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A cura di Piemonteitalia.eu
Per otto giorni, dal 28 aprile al 5 maggio 2025, una “Tenda” in piazza Castello a Torino ospiterà una riproduzione della Sindone a grandezza naturale.
Leggi l’articolo:
https://www.piemonteitalia.eu/it/esperienze/avvolti-sindone-speranza-giubileo
Il “Forte Albertino” di Vinadio riapre con la lodevole novità del percorso a videoguide nella “Lingua dei Segni”
Giovedì 1° maggio
Vinadio (Cuneo)
L’hanno definito “un progetto per l’esplorazione in autonomia”. Artefici e promotori, altamente lodevoli, la “Fondazione Artea” (Fondazione partecipata da “Regione Piemonte” e “Comune di Cuneo”, con l’obiettivo di “valorizzare e promuovere il patrimonio storico-artistico e paesaggistico del territorio”), il cuneese Comune di Vinadio e l’“Istituto dei Sordi” di Torino (con il sostegno della “Fondazione CRC” – Bando “Patrimonio Culturale”) ai quali si deve la riapertura, il prossimo giovedì 1° maggio, dalle 10, del “Forte Albertino”, con una grande importante novità: fra gli esempi di “architettura militare” più significativi dell’intero arco alpino, la “Fortezza” (vero capolavoro dell’ingegneria e della tecnica militare, voluta da re Carlo Alberto e costruita fra il 1834 ed il 1847) tornerà infatti ad accogliere il sempre numeroso pubblico di visitatori con l’introduzione di un “percorso con videoguide” in “Lingua dei Segni Italiana” (“LIS”), attraverso cui i visitatori “non udenti” o “ipoacusici” potranno esplorare il “Forte” in completa autonomia, accedendo a contenuti informativi e coinvolgenti in “LIS”, con messa in voce e sottotitolazione in lingua italiana.
Il progetto di “inclusione sociale” ha per titolo “Oltre le barriere – La storia del Forte in LIS” e, in concreto, permetterà di scaricare dal sito www.fortedivinadio.com, oppure inquadrando il “QR code” su appositi pannelli in loco, cinque “videoguide” per visitare il fronte superiore del “Forte”, con partenza da “Porta Francia” e uscita a “Porta Neraissa”, in un itinerario che si sviluppa su due livelli di camminamento. Dopo un’introduzione sulla storia del “Forte”, il percorso permetterà di approfondire i dettagli di alcune foto ottocentesche della struttura militare, per poi accompagnare i visitatori sul “fronte superiore”, presso la galleria delle “Casematte” e nel passaggio scoperto, per poi terminare il tour presso la “Porta Neraissa”. Attenzione: per accedere al percorso, è necessario recarsi in biglietteria e ritirare il pieghevole con l’indicazione dei luoghi in cui utilizzare le “videoguide”.
Con “Oltre le barriere”, dichiara Giuseppe Cornara, sindaco di Vinadio, “il ‘Forte’ si impegna a diventare un luogo di cultura pienamente inclusivo, in cui l’accessibilità non è solo un obiettivo, ma una realtà concreta. Con questo progetto, ampliamo la fascia di pubblico che può accedere al ‘Forte’, incrementando così il potenziale turistico a beneficio dell’intero territorio”.
E al sindaco Cornara, fa eco Davide De Luca, direttore di “Fondazione Artea”: “Il percorso intrapreso con ‘Oltre le barriere’ offre ai visitatori la possibilità di accedere, per la prima volta ed in completa autonomia, a contenuti sulla storia e sull’architettura del complesso fortificato. Grazie alla proficua collaborazione con l’‘Istituto dei Sordi’ di Torino, possiamo proporre uno strumento efficace e garantire un’esperienza di visita accessibile, non soltanto alle persone sorde, ma a tutti coloro ai quali possa interessa di conoscere il ‘Forte’ in modalità ‘smart’ e multimediale”.
Come sempre, dalla riapertura di giovedì 1° maggio, il “Forte” offre inoltre tante altre possibilità di visita, come l’accesso al percorso multimediale “Montagna in Movimento”, alla mostra permanente “Messaggeri Alati” e all’esperienza immersiva del “Vinadio Virtual Reality” con la spy story “Giallo forte”. Tra le altre attività esperienziali, tornano anche i percorsi a contatto con la natura che circonda la Fortezza: le montagne della Valle Stura sono infatti tutte da scoprire con le piacevoli escursioni in bicicletta di “Pedala Forte”, l’iniziativa che promuove il cicloturismo in modo eco-friendly, attraverso quattro itinerari che seguono, in modo differenziato in base al grado di difficoltà, le architetture del sistema difensivo.
Infine, per il secondo anno, si rinnova al “Forte” il progetto dell’“Orto Segreto” che permette ai visitatori, attraverso specifiche attività didattiche o con una semplice visita, di coltivare fiori, piante e erbe aromatiche in uno spazio dedicato in cui “prendersi cura della terra – spiegano gli organizzatori – imparare ad ascoltare la natura e i suoi ritmi e riscoprire antichi saperi”.
Per info su orari e biglietti di ingresso: “Fondazione Artea”, corso Nizza 13, Cuneo; tel. 0171/1670042 o www.fondazioneartea.org
g.m.
Nelle foto: Percorso con videoguide in LIS; un angolo del “Forte”, in primo piano il “Rivellino”, al centro la “Porta Francia”; Davide De Luca
A cura di Gian Giacomo Della Porta
La morte di un Papa, così come quella di ogni guida religiosa, non mette in luce soltanto l’importanza di un momento storico e politico, la fine di un’era e l’inizio di un’altra, ma apre in tutti noi le porte alla spiritualità, confessionale o meno che sia. La sede vacante è una riflessione profonda sull’esistenza da interpretare nel passaggio del tempo che misteriosamente muta in futuro, sostenuto, come occorre, dalla sottigliezza del presente.
Il mio pensiero deve per forza di cose esprimersi nella dimensione della poesia, e non solo perché riguarda la mia intimità e lo strumento principale di cui dispongo per leggere e interpretare il mondo che mi circonda, ma anche per le parole di cui è composta la stoffa della poesia, quando da ispirazione (soffio vitale, spirito divino) diventa universale attraverso lo scritto del poeta, si diffonde nell’anima di ognuno di noi, nel cuore pulsante del corpo immerso in preghiera. William Shakespeare citava questa condizione ne “La Tempesta”, uno dei grandi testi dell’umanità, in cui vi è la visione quasi assoluta che ci avvicina al mistero della letteratura, del sogno e della vita stessa – “Noi siamo della stessa stoffa* di cui sono fatti i sogni” – che non significa illusorietà della vita, ma verità del sogno.
Il poeta sente e vive questa ambivalenza spirituale e religiosa, la certezza di essere credente e di non esserlo del tutto, o di essere ateo, ma mai completamente. Un poeta, anche se ateo, deve presumere l’esistenza di Dio.
Vi è una prova di questo nelle più ispirate opere dei grandi poeti, in cui Dio è inevitabilmente una presenza fissa, anche quando si esprime nell’assenza. Tralasciando gli esempi più scontati, dagli italiani Dante e Tasso fino agli inglesi Milton, Melville e Blake, è importante citare il capolavoro di Coleridge “The Rime of the Ancient Mariner”, in cui l’assenza di Dio tramuta il percorso di redenzione del vecchio marinaio (iniziato dopo aver ucciso l’albatro, simbolo del patto d’amore tra uomo e natura, in un momento di noia, di bonaccia, che da elemento di viaggio diventa malattia dello spirito, privazione di soffio divino) in una condanna senza assoluzione.
La poesia non è frutto di un’invenzione. Nasce con l’uomo. Come disse Brodskji nel discorso di ricevimento del Nobel: “la poesia è nel Dna dell’uomo”. Ma, come scrive il grande Shelley: la poesia ha due realtà: una è Poetry, la necessità e potenzialità poetica di ogni uomo, l’altra il Poem, o i Poems, le poesie, le opere con cui alcuni, pochi uomini dotati, ispirati e appassionati esprimono questa dimensione universale e silente, quasi sempre inconscia, facendone opere, poesie, dando forma al sogno congenito dell’uomo. La poesia non è inventata, ma nasce con l’uomo, come la religione, che non è l’adesione a una confessione o un credo, ma il naturale senso religioso.
*Nella più nota traduzione, la parola “Stuff” è tradotta come “Sostanza”. Personalmente sento più vera e intensa “Stoffa”.
Casa del Teatro Ragazzi e Giovani
La Fondazione TRG e Associazione CentroScienza presentano la Lectio Magistralis di Piergiorgio Odifreddi giovedì 24 aprile alle ore 17.30, dal titolo “Einstein, scienziato del secolo”.
L’evento, dedicato agli insegnanti ma aperto a tutti, è organizzato dalla Fondazione TRG, presso la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, nell’ambito della 39esima edizione di Giovedì Scienza. L’evento fa parte di Convivio- Esperienze di crescita e conoscenza, un ciclo di incontri dedicato all’approfondimento di tematiche ispirate agli spettacoli della stagione della Casa del Teatro, in un’atmosfera rilassata e informale. Il progetto nasce con l’intento di di offrire momenti di riflessione culturale sul passato, presente e futuro, rendendo la Casa del Teatro un luogo di iniziative e di dialogo. Un’iniziativa pensata per esplorare grandi temi, nella convinzione che il linguaggio teatrale sia uno strumento prezioso per la crescita di tutti.
Ogni appuntamento di Convivio è articolato in tre momenti distinti, una lectio Magistralis a ingresso gratuito su prenotazione, a cura di un/una ospite speciale, un momento conviviale, in cui, gustando un ottimo aperitivo, si potrà conoscere più da vicino l’ospite, lo spettacolo teatrale, in linea con i temi affrontati dalla lectio.
Durante la Lectio magistralis Piergiorgio Odifreddi, matematico, logico e saggista, noto per la sua capacità di rendere la scienza una narrazione affascinante, condurrà i presenti tra le teorie e le intuizioni che hanno rivoluzionato la nostra visione dell’universo, dalle prime idee sul modello statico del cosmo fino alle più recenti scoperte premiate con il Nobel.
A seguire l’aperitivo conviviale aperto a tutti i partecipanti e l’anteprima dello spettacolo teatrale ‘Albert e D io’, ispirato alla figura del celebre scienziato, coprodotto da Fondazione TRG, Compagnia del Sole, Fondazione Sipario Toscana Onlus di Francesco Niccolini con Flavio Albanese. Si tratta di un viaggio affascinante, emozionante e poetico che invita il pubblico ad esplorare le profondità delle scienza e della filosofia e a interrogarsi sul senso della conoscenza e a meravigliarsi di fronte all’ignoto.
L’ingresso alla lectio magistralis delle 17.30 è su prenotazione obbligatoria, il biglietto per aperitivo e spettacolo ha un costo di 15 euro.
Per informazioni biglietteria@casateatroragazzi.it
Mara Martellotta
Dal 3 maggio all’8 giugno Domodossola ospita la quinta edizione
Torna la quinta edizione del Festival dell’illustrazione Di-Se a Domodossola, in provincia di Verbania, in programma da sabato 3 maggio a domenica 8 giugno. Un appuntamento che, anno dopo anno, sta diventando tra i più originali e vivaci all’interno del panorama nazionale. Un festival giovane che continua a sorprendere e a costruire una frizzante rete di artisti e creativi intorno al tema del disegno e dell’illustrazione, potenti strumenti per riflettere e raccontare il mondo che ci circonda. L’edizione 2025 fa parte del grande Inter Italia Svizzera “Sensibilizz-arte’, dove l’arte è vista come uno strumento di sensibilizzazione, che fa parte di un progetto transfrontaliero triennale che vuole unire arte, cultura, tradizioni, natura per promuovere un turismo sostenibile e consapevole.
Tra laboratori d’arte, workshop, incontri dal vivo,e talk, il progetto e il festival intendono portare nel nord del Piemonte alcuni dei protagonisti più interessanti della scena culturale internazionale. Questo primo appuntamento segna l’inizio di un ricchissimo programma e percorso culturale sempre a ingresso libero pensato per un pubblico di tutte le età e che si protrarrà oltre l’estate. Cuore della manifestazione come sempre le sontuose sale del collegio Mellerio di Domodossola dei padri Rosminiani, che quest’anno si arricchiscono di una novità. Per la prima volta saranno visitabili anche le ex cucine.
Sabato 3 maggio inaugurazione delle quattro mostre principali di questa edizione alle 18.30 e inaugurazione alle ore 10 della grande mostra mercato Plein Air, che ritorna ad animare il centro di Domodossola fino alle 18 come negli anni precedenti.
Nel refettorio e nella sala Liberty si terrà la mostra Continente di carte di Manuele Fior, a cura di Gianluca Folí, capace di unire la precisione architettonica al lirismo oggettivo, creando racconti visivi pregni di complessità e di bellezza.
Al museo di Scienze Naturali la “Montagna in mano” di Andrea Guerzoni, un’esplorazione profonda tra organismi viventi, elementi naturali e cambiamenti climatici. In biblioteca “Suonala ancora bombe. Anatomia di un libro illustrato” di Marta Nijhuis. Nelle ex cucine una foresta di carta bianca, che accoglie il visitatore in un silenzio rarefatto e surreale, un’installazione immersiva che diventa al tempo stesso ambiente e performance, un viaggio attraverso una giungla artificiale fatta di fogli sovrapposti di carta intagliata a mano e veli traslucidi di carta velina. Questa la creazione “Fragilis natura silentium”, installazione site specific di Matteo Capobianco Ufo 5.
L’offerta artistica non si arresta qui ma prosegue nel circuito Off in spazi più intimi nella città di Domodossola.
La nuova edizione del Festival si apre con la grande mostra mercato Plein Air. Dopo il successo dello scorso anno il centro storico di Domodossola, tra la via Motta e le piazze Chiossi e Fontana, si trasforma in una piccola Montmartre con trenta artisti del progetto DiSe che si riuniscono per presentare insieme i loro lavori.
Si tratta di un’occasione imperdibile per poter conoscere dal vivo le tecniche e i lavori degli artisti, sia nel caso dell’illustrazione, sia del disegno contemporaneo. Per il ricco programma di workshop, conferenze, laboratori per bambini e ragazzi, presentazioni, escursioni, si può far riferimento a IG Associazione Musei d’Ossola e FB Associazione Musei d’Ossola Di SE
Il festival è a cura di Paolo Lampugnani.
Quinta edizione Di SE presso Collegio Mellerio Rosmini, via Rosmini 24 Domodossola.
Inaugurazione sabato 3 maggio ore 18.30
Mara Martellotta
PASQUA, 25 APRILE E 1° MAGGIO AL MUSEO
Apertura straordinaria di GAM e MAO lunedì 21 aprile.
Per il 25 aprile e 1° maggio ingresso a 1€ alle collezioni permanenti
di GAM, MAO e Palazzo Madama.
Tariffa ridotta a 1€ per le mostre temporanee.
Le feste di aprile e maggio si trascorrono all’insegna dell’arte!
GAM, MAO e Palazzo Madama saranno regolarmente aperti con orario 10-18 domenica 20 aprile (Pasqua), lunedì 21 (lunedì dell’Angelo), venerdì 25 aprile (festa della Liberazione) e giovedì 1° maggio (festa dei lavoratori).
In occasione della Festa della Liberazione, il 25 aprile, e della Festa dei Lavoratori, il 1° maggio, tutti i visitatori potranno approfittare della tariffa a ingresso speciale di 1€ per accedere alle collezioni permanenti, oltre che alle esposizioni temporanee Hanauri al MAO e Bianco al femminile e Peltri a Torino a Palazzo Madama.
Nelle stesse giornate, si potranno inoltre visitare le esposizioni temporanee FAUSTO MELOTTI. Lasciatemi divertire! e le mostre del Contemporaneo: ALICE CATTANEO. Dove lo spazio chiama il segno e Giosetta Fioroni alla GAM, Haori. Gli abiti maschili del primo Novecento narrano il Giappone, recentemente inaugurata al MAO, e Visitate l’Italia! a Palazzo Madama con l’aggiunta di 1€ per ciascuna mostra.
La tariffa a 1€ sarà applicata anche ai titolari di Abbonamento Musei, che non potranno utilizzare le tessere.
Ingresso gratuito per i possessori della Torino Card.
Cosa si può visitare:
Inoltre Cooperativa Mirafiori propone un ricco calendario di visite guidate:
GAM
domenica 20 aprile ore 16:30, venerdì 25 aprile ore 15, giovedì 1 maggio ore 12, giovedì 1 maggio ore 16:30 | Fausto Melotti. Lasciatemi divertire!
domenica 20 aprile ore 15, venerdì 25 aprile ore 16:30, giovedì 1 maggio ore 10:30, giovedì 1 maggio ore 15 | Seconda risonanza. Ritmo, struttura e segno
MAO
lunedì 21 aprile ore 16.30 | Asia Orientale: Cina e Giappone tra sacro e profano
lunedì 21 aprile ore 15, venerdì 25 aprile e giovedì 1 maggio ore 11 e ore 15 | Haori. Gli abiti maschili del primo Novecento narrano il Giappone
venerdì 25 aprile e giovedì 1 maggio ore 16.30 | L’India e il Sud-est asiatico, il tetto del mondo, poi fino al Mediterraneo
PALAZZO MADAMA
domenica 20 aprile ore 15, lunedì 21 aprile ore 11 e ore 15, venerdì 25 aprile ore 10.30, giovedì 1° maggio ore 15 | Da castello a museo
domenica 20 aprile ore 16.30, lunedì 21 aprile ore 16.30, venerdì 25 aprile ore 12, giovedì 1° maggio ore 16.30 | Visitate l’Italia!
Informazioni e prenotazioni visite guidate:
T 011 5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com
“Premio Speciale” alla scrittrice etiope Maaza Menghiste
Monforte d’Alba (Cuneo)
Sono stati annunciati nei giorni scorsi i cinque scrittori finalisti della XV edizione del “Premio Lattes Grinzane 2025”, il riconoscimento intitolato a Mario Lattes (Torino, 1923 – 2001), grande pittore scrittore ed editore – fra i più raffinati intellettuali del nostro Novecento – organizzato dalla “Fondazione Bottari Lattes” di Monforte d’Alba, rivolto ad autori italiani e stranieri e dedicato ai migliori libri di Narrativa pubblicati nell’ultimo anno. I “magnifici cinque” selezionati da un’attenta “Giuria Tecnica”, presieduta dalla scrittrice e giornalista, Loredana Lipperini, si contenderanno il podio più alto sabato 11 ottobre al “Teatro Sociale G. Busca” di Alba.

I loro nomi: il francese Mathieu Belezi con “Attaccare la terra e il sole” (Gramma Feltrinelli, traduzione di Maria Baiocchi), Jenny Erpenbeck, scrittrice tedesca, con “Kairos” (Sellerio, traduzione di Ada Vigliani), l’irlandese Paul Lynch con “Il canto del profeta” (66thand2nd, traduzione di Riccardo Duranti), Alia Trabucco Zerán, cilena, con “Pulita” (Sur, traduzione di Gina Maneri) e l’italiano (fiorentino; dopo Paolo Volponi, il secondo autore ad aver vinto, nel 2006 e nel 2019, per due volte lo “Strega”) Sandro Veronesi con “Settembre nero” (La nave di Teseo).
Il “Premio Speciale Lattes Grinzane”, attribuito in ogni edizione a un’autrice o a un autore internazionale di fama riconosciuta a livello mondiale, che nel corso del tempo abbia ricevuto un condiviso apprezzamento di critica e di pubblico, è invece stato conferito quest’anno all’autrice etiope di Addis Abeba, Maaza Menghiste, oggi residente a New York e già vincitrice nel 2021 del “Premio Gregor von Rezzoni” di Firenze, con “Il re ombra”, opera in cui la scrittrice parla delle donne etiopi che si ribellarono a Mussolini.
Selezionati, dunque, i cinque finalisti, ora andrà ai 400 studenti e studentesse che fanno parte delle “Giurie Scolastiche” il compito di leggere le opere in finale e individuare quella vincitrice di quest’anno. Le ragazze e i ragazzi coinvolti provengono da tutta Italia, dalla provincia di Cuneo, passando per Teramo e Campobasso: in totale sono 25 gli Istituti Superiori coinvolti, tra questi per la prima volta il “Colegio Italiano Antonio Raimondi” di Lima, in Perù.
Il prossimo appuntamento con il “Premio” è fissato, come detto, per sabato 11 ottobre: nella mattinata gli studenti saranno protagonisti dell’incontro con i cinque finalisti al “Castello di Grinzane Cavour”, durante il quale potranno dialogare con gli scrittori e porre loro delle domande.
Al pomeriggio, al “Teatro Sociale Busca” di Alba, Maaza Mengiste terrà una lectio magistralis su un tema a propria scelta e sarà insignita del “Premio Speciale”, dopodiché verrà scoperto il nome del vincitore o della vincitrice della XV edizione del “Premio”. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito e sui canali social della “Fondazione Bottari Lattes”.
Ad entrare nella rosa dei “finalisti” sono stati libri scelti per il loro “andare in controtendenza – spiega la presidente di Giuria Loredana Lipperini – rispetto al filone sempre più ossessivo dell’autonarrazione, e che grazie alla letteratura riportano la memoria, la Storia (anche trasfigurata nel futuro) e le questioni sociali all’attenzione di tutti. Una cinquina preziosa e importante, che dimostra come le possibilità della scrittura siano ancora infinite e non solo limitate al rispecchiamento del sé”.
In conclusione ricordiamo che anche nel 2025 prosegue la collaborazione fra il “Premio” e la rassegna “Cervo in Blu d’inchiostro”. Così per domenica 12 ottobre, proprio all’indomani della cerimonia finale, si terrà il consueto appuntamento al “Castello dei Clavesana” a Cervo Ligure (Imperia) con uno dei finalisti. L’evento sarà condotto da Walter Scavello, docente di Inglese del “Liceo Cassini” di Sanremo. È prevista inoltre la partecipazione di alcuni degli studenti dello stesso Liceo, fra gli Istituti che compongono la “Giuria Scolastica”, che cureranno anche gli intermezzi musicali.
Per info: “Fondazione Bottari Lattes”, via G. Marconi 16, Monforte d’Alba (Cuneo); tel. 0173/789282 o www.fondazionebottarilattes.it
Gianni Milani
Nelle foto: I cinque libri finalisti e Maaza Mengiste; Mario Lattes