Il Centro “Pannunzio” ed il DLF di Albenga organizzano per MARTEDI’ 10 AGOSTO ORE 21,15 in piazza Partigiani di Alassio la serata “PREMI E TEATRO SOTTO LE STELLE CADENTI”
Sarà articolata in due momenti : il Centro “Pannunzio” conferisce i Premi “Pannunzio” 2021 a Dino Cofrancesco, docente universitario di Genova e saggista; Premio “Flaiano Alassio” 2021 a Eugenia Nante, giornalista televisiva ligure presso la Rai di Roma ; Premio “Soldati Alassio” 2021 alla pittrice alassina Binny Dobelli.

A seguire, la Compagnia “Il vagone dei comici” del DFL di Albenga presenta la lettura della poesia di Giovanni Pascoli “X agosto”, il monologo “Medea”, il monologo “Le Beatrici” di Stefano Benni. Concluderà la serata la lettura di passi del V Canto dell'”Inferno” di Dante, in occasione dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Interpreti Simonetta Pozzi e Daniela Bruzzone. Interverrà il prof. Pier Franco Quaglieni, fondatore e direttore del Centro “Pannunzio”. Introduzione e coordinamento del dottor Marco Servetto. Presidente della sezione ligure del Centro “Pannunzio“ intitolata a Roberto Baldassarre torinese e storico bibliotecario di Alassio.L’evento, con il patrocinio della Città di Alassio, si svolgerà secondo le ultime normative anti Covid con posti sanificati e limitati all’aperto. Il prof. Quaglieni Presidente della Giuria dichiara: “Sono vent’anni che esiste questo ormai storico rapporto tra Torino e Alassio che va oltre le amministrazioni che si sono succedute. I premi del centro Pannunzio sono un appuntamento fisso ad Alassio. Da due anni abbiamo dovuto affrontare ingenti spese per allestire la manifestazione in piazza , ma la sicurezza per noi è tutto. La sezione ligure del Centro torinese costituita nel 1998 fa parte ormai del panorama del Ponente. E intendiamo, virus o non virus, andare avanti con la testardaggine che accomuna piemontesi e liguri“.

I 147 federati sopravvissuti, furono immediatamente condannati a morte da una corte marziale straordinaria insediata sul posto, tra le tombe. Immediatamente fucilati, i loro corpi vennero gettati, assieme a circa ventimila altri passati per le armi e provenienti da tutta Belleville, in grandi fosse comuni scavate ai piedi del muro che porta il loro nome, nel 76° settore del Peré Lachaise . In realtà il muro sul quale campeggia la targa “Aux mort de la Commune 21-28 Mai 1871” fu ricostruito successivamente e con i resti del muro originario venne edificato un monumento, “Il muro delle Rivoluzioni”, a loro dedicato dallo scultore Paul Moreau-Vauthier. L’opera si trova all’esterno della cinta cimiteriale, in Square Samuel de Champlain 18, nell’avenue Gambetta. Con un po’ d’attenzione si potrà leggere una citazione di Victor Hugo: “Ce que nousdemandons à l’avenir, ce que nous voulons de lui, c’est la justice ce n’est pas la vengeance“ (Ciò che noi domandiamo all’avvenire, ciò che vogliamo da lui è la giustizia, non la vendetta). Parole quanto mai giuste, perfettamente opposte allo spirito e all’intento di colui che all’epoca ordinò di soffocare nel sangue l’insurrezione popolare, agendo con uno spirito vendicativo senza scrupoli, violento e repressivo.
Martedì 3 agosto alle ore 17,30 a Bardonecchia (Palazzo delle Feste), avverrà la presentazione del libro di Pier Franco Quaglieni “La passione per la libertà. Ricordi e riflessioni”, Buendia Books, 2021, con copertina di Ugo Nespolo.
Si parte venerdì 30 luglio, alle 21, sulla Piazza del Municipio – via Principale 25 -con lo spettacolo teatrale “Il piccolo principe” tratto dal libro di Antoine de Saint Exupery, allestito da “Assemblea Teatro”, con la regia di Renzo Sicco, la voce narrante di Gisella Bein e i disegni realizzati dal vivo da Monica Calvi. Un classico per ragazzi, genitori e nonni d’ogni età. La storia arcinota, ma sempre di grande attualità e poetica visionarietà, racconta dell’incontro in mezzo al deserto tra un aviatore e un buffo ometto vestito da principe, arrivato sulla Terra dallo spazio (dall’asteroide B 612). Fra le righe, il testo affronta temi, senza spazio e senza tempo, come il senso della vita e il significato dell’ amore e dell’ amicizia. Romanzo destinato all’eternità, è bene ricordare che “Il piccolo principe” nel 2017 ha superato il numero di 300 traduzioni in lingue e dialetti diversi, ed è il testo più tradotto al mondo se si escludono quelli religiosi.
E’ su questo importante terreno fertile che si innesta l’importante progetto sociale, culturale e artistico, sostenuto dal Consolato italiano a Ougadougo con in prima linea l’Ambasciatore Andrea Romussi-dall’associazione Legamondo, da Mana Chuma Teatro, diretto da Massimo Barilla e da Alessandra Barilla, ballerina, performer, laureata in tecnica della riabilitazione psichiatrica, danza terapeuta e insegnante di yoga.
Ora avrà la possibilità di lavorare anche con i magnifici e spettacolari danzatori burkinabè; occasione da non perdere per una sorta di sincretismo con i ritmi passionali, sensuali, e l’istinto puro che gli africani esprimono in totale libertà in tutte le loro danze.
All’orizzonte potrebbero esserci anche altre performance insieme ad artisti prestigiosi a livello mondiale alle quali Alessandra Barilla sta lavorando. Intanto danzerà e farà danzare i ballerini burkinabè. Insomma un grande progetto che sta prendendo sempre più forma sul solco di una convinzione importante alla base di tutto: il ruolo dell’artista è fondamentale per creare una realtà sociale sempre migliore, anche ad altre latitudini del variegato mondo.
