Tra moda, arte e intrattenimento
A otto anni dalla sua apertura, Torino Outlet Village conferma la propria crescita costante e continua a rappresentare un punto di riferimento per lo shopping di qualità nel Nord Italia. Con la nuova fase, Torino Outlet Village segna un nuovo capitolo del proprio sviluppo, in linea con una strategia di espansione continua. L’ampliamento incrementa la superficie commerciale complessiva di11.000 metri quadrati, portandola a un totale di 32.000 mq, con circa 60 nuovi spazi commerciali che si aggiungono agli oltre 80 già operativi. L’offerta del Village viene in questo modo ampliata fino a raggiungere circa140 boutique dei più prestigiosi brand nazionali e internazionali del segmento premium e lifestyle. Tra i nuovi ingressi figurano marchi di rilievo come Puma, Napapijri, North Sails, Guess Accessories, Murphy&Nye, Only, CMPeBubble Hills, che arricchiranno il mix merceologico e l’esperienza di shopping del pubblico. Oltre alle nuove boutique, il progetto prevede anche l’ampliamento delle aree dedicate all’intrattenimento, con la realizzazione di una nuova piazza centrale di circa 2.500 mq, concepita per ospitare eventi, manifestazioni culturali e iniziative pensate per offrire ai visitatori una shopping experience di alto livello che integra sempre più shopping e tempo libero.
Il progetto di ampliamento consolida il percorso di crescita del Village e ne potenzia il ruolo di destinazione internazionale per lo shopping e il tempo libero. L’intero intervento porta la firma dell’architetto Claudio Silvestrin, che ha curato anche la prima fase del progetto. La nuova espansione mantiene la piena coerenza stilistica e architettonica con il complesso originale,interpretando la filosofia del design essenziale e armonioso che contraddistingue il Village. Un progetto di grande equilibrio estetico e funzionale, capace di unire eleganza, luce e comfort in un’esperienza di visita raffinata e contemporanea. La nuova fase rappresenta dunque non solo un’espansione fisica, ma anche un’evoluzione del concept del Village, sempre più orientato a un’esperienza completa e contemporanea. Hanno preso parte alla cerimonia di inaugurazione la Sindaca di Settimo Torinese Elena Piastra, l’Assessore al Commercio e ai Mercati del Comune di Torino Paolo Chiavarino, l’Assessore al Bilancio, Finanze e Sviluppo delle attività produttive della Regione Piemonte Andrea Tronzano, il Partner e Head of Italy di Orion Capital Managers Corrado Trabacchi, il General Manager di Arcus Real Estate Luca Nasi, il Direttore di Torino Outlet Village Luca Frigeri e l’architetto Claudio Silvestrin.
Il momento inaugurale è stato scandito dal tradizionale taglio del nastro e da una visita guidata lungo il nuovo boulevard, che accoglie i 58 nuovi spazi commerciali di prossima apertura. Le autorità e gli ospiti hanno potuto ammirare l’eleganza architettonica del progetto firmato da Silvestrin e scoprire i nuovi spazi destinati ad arricchire il brand mix e la customer experience del Village. L’ampliamento, che ha comportato un investimento di circa 55 milioni di euro sostenuto dal Fondo Orion con la società Stilo Immobiliare e Finanziaria Spafacente capo al Gruppo Percassi, consolida la posizione di Torino Outlet Village come riferimento per lo shopping di qualità nel Nord Italia e conferma il ruolo strategico del Village come motore di sviluppo economico e occupazionale per il territorio. L’indotto complessivo oggi conta oltre 850 risorse occupate tra dipendenti diretti e indiretti, e l’apertura dei nuovi spazi genererà ulteriori opportunità di impiego nel settore retail, del management e dei servizi.
Mara Martellotta





Torino e il Piemonte, come dicono i dati di Banca d’Italia, da venti anni registrano meno della media nazionale e la tendenza purtroppo non cambia nonostante tante interviste o proclami. Ne’ i programmi sembrano alla altezza. Della TAV la grande opera strategica che rimetterebbe Torino dentro la Rete moderna dei trasporti ne parliamo solo più noi SITAV. Si parla di sicurezza e di casa ma questo non basterà a rilanciare la nostra Città se non si parla di lavoro. Genova che ha subito la nostra stessa crisi industriale tra 2 anni sarà raggiungibile in un’ora sia da Milano che da Torino e tra due anni avrà la prima parte della Nuova Diga che aumenterà i traffici portuali in arrivo e quindi aumenterà la crescita della sua economia e del lavoro . Ma Genova fa studiare nelle Scuole i suoi grandi personaggi. In questi giorni nella Città della Lanterna partirà nelle Scuole il Concorso di Colombo (foto in basso). E Torino? La nostra Città avrebbe tutto da guadagnare dallo studio del suo uomo più importante CAVOUR, il più grande statista dell’800 che sapeva bene che il nostro PIL era 1/4 degli inglesi e 1/3 dei francesi volle a tutti i costi il primo Traforo del Frejus che ci apri alla Europa e alla industrializzazione così come spinse alla nascita della Ansaldo che costruì la prima locomotiva ferroviaria italiana, rilanciò l’agricoltura con il canale Cavour. Queste cose Cavour oltre a unire l’Italia fece tutto ciò In soli dieci anni Oggi tante interviste e pochi risultati. Ispirandoci a Cavour oggi dovremmo batterci per rilanciare le nostre infrastrutture ristrette da tanti lavori fatti in ritardo , per accelerare la TAV, per rilanciare l’aeroporto oggi solo tredicesimo tra gli aeroporti italiani , per difendere con forza la nostra grande industria e per rilanciare i nostri Quartieri periferici per troppo tempo dimenticati. Più sicurezza ma anche più lavoro e’ la ricetta . Ecco perché il Comune dovrebbe rilanciare con la collaborazione delle Fondazioni Bancarie lo studio di CAVOUR e del rilancio di Torino dopo la seconda Guerra mondiale ad opera di Valletta e dei grandi Sindaci Peyron e Grosso.