illustrato nel dettaglio durante un evento pubblico di presentazione che si terrà questa sera, 10 dicembre 2025 alle ore 16.00, presso la sede della Casa delle Tecnologie Emergenti di Torino – CTE NEXT alla presenza dell’assessora Chiara Foglietta: sarà l’occasione per approfondire requisiti, modalità di candidatura e obiettivi del bando, nonché per avviare un confronto sui possibili ambiti di applicazione, anche grazie alla partecipazione di testimonial di esperienze e buone pratiche su scala nazionale ed europea. L’appuntamento inaugura un più ampio programma di attività di animazione, pensate per favorire la cultura dell’imprenditorialità circolare e creare una community dedicata su scala cittadina.

Con questo Avviso, Torino rafforza il suo ruolo di città connessa e laboratorio urbano: un luogo in cui le idee diventano soluzioni concrete, dove l’innovazione incontra la sostenibilità e dove l’economia circolare diventa parte integrante del percorso verso la neutralità climatica 2030.

Un invito diretto alle imprese e alla società civile: costruiamo insieme una Torino che non spreca, che rigenera e che anticipa il futuro.

Per maggiori informazioni sull’Avviso e sui successivi incontri di diffusione: www.torinocitylab.it/avviso-pubblico-economia-circolare/

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